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Un blog creato da avamposticulturali il 13/12/2006

Contro la Chiesa

Chi spara sulla Chiesa?

 
 

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Questo blog nasce da una considerazione: è giusto attaccare la Chiesa come si sta facendo nell’ultimo periodo? Perchè per gli italiani è così importante il giudizio della Chiesa quando poi le Chiese (scusate la cacofonia) la domenica sono deserte? Perchè si considera quello che è un indirizzo morale come un'ingerenza iniqua su sfere del tutto "laiche"?

Post: http://blog.libero.it/controchiesa/2026595.html

 

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Omosessualità diversità o anomalia?

Post n°8 pubblicato il 09 Marzo 2007 da avamposticulturali
 

immagineHo letto in molti blog, specie ultimamente, le più disparate questioni sollevate intorno alla religione e alla Chiesa Cattolica. Credo che in molti casi si esageri e non capisco onestamente, questo stato di sollevamento generale  quasi “controcrociatico” di parecchi benpensanti. Si inneggia a interferenze da parte di uno stato estero, il Vaticano o peggio ancora di un’era di oscurantismo religioso. Riemergono cilici e rappresentazioni di un Cristo di cui si nega l’esistenza  ma, che avalla di tutto

Penso che questo blog non lo vedrà nessuno. Non so se per la linea editoriale di questa azienda, di cui sono cliente, o perché io non ho ancora capito come fare per essere meglio visibile. Chiedo lumi anche su questo.

 

Andiamo per ordine parliamo di omosessuali e “DICO”:

 

1.      Gli omosessuali sono diversi o rappresentano un’anomalia? Per la maggior parte di chi ne capisce, non si tratta di un’alterazione fisiologica né genetica. E’ uno stato mentale psicologico generato da diverse circostanze. Alcuni psicologi addirittura, ritengono di potere curare o rieducare questa alterazione psicologica (l’on Grillini ha chiesto di vietare questo tipo di approccio psicoterapeutico ritenendolo non medico, non solo non c’è riuscito ma le varie commissioni mediche hanno ritenuto valida la rieducazione). L’approccio psicologico più frequente, comunque, consiste nel fare convivere ed accettare la propria omosessualità  al paziente, per farlo vivere meglio. Ritengo che la rieducazione psicologica sia un’ipotesi molto complessa e che non si adatti a tutti gli individui, in quanto sia l’età che il vissuto di queste persone è molto complesso. Per debellare una fobia c’è bisogno di moltissime ore di psicoterapia (e diversi soldi), per rieducare la sessualità il percorso è senza dubbio molto più complesso, è molto più pesante;  ha molte incognite ed è molto incerto, rischia di  nuocere alla persona. Il bene del paziente quindi suggerisce un trattamento meno invasivo e tutto sommato con una qualità di vita accettabile. Ricordo comunque, soprattutto a tutti i maschietti, che in età per adolescenziale ed adolescenziale l’omosessualità è una delle caratteristiche latenti del comportamento si pensi solo al fatto che i ragazzi preferiscono la compagnia dei pari dello stesso sesso. Questo tipo di carattere se considerato una diversità a cosa porterebbe? All’accettare che esistono uomini, donne e gay, incoraggiando comportamenti sessuali sbagliati.

2.      L’omosessualità quindi è una diversità o un’anomalia difficilmente reversibile? Questa domanda sottintende a tutto quello che viene dopo. Se si trattasse di diversità il diritto dovrebbe tutelare tutti i diritti civili del diverso senza distinzione di sesso e quindi tutti i diritti quali il matrimonio e la possibilità  di adottare un bambino o quanto altro. Se si tratta di anomalia, e io la penso così, bisognerebbe non discriminare la persona, concedere i mezzi affinché, anche in presenza di un handicap, l’individuo possa realizzarsi al meglio. Senza incoraggiare o meglio sponsorizzare un errore. Pensiamo cosa significherebbe, a livello giuridico, affermare che l’omosessualità è una situazione normale e non un’anomalia: Non solo pari diritti ma, anche una cura particolare da riservare a queste persone quali minoranze da tutelare,  salvaguardare, fare crescere. Si ricordi che lo stato si impegna a salvaguardare alcune etnie particolari dando addirittura statuti e regolamenti su misura.

3.      Si parla di “lobby gay” è vero. Si pensi a quanti film di successo suggellino ed enfatizzano il modo omosessuale di vivere. Uno su tutti la serie americana di Will & Grace un telefilm che spesso seguo, lo ritengo abbastanza gradevole ed esilarante (io che la penso in maniera diametralmente opposta), mi piace. Spesso, in questi film o anche in vari libri, l’essere omosessuale garantisce la perfezione dell’amore e glia altri, gli etero, sono solo degli infidi, presi da mille preoccupazioni e vizi più o meno espressi. In altre parole “gay è bello” “etero è male”.

4.      dal punto di vista dei “DICO”, poche parole, in primo luogo non ho capito bene quale sia lo scopo di questo disegno di legge.  Mi sembra confuso e poco articolato. Mi è piaciuta la sintesi che l’On Bottiglione (di cui non sono un elettore) ha fatto. Ha parlato di una vittoria dell’On. Pollastrini in quanto, si è fatta una legge “legge manifesto” e di una vittoria dell’On. Bindi in quanto, la legge è stata svuotata e non assomiglia minimamente ai pacs. Se si fanno così le leggi?

5.      Per le coppie eterosessuali conviventi non credo che bisogna che ci sia un altro negozio giuridico. La disciplina italiana sul matrimonio garantisce in pieno i coniugi e anzi il nostro diritto di famiglia è il più evoluto forse del mondo (ha! quando c’era la DC e il PCI come si facevano bene le cose). Il problema nasce quando i due conviventi non possono contrarre matrimonio o peggio, quando una delle due parti (e di solito è l’uomo) non volendosi impegnare in maniera obbligante preferisce il precariato. Per la maggior parte delle coppie libere che vanno a stare insieme il problema non si pone, non voglio né il matrimonio né i pacs. Nei casi visti prima i “DICO” non solo sono inopportuni a livello pedagogico ma,  generano una infinita confusione giuridica in quanto si sovrappongono ad un negozio, il matrimonio che obbliga in maniera differente i coniugi. Mi spiego in maniera più chiara, se uno possiede una casa per venderla deve andare dal notaio e fare un atto, se una legge dicesse che oltre all’atto notarile si può vendere la casa con altri sistemi, le cose andrebbero in contraddizione e confusione. Un proprietario di casa potrebbe vendere la proprietà ad una persona, affittarla e farsi pagare da un’altra, dare l’uso ad una terza. Per evitare le truffe la regola deve essere una e chiara. Tornando ai “DICO” se una persona sposata e non divorziata va a convivere con un’altra e muore a chi va la sua eredità? Il disegno di legge si prefigge di dirimere questi casi ma cosa accadrebbe in cassazione in quanto si attribuisce in ogni caso un diritto al convivente? Un altro caso si avrebbe quando una persona cambia convivente più volte quale convivente ha più diritti? Tutti o quello che ha più anzianità? E se un convivente non divorziato va a convivere con un’altra persona? Una provocazione paradossale che so essere tale: I “Dico” favoriscono la poligamia? Per le coppie in cui una parte è più debole dell’altra i “dico” potrebbero avere una ragione.  Ma, un amore siffatto mi lascia perplesso. Ho paura che la sopraffazione generi danni più gravi di quelli di rimanere da soli senza nessun assegno di mantenimento.

6.      Per quanto riguarda gli omosessuali sono convinto che bisogna fare in ogni caso qualcosa. Ricordando la parte iniziale del ragionamento (diversità o anomalia) sarebbe più giusto non fare una “legge manifesto” come diceva Bottiglione ma modificare alcune parti del nostro codice civile facendo in modo che garantisca alcuni diritti individuali. I “DICO” secondo me, se riferiti agli omosessuali, possono anche andare bene, bisognerebbe che fossero articolati in maniera diversa ossia fare una legge che abbia per titolo “alcuni diritti individuali” e chiaramente dire all’art….. si aggiunge o si sostituisce il seguente, o cose simili. In ogni caso la legge dovrebbe dare diritti e non affermare in alcuna maniera alcuna omologazione di comportamenti sessuali anomali (direi aberrati ma dico anomali)

 

Inoltra su questo tema stasera è andata in onda su RAI due la trasmissione di Santoro che ho giudicato molto offensiva. Ho scritto alla redazione questa lettera:

 

Egr. Dott. Santoro,

 

durante la visione del Suo programma ho già scritto una prima mail, con questa vorrei dire altre cose:

 

Lei asserisce di essere un perseguitato, in un paese con poca libertà di pensiero. Lei ha ragione ma uno dei dittatori, in verità, è lei.

Ha condotto stasera una delle peggiori trasmissioni della Sua carriera, ha infamato la Chiesa, ha ridicolizzato tutti coloro che la pensano in maniera diversa dalla Sua, ha indottrinato la gente sul fatto che i gay sono belli buoni e migliori degli etero.

Scorda cosa la Chiesa ha fatto in materia di libertà religiosa, scorda che in Africa gli unici che curano ed assistono i poveri sono dei religiosi che rischiano la vita ogni giorno, scorda che a Palermo un uomo Don Puglisi si immolato, dimentica che nell'800 gli unici enti che assistevano, con ospedali e ricoveri, i poveri, erano quelli ecclesiastici.

Sconosce il pensiero sociale della Chiesa, sconosce cosa il catechismo della Chiese dice sui gay, ma anche sui pedofili; non ha mai letto, forse per presunzione, l'enciclica "Deus Caritas est". 

Le ricordo che il diritto naturale non coincide sempre col diritto positivo (lei parla degli altri paesi) e nella fattispecie le ricordo un esempio poco edificante. Se lei ha una spina e una presa cosa definisce maschio e femmina, due perse o due spine, si accoppiano in maniera naturale?

 

Io non sono contrario ai diritti individuali dei gay, per questo la rimando alla precedente lettera, mi piacerebbe che per dare dei giusti diritti non si affermi qualcosa di molto pericoloso, ossia che i gay sono un’espressione diversa della sessualità. Non vorrei pensare ad un adolescente che ad un certo punto decida sul suo futuro sessuale, mi immagino invece che la nostra società possa aiutare questi ragazzi in maniera aperta e senza preconcetti. Le trasmissioni come quella di questa sera aprono il solco e non portano a nulla. Considerare la vecchia frase: “a me piace la pasta a lui piace la carne” non solo è pericoloso ma è aberrante. Sa perché gli psicoterapeuti non possono fare nulla per rieducare la sessualità ? Perché l’adolescente (è questa l’unico momento in cui è possibile fare qualcosa) si vergogna e pensa di essere diverso e non anomalo. Ai gay servono i diritti individuali che a torto gli vengono negati o l’affermazione della loro diversità?

Si può saper cosa volete voi della sinistra di chissà che? Berlusconi ha trasformato il ponte sullo stretto sull’oppio dei siciliani, la sinistra ha trasformato i pacs nell’oppio degli intellettuali qualunquisti.

Nella Vostra trasmissione avete parlato dei Focolarini ma qualcuno di Voi conosce una sola riga di quella teoria economica che porta il nome di “economia di comunione” si informi e faccia una trasmissione su questo se ne ha il coraggio. Prima di nominare infangare e calunniare chiunque si informi sull’altra faccia della medaglia, inizi lei a dialogare con la gente.

 

La saluto infine se vuole mi risponda, sono profondamente indignato, e mi assale un dubbio: Parecchie volte seguendo le sue trasmissioni ho applaudito, ho condiviso parecchie delle cose che diceva ma, mi stava indottrinando? Io ho scelto di essere indottrinato dalla Chiesa ma non lo accetto da lei, perché non gliel’ho chiesto.

 

Non mi firmo, per una sola ragione, perché ho paura di dire in maniera chiara come la penso, ho paura di ritorsioni. Si ho paura di dire quel che sto dicendo!

Saluti in ogni caso conosce questo indirizzo mail.  

 Mi piacerebbe sentire qualche parere avamposticulturali@liberio.it    

 
 
 
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NOTE VARIE

immagine“Verrà un tempo in cui dovremo fare delle scelte tra quello  che è giusto e quello che è facile”, così (o quasi) in Harry Potter nell’ultimo film.

La nostra società sta cambiando e probabilmente non in maniera giusta, forse in maniera facile. L’interesse collettivo si sta spostando dal bene comune e naturale (termine giurisprudenziale)  all’interesse unico dell’individuo.

 Leggi il post: http://blog.libero.it/controchiesa/2191139.html

Cosa è giusto e cosa è facile? Chi spara sulla Chiesa e perchè?

 

CHIARIAMO I TERMINI

             I dibattiti televisivi non hanno la capacità di chiarire i termini delle discussioni, noi telespettatori rimaniamo lì costretti a vedere individui che litigano con il pretesto di parlare di argomenti alti e sacri.

 I saccenti “telemediatici” e i politici “saltafosse” che, non capendo nulla o meglio non parlando in maniera chiara e semplice,  fanno solo chiasso e confusione.

C'è un divario grande come un oceano tra chi, crede di parlare (o blaterare), e chi li ascolta davanti la scatola magica.

            In questo blog intendo chiarire i termini del dibattito e, in maniera pacata, confrontarmi con chi la pensa in maniera totalmente diversa dalla mia.