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anagni amb. 18-11-2009
Post n°55 pubblicato il 18 Novembre 2009 da coloap
Paolo Carnevale Il livello di diossina sale oltre i limiti consentiti, ed il sindaco di Anagni Carlo Noto vieta con una ordinanza il consumo di frutta, foraggi, uova e pollame, prodotti entro un raggio di 500 metri dalla ditta Marangoni Tyre. E così, meno di una settimana dopo una conferenza stampa in comune in cui, alla presenza anche dell’assessore provinciale all’ambiente, era stato detto che la diossina c’era, ma entro i limiti tollerabili, nuovi esami, effettuati ad agosto su campioni di uova raccolte nella zona, ma i cui risultati sono trapelati solo ieri, lasciano presagire un quadro ben più fosco. Per l’ambiente e per la salute delle persone. L’ordinanza in questione è la n. 222/09, emanata ieri da Noto con protocollo generale 16634/09: e segue l’ordinanza del commissario Raio, emanata mesi fa in seguito all’incidente della fuoruscita di polvere nera da uno stabilimento della zona: polvere che si era depositata su piante ed animali della contrada. Quella ordinanza vietava però solo il consumo di vegetali ed ortaggi. In questo caso invece, “Visti gli esiti di ulteriori esami, ove si rileva livello non regolamentare di PCDD/F/PCB, ritenuto opportuno agire in maniera cautelativa a tutela della pubblica e privata incolumità; visto l’articolo 50 del D.Lgs 18.08.2000, il Sindaco ordina il divieto di consumo e commercializzazione di ortaggi, frutta, foraggi, uova, pollame, nel raggio di 500 metri in linea d’aria dallo stabilimento Marangoni Tyre S.p.a”. A tutelare il rispetto dell’ordinanza saranno ora “L’Arpa Lazio di Frosinone, l’uff. S.S.O. Igiene Alimenti e Nutrizione di Anagni, la Polizia Locale di Anagni e tutte le Forze dell’Ordine, incaricati dell’osservazione dell’ordinanza emessa”. “Siamo in attesa di ulteriori esiti in base agli accertamenti già programmati con gli Enti preposti – ha spiegato il Sindaco Noto a margine dell’ordinanza stessa –; riteniamo indispensabile agire con la massima cautela, secondo monitoraggio costante e approfondito. Vista la delicatezza dell’argomento non riteniamo di dover creare forme di allarmismo, ma di agire nella totale salvaguardia della pubblica e privata incolumità”. Noto ha voluto anche chiarire che “ la politica di controllo sulle industrie della zona, Marangoni e non solo, continua; non solo il termocombustore, ma anche tutti gli altri impianti vengono costantemente tenuti sotto osservazione”. Ovviamente l’ordinanza rimarrà in vigore “ fino a quando- ha concluso il primo cittadino- i risultati saranno quelli che abbiamo visto”. Insomma, l’emergenza ambiente ad Anagni non accenna a diminuire.
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Inviato da: Ladybaby23
il 09/07/2008 alle 15:19
Inviato da: cenerentola_07
il 29/05/2008 alle 21:36
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il 24/04/2008 alle 22:59
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il 24/04/2008 alle 22:58
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il 24/04/2008 alle 16:45