Lettere del ragno

I giorni del silenzio


.Prendo a prestito queste  parole blogghiche   sul silenzio: magiche e molto belle.Chi le ha scritte è un'amica, che sa digitare con mano dolce e leggera; che sa perfettamente  dar voce  a sensazioni, a sentimenti e loro  infinite sfumature .Naturalmente sa anche 'auscultarsi' come attraverso uno stetoscopio invisibile, lì, sul  corazòn.Il suo nome è Zena R. Tanks Zena...  ...I giorni del silenzio hanno l’ovatta intorno.Non chiudono, ma neppure aprono. Arrotondano.Premono contro la vita ma non sono la vita, come certi imballaggi preventivi, che solo tolgono aria e asprezza, in regime di parità.Imbalsamazioni domestiche di spigoli e dolzure.I giorni del silenzio proteggono un segreto o filano una paura. Si arrendono ai pensieri rampicanti, che salgono lungo le certezze, bussano alle finestre, battono ai ricordi, complice il vento, poi si allontanano, all’invito di una ringhiera.I giorni del silenzio fanno nido in altri giorni, come il cuculo. Corrono avanti, cancellano il già stato, mettono in croce coscienza e speranza, in parti uguali, poi scuotono il grigio e tornano al presente, in nebulose chiare.Restano sospesi.Nella timidezza del racconto