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anagni deposito 10-11-2009
Post n°43 pubblicato il 10 Novembre 2009 da coloap
<<La scelta del Comune di acquistare l’immobile sito nei pressi della Stazione di Anagni è stata indubbiamente conseguente ad una decisione coraggiosa ma altresì ponderata in quanto ha valutato alcuni aspetti non trascurabili riguardanti la ricchezza di quel terreno>>. Interviene in questo modo il Consigliere con delega al Demanio e Patrimonio Paolo Frattale, in merito all’importante punto votato nel Consiglio Comunale. <<Uno degli aspetti più importanti – prosegue Frattale - è soprattutto il fatto che tale proprietà è adiacente alla ferrovia e quindi poteva essere un facile oggetto di interesse per i privati che intendevano sfruttare tale risorsa come base logistica. Questo comportava ovviamente quantitativi enormi di cemento per la realizzazione di magazzini. Il Comune, quindi, acquisendo l’area ha dimostrato tutto il suo interesse esclusivo per i cittadini potendo sfruttare tale proprietà per innumerevoli progetti, escludendo l’industrializzazione, quali ad esempio la realizzazione di una università agraria o veterinaria, creare aree artigianali, commerciali, e quant’altro possa permettere la vastità del territorio>>. <<Per quanto riguarda il discorso economico – prosegue il Consigliere Frattale - preciso che il Comune ha agito ponderando bene la sua disponibilità economica: infatti l’indebitamento non blocca eventuali altri investimenti che l’Ente potrebbe effettuare. Il Patto di Stabilità nell’ipotesi anche abbastanza attendibile che venisse sforato comporterebbe di per sé solamente dei sacrifici limitatamente ad un anno. E’ giusto anche però precisare, per conoscenza della cittadinanza, che nell’acquisto, come spiegato nel consiglio comunale, sono compresi beni immobili di notevole entità, quali per esempio la ex caserma di circa 1800 metri quadrati, e le costruzioni fuori del perimetro prima di entrare nella stazione. L’azione dell’Amministrazione può essere considerata come ad esclusivo beneficio della cittadinanza e del territorio, atteso che la crisi industriale che interessa il territorio, ma anche gran parte del Paese, può essere arginata con questo tipo di investimenti finalizzati al bene della collettività>>. <<Dal punto di vista più tecnico – prosegue Frattale anche in qualità di Presidente della Commissione Bilancio - mi è parso ovvio nei punti dell’ordine del giorno della seduta di Consiglio Comunale, discutere prima sulla disponibilità economica del Comune e quindi sulle variazioni di Bilancio, e poi, vista la disponibilità, la decisione di acquistare l’area. L’Amministrazione non poteva essere in grado di formulare delle programmazioni sull’area da acquistare in quanto la lettera per esercitare il diritto di prelazione è arrivata in tempi molto ristretti: nonostante questo la nostra decisione non è stata affatto avventata, poiché si sono esaminati tutti i punti che potevano essere a favore dell’Ente, anche se, ribadisco, il breve tempo messo a disposizione, non permetteva di definire progetti dettagliati>>.
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Inviato da: Ladybaby23
il 09/07/2008 alle 15:19
Inviato da: cenerentola_07
il 29/05/2008 alle 21:36
Inviato da: coloap
il 24/04/2008 alle 22:59
Inviato da: coloap
il 24/04/2008 alle 22:58
Inviato da: cormo_1973
il 24/04/2008 alle 16:45