La realtà è dura. La realtà è grigia. Tipo l'inverno del nostro scontento.E il cervello spesso si adegua: sottobosco per sempreglistessi merdosi pensieri…o per una obnubilante stasi mentale.Per mia buona sorte, c’è la TV , che alleggerisce pesi e stati d’animo… E’ o non è l’oppio dei popoli? Non ci fagocita con numerosi strumenti? Sempre più pervasivi quanto più grave è la crisi e più grigia la realtà?Ho chiesto a You Tube dei video sulle oppiacee ‘trasmissioni leggere’ e un You Tube, disciplinato e di vecchio stampo, ha cominciato con l’elencarmi le trasmissioni … sull’azione del leggere..,della lettura… con Baricco, Totem, un ‘vecchio’ giovane Holden….Di quelle che non se ne fanno più…Ma sono stata fraintesa. Proseguo nella ricerca, ed ecco finalmente l’elenco delle trasmissioni light che sono davvero tante tante. ( Per fagocitarmi megliooo!)E ingoiare l’utente è facile: basta far leva su alcune caratteristiche della mia anima nazionale (o anche femminile). Quali? Maccheroni e mandolino, ad esempio. Cioè, basta poco per essere rapita da arte culinaria, pranzi serviti, mezzogiorni di cuoco, cuochi per una notte,gamberi rossi, ed altre ancora. Rapita fino all’esaurimento. Ex equo mi dimentico di me con le trasmissioni (a puntate) dedicate alla musica e al ballo: cedo al fascino ipnotico di chi balla con le stelle, di chi cerca nuovi talenti canori, di chi rievoca con pervicacia quelli del passato, dietro volti disfatti… A volte mi rendo conto di vivere in uno stato di vera e propria dipendenza. Così, come ai tempi delle telenovelas, eccomi qui a chiedermi se Noemi uscirà di gara per colpa di una canzone che non piace a nessuno; o se Morgan avrà la meglio sulle altre due giudichesse… E il calciatore famoso? Rientrerà nella gara di ballo grazie ad un …ballottaggio? E quale amore sboccerà e tra quali concorrenti? …ma qui mi sto già perdendo in un altro campo…Altra bocca-grande-che-fagocita infatti è il gossip: se non ho voglia di pensare, se non ho che una debole forza per incazzarmi, posso stare interi pomeriggi davanti alla vita in diretta, a storie storielle vere o presunte,che potrebbero anche non riguardarmi, ai segreti chissenefrega di alcuni personaggi famosi, a liti da cortile trasformate in processi, o pettegolezzi sulle trasmissioni del week end… Sì,come se, in mancanza d’altro, la TV non trovasse di meglio che spettegolare su se stessa… Vuoto sul vuoto…E via via :fino alla tarda serata. Qui posso illudermi di passare alla serietà incontrando giornalisti un po’ paludati: ma riesco solo a scegliere quelli che parlano nel vuoto , per ore, con i loro ospiti, e su temi apparentemente intriganti e scoperte dell’acquacalda. E poi non rimane che il vento (quello della sigla)… Già. VentoE fin qui l’oppiacea TV svolge la sua funzione consolatoria. Ma non basta. Perché..”la natura vuole il suo sfogo…”, il suo arrembaggio! L’istinto, la pancia, il subbuglio di dentro ogni tanto escono allo scoperto nel residuo della mia coscienza…Vorrebbero fare qualcosa..Smorbata dalla realtà grigia e avendo come unico svago una campana di vetro fatta di finzioni televisive…, quando e come mi potrò sfogare? Sfogare beninteso senza la forza di rivolte e azioni contro? Senza protesteviolenza contro chi mi fa ingoiare la realtà di cuisopra? Senza Marx, senza Lenin o Mao Tse Tung..Ma è facile! C’è o non c’è un canale Sky dedicato interamente al crimine, al rapporto ordine/disordine, sicurezza/pericolo, ingiustizia / giustizia? Dalla mattina a notte fonda e via via fino all’alba successiva, uno dopo l’altro mi entrano negli occhi i telefilm di violenza e cadaveri, di gente scomparsa, di tranquilli villaggi contagiati da delitti a quintalate, di investigatori che, ovunque vadano, portano con sé la jella e morti numerosi come mosche. Se mi appisolo, no problem.. Gli stessi telefilm vengono replicati. E poi replicati, replicati… Anche dai canali nazionali. Così ( repetita iuvant ) si attenuerà la mia famesete di violenza o la mia ansia di giustizia? O, perché no, di vendetta?Sì, perché il mio istinto si sfoga e viene inconsciamente placato, nel momento in cui sulla scena viene inferto il colpo mortale… E il bello è che non verrò punita, perché impercettibilmente passo ad indossare i panni e il ruolo dei giusti e dei giustizieri… E sento nell’aria una rima con prigionieri… ( del sistema, of course) BAH!