Donna sull'orlo...Mi racconto utilizzando brani musicali, aforismi, poesie o semplicemente umili pensieri... |
CIAO LUIGI
Nel web non esisteva un solo video di libero dedicato a Tenco...così ho voluto porre rimedio all'istante....
JANIS JOPLIN TRIBUTE
Melissa Ethridge
Joss Stone
IL VENTO DELLA VITA
Quale vento ha tale potere?
Anima - Eccomi danzatrice
Turba - Eccomi cratere
Innalza - Eccomi pettirosso
Piega - Eccomi ferraglia
Alimenta - Eccomi guerriero
Che si prenda il vissuto...
Ricompensa beffarda:
soffocare un uomo nel braccio della morte
strapazzare gli arti di un paralitico
bendare i polsi di chi vuole andarsene
spegnere una fiamma destinata all'inferno.
S.B. '06
Spesso la vita ci fa sentire impotenti, manovrati da un perfido burattinaio
Ora siamo eroi, tra mezzo secondo spazzatura e domani chissà...
Lasciamo che goda dei nostri insuccessi
Permettiamole di ridere dei nostri grotteschi tentativi di restare a galla
Nonostante un giorno questa partita finirà (ne siamo consapevoli!)
vogliamo giocare secondo le nostre regole...
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TREMATE...Il ruolo di "antagonista" nelle fiabe è spesso occupato dalla figura, inquietante ma ricca di fascino, della strega, colei che attraverso incantesimi e riti magici provoca un improvviso turbamento nell’andamento della storia narrata, ostacolando l’eroe nel raggiungimento della meta desiderata. Ma chi erano le streghe? Esistevano realmente? Secondo gli accusatori del tempo erano donne che, al calar delle tenebre, si spostavano in volo raggiungendo in poco tempo luoghi anche molto distanti, si riunivano in congresso, operavano malefici, si trasformavano assumendo aspetto animale o forme mostruose. Al mattino riassumevano le loro normali sembianze. Ma quali motivi potevano spingere all’accusa di stregoneria? Si trattava forse di donne "diverse" rispetto al resto della comunità, con problemi sociali o psichici, o semplicemente in grado di curare alcune malattie usando infusi preparati con erbe officinali, perciò accusate di stregoneria in quanto non usavano le tecniche mediche convenzionali. Diminuite le fonti di reddito delle classi contadine, abbandonate anche dalla nobiltà rurale, la miseria, l’ignoranza e la denutrizione spinsero i contadini verso la superstizione, che li portò ad imputare i danni ai raccolti e al bestiame non a fattori naturali (conseguenza delle condizioni climatiche o del terreno o dei magri pascoli), ma come conseguenza di atti maligni, da sconfiggere solo con gli scongiuri. D’altro canto sono numerose le leggende, a metà tra realtà e fantasia, tipiche del Canavese, delle Valli di Lanzo e della Val Soana, in Piemonte. Angelo Paviolo, in un articolo pubblicato su "Oltre" spiega come questi luoghi, ed in particolare il Canavese, abbiano fama di essere terra di "masche", termine con cui nel dialetto provenzale, si indicava la strega: "Strega, piemontese stria, è dal latino striga, con cui i nostri padri indicavano rapaci notturni come il gufo, ma soprattutto la civetta, ritenuta da una credenza non del tutto scomparsa neanche oggi, annunciatrice, quindi portatrice di sciagure; masca, che nel resto del Piemonte vale soprattutto come fattucchiera o anche fantasma, in Canavese è specificamente la strega; è parole provenzale, forse di derivazione longobarda, presente già nel famoso editto di Rotari del 643 con l’espressione "Stria quae est masca ". La derivazione è da mascara-maschera, con il significato di deforme imitazione del volto umano con fattezze animalesche […]" (da OLTRE, vd. bibliografia) Nelle leggende delle Valli di Lanzo e Val Soana le masche erano donne apparentemente normali durante il giorno ma che, con l’oscurità, assumevano sembianze animalesche; erano dotate di poteri misteriosi, ma si limitavano "a fare scherzi, dispetti, a spaventare le persone, togliere il latte alle vacche, nascondere gli attrezzi da lavoro, deviare l’acqua dei piccoli corsi, prosciugare fonti o imputridirle" (da OLTRE, vd. bibliografia) Ed esistono, a prova di queste leggende, anche luoghi ritenuti ritrovo delle masche, come Vonzo, in Val Grande, o il Pian delle Masche in Val Soana. (da LA STREGA IL TEOLOGO LO SCIENZIATO, a cura di M. Cuccu e P.A. Rossi, ECIG, Genova, 1986).Così si caricarono sulla testa l’enorme roccia e in volo, seguendo la Stura, arrivarono sino al ponte. Ma il diavolo non gradì che si mettesse in pericolo la sua costruzione e con tremende minacce costrinse le masche a riportare il masso a Vonzo. Nel viaggio di ritorno alle poverine pareva che a poco a poco le loro teste affondassero nella pietra, tanto il masso era pesante, ma non c’era niente da fare: il diavolo aveva imposto loro di riportarlo al suo posto prima dell’alba. Ci riuscirono a stento, ed ancor oggi si vedono incavate nella roccia le impronte delle teste, affondate per arte magica nella dura pietra." |
INFO
CANDELE AL VENTO
Miti che nascondono individui geniali ma terribilmente fragili...esseri eterei, ma di un altro pianeta, la cui permanenza su questa terra fu inevitabilmente breve...
Marilyn Monroe, Janis Joplin, Grace Kelly, Elvis, Jim e Pam Morrison, Emily Dickinson, Ramones, Luigi Tenco...
Video prodotto con amorevole passione dalla sottoscritta...
AL MIO FIORE
Angelo mio sono passati dieci anni...eppure ancora sento il profumo della tua pelle e soprattutto l'amore dei tuoi abbracci...
Spesso chiudo gli occhi, spengo la luce per non avere distrazioni...e mi ritrovo nella NOSTRA sala da pranzo, sul NOSTRO divano...sono tra le tue braccia e mi culli...come se fossi ancora una bimba...la bimba che hai cresciuto con impegno e cura...
Per anni mi sono rifugiata in quel dolce dondolo...era l'unico porto sicuro che conoscessi...una certezza in un marasma di punti interrogativi...
Non avevo segreti per te...e neppure ora ne ho...perchè ti sento...
Sono divenatata la donna che AVRESTI VOLUTO? Temo di no...
Non ho intrapreso il lavoro che sognavo...certo diventare una rockstar sarebbe stato complicato!
Avevo incontrato un bravo ragazzo, anche se forse non ti sarebbe piaciuto...l'avresti trovato poco solare...ma ti saresti mostrata cordiale e sorridente...
L'ho sposato...solo il cielo sa quanto mi sei mancata in quel momento...
Quante volte abbiamo fantasticato sul giorno delle mie nozze...all'improvviso il tuo sguardo si abbassava e mi confessavi che temevi di non esserci più...io mi infuriavo, lo credevo impossibile...ma era una tetra previsione di ciò che sarebbe accaduto...
Su quell'altare non ho pianto per la commozione...nei miei pensieri c'eri tu...
L'ho lasciato per inseguire le emozioni...non mi avresti appoggiata, ma avrei goduto ancora dei tuoi abbracci e del tuo amore incondizionato...
Sono stata male...inizio a riprendermi ora...ho avuto paura, proprio come dieci anni fa, prima che tu lasciassi questo mondo...
Allora non sapevamo cosa fosse...il mio malessere sembrava il capriccio di una ragazza alla quale la vita aveva dato tutto, forse troppo...
Quando ti sei spenta mi sono odiata...gli ultimi mesi della tua vita sono stati colmi di dolore...non sopportavi di vedermi in preda a quel male oscuro...
Invece sei tu che hai abbandonato tutti noi...
Non ho mai avuto il coraggio di visitare la tua tomba...non posso pensare che la tua vitalità sia chiusa in quelle assi di legno...non voglio, non posso, non ci credo!
La tua vitalità è dentro di me...è quella che mi salva ogni volta...è la fune che mi permette di uscire da quel pozzo di sofferenza...
Perdonami, non sono la donna che avresti voluto, ma ti giuro che cerco di vivere con coraggio, rispettando gli altri...ti giuro che tento di migliorare e di imparare dai miei errori...te lo giuro...
Mi manchi Nonna
OVUNQUE TU SIA
FORSE UN GIORNO...
TORNARE AD AMARE...
TORNARE A RESPIRARE...
SOLITUDINE
Puoi ospitarmi?
Non resterò a lungo
Solo il tempo di una vita
Tappezzerò le candide pareti di carbone
Seminerò viole sul marmo dorato
Sigillerò i messaggeri del giorno
Libererò - dinnanzi a te - i miei sensi
Ti ucciderò tra una folla di clown.
S.B. '05
E se la solitudine fosse una vecchia signora
dall'aspetto morbido e rassicurante?
Le chiederei di farmi vivere nella sua casa
dandole in cambio la mia devozione...
Non cederei alla tentazione di colorare
il suo inconfondibile grigiore...
Mi limiterei ad essere un'ospite
rispettoso ed educato...
E se mi chiedesse di "ucciderla"
come potrei ignorare la sua volontà?








Inviato da: federiks
il 14/02/2009 alle 13:06
Inviato da: Anonimo
il 23/03/2008 alle 11:21
Inviato da: Anonimo
il 25/12/2007 alle 20:25
Inviato da: Anonimo
il 30/09/2007 alle 13:20
Inviato da: lacrimedivenere
il 05/07/2007 alle 18:47