
In pratica:
Il termine religione ha origine dal latino
religo (che letteralmente significa legare insieme) e con questa espressione si intende la relazione che viene stabilita tra una persona ed una o più divinità o forze sovrannaturali e fra gli uomini che praticano uno stesso culto; in altri termini si può definire come una
.proiezione. metafisica. condivisa,
.codificata e tramandata all'interno di un contesto sociale. Il bisogno religioso è presente in ogni cultura in forme esternalizzate da riti che hanno una valenza sociale e possono più o meno avere un contenuto etico e filosofico. Alcune sono
dette
religioni rivelate in quanto si ritengono depositarie di una rivelazione e spesso adottano dei testi sacri nei quali sono comprese tutte o parte
delle rivelazioni divine. Le religioni sono sempre in qualche misura
istituzioni sociali, cioè sono condivise, dotate di regole e strutture sociali ordinate, dove singoli individui sono spesso designati a qualche ruolo o prerogativa collegata alla prassi religiosa.
Di fatto:
Ci troviamo davanti ad un paradosso, non c'é modo di provare o confutare ogni religione. Molti credenti spesso dicono di avere avuto una prova dell'esistenza del loro Dio tramite visioni, segni divini, segni tangibili, miracoli e quant'altro. Fa riflettere il fatto che, non basta essere scettici
per non accettare le religioni, molte di queste infatti rifiutano l'esistenza delle altre. In effetti, una dovrebbe escludere le altre migliaia esistenti. Nonostante sia stata provata l'inesattezza di testi sacri, in primo luogo mi riferisco al libro dei libri, molta gente continua ad adorare i loro Dei. Gli scettici credono che le religioni siano state create dall'uomo per 2 principali motivazioni:
- In merito allo spaventoso quesito su cosa vi sia dopo la vita le religioni hanno offerto la prospettiva di qualcos'altro come ad esempio la reincarnazione, il paradiso o nirvana, valhalla ecc.
- Per dare risposta ai quesiti che arrovellano da sempre l'uomo:
chi ci ha creati, chi a creato chi, da cosa proviene la materia;
ovviamente a questi interrogativi si trova facile risposta nelle divinità.
Per non di meno, io penso che le religioni non siano una realtà totalmente negativa, specie quando predicano comportamenti eticamente corretti.
Tuttavia nel terzo millennio il progresso scientifico é avanzato in ogni direzione, dal macrocosmo dell’universo al microcosmo della cellula e le religioni ritengo siano ragionevolmente a rischio.

Concludo con una frase del celebre Albert Einstein che per amore di non deludere i sogni e le speranze di molti disse diplomaticamente così:
La scienza senza religione è zoppa.
La religione senza scienza è cieca.