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invito a tutti. diffondete!!!!
Post n°9 pubblicato il 18 Agosto 2007 da coloap
Insegno lettere presso il liceo classico D. Alighieri di Anagni, in provincia di Frosinone. Ed ho avuto in questa veste, lo scorso febbraio, il piacere ed il privilegio di invitare Roberto Saviano nella mia scuola per un incontro con gli studenti sui temi da lui toccati in “Gomorra”. Una giornata splendida della quale ancora si parla nel mio istituto. Segnata soprattutto dalla straordinaria partecipazione di centinaia di studenti, non solo della mia scuola, attentissimi e partecipi, a testimonianza del fatto che, e per fortuna!, i nostri ragazzi spesso sono migliori di come noi ce li immaginiamo. Al di là della simpatia umana per Roberto, mi è rimasto soprattutto impresso un suo messaggio, arrivato la sera successiva all’incontro: Saviano si augurava che ci potessero essere tanti studenti e tante scuole così, perchè quella sì sarebbe stata davvero una “rivoluzione”. Ci ho pensato spesso in questi mesi. E ci ho pensato la settimana scorsa quando ho letto l’intervista su “L’Espresso” al Procuratore Roberti, ed il colloquio di Roberto con Gianluca Di Feo di questa settimana. È vero; la camorra non dimentica, ed aspetta solo che venga meno l’attenzione per regolare i conti. E Saviano si è lamentato della attuale classe politica ed intellettuale, che tende a sottovalutare, ed a sottostimare il dramma della criminalità organizzata, il Sistema come lo chiama lui. Ed allora vorrei lanciare una proposta: se quella contro la camorra e contro la criminalità organizzata in genere deve essere soprattutto una battaglia culturale, da combattere anzitutto nelle scuole, che siano queste a farsi avanti, rinnovando l’attenzione ed insieme tenendo alta la luce dei riflettori. “Adottiamo” Saviano; facciamolo parlare più spesso di quanto non abbia fatto fino ad ora nelle scuole di tutta Italia. Se non è il mondo intellettuale, facciamo in modo che sia quello degli studenti, che sanno impegnarsi e partecipare, a difendere con il proprio interesse la vita di un uomo che ha avuto il solo torto di rendere pubblico quello che esisteva già ma che molti si rifiutavano di vedere. Rendiamo Gomorra una lettura consueta nelle aule scolastiche. Insomma, facciamo valere l’identità di un scuola che dovrebbe prima di tutto formare uomini e cittadini maturi consapevoli. Ricordo che il mio preside disse che quella con Saviano era stata la più bella lezione dell’anno. Cerchiamo di non disperdere questo patrimonio. Per Roberto, ma anche e soprattutto per tanti ragazzi che ho visto per la prima volta, e ce ne sono stati tanti in tutta Italia, leggere ascoltare ed appassionarsi. È questo che una vera scuola dovrebbe fare.
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Inviato da: Ladybaby23
il 09/07/2008 alle 15:19
Inviato da: cenerentola_07
il 29/05/2008 alle 21:36
Inviato da: coloap
il 24/04/2008 alle 22:59
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il 24/04/2008 alle 22:58
Inviato da: cormo_1973
il 24/04/2008 alle 16:45