Donna sull'orlo...

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Sono passati sei giorni ma la situazione è sempre la stessa...sono in casa, davanti al pc, delusa e ferita...solo un po' meno dispertata...Cinque mesi...direi che è un periodo piuttosto breve...soprattutto se non lo si vive!Se per cinque mesi investi tempo, energie e soprattutto sentimenti in un rapporto cinque mesi possono di colpo sembrare tanti...Prima premessa: prometto di non lasciarmi prendere dal vittimismo...nonostante la tentazione sia molto molto molto forte...perchè in realtà io ho la totale convinzione di aver subito un trattamento ingiusto...come tante/i del resto...!Seconda premessa: sono figlia di genitori separati (di fatto da sempre!)...il discorso "madre" ora è trascurabile, quindi punto per un attimo i riflettori su mio padre...Mio padre: 19 anni in più di me...uomo d'affari ricco di fascino, carisma, umorismo...ottima posizione professionale, ha visitato un buon 60 % del pianeta (quindi in quanto ad argomenti è messo bene!) ed ha dalla sua un aspetto notevole.UN MIX LETALE...A questo punto definire mio padre un donnaiolo di successo mi sembra scontato...Considerando che la prima figura maschile che conosci è quella paterna, potete immaginare il mio livello di fiducia nei confronti degli uomini...ASSOLUTAMENTE NULLO...Detto ciò, questa mia diffidenza (faticosamente moderata con il passare degli anni) ha esasperato il ragazzo che sto?/stavo? frequentando...perchè non ama sentirsi messo in discussione gratuitamente...Perfetto...io scateno le discussioni con i miei dubbi infondati e lui le porta avanti con modi e discorsi assolutamente inadeguati...Quasi sempre telefonicamente...Poi lui sparisce, offeso...in nome dall'inflazionata QUESTIONE DI PRINCIPIO ed io puntualmente (è successo 3/4 volte ma mi sembra più che sufficiente!) tento di farlo ragionare cospargendomi il capo di cenere...Stavolta la cenere piuttosto LA INGOIO!Non ne faccio una questione di orgoglio, ma di DIGNITA'...sono due cose differenti...ammettere ogni volta di aver scatenato la lite ed assumersi la responsabilità dell'accaduto significa consegnare il proprio ego all'altro.Automaticamente la propria debolezza va ad aumentare la forza altrui...per timore di perdere la persona amata (...) perdiamo all'istante noi stessi...Sembra un discorso accademico, ma credetemi (parlo per esperienza!) è davvero sconveniente...Al momento ci si sente meglio..."Pericolo scampato: il nostro amore è ancora con noi!"...ma passata l'euforia ci rendiamo conto che, per l'ennesima volta, siamo state noi ad averlo cercato...ed i dubbi continuano a logoraci...creando un inevitabile circolo vizioso...UN CIRCOLO VIZIOSO IN GRADO DI DISTRUGGERE LA NOSTRA AUTOSTIMA...
Questo meccanismo è assolutamente umano ed istintivo, ma andrebbe evitato...giusto per tutelare la nostra salute psicofisica...Anche perchè, nel momento in cui iniziamo davvero a dare i primi segni di cedimento, credete forse che l'uomo di turno sia pronto a sostenerci??? Che dolce illusione...Nella maggior parte dei casi diventiamo una scomoda palla al piede "Non sei più la donna che ho conosciuto, ti credevo diversa"...e la nostra depressione raggiunge l'apice...E così la stessa lama ci colpisce DUE volte...Quella lama che NOI abbiamo portato vicino al cuore...Scusate per l'enfasi, ma la rabbia è davvero tanta...non so verso chi sinceramente...cinque mesi non possono causare tanto rancore...neppure sette anni...ma esiste, è dentro di me...e voglio condividerla con chiunque stia leggendo...Vorrei smetterla di attribuire troppo significato alle mie relazioni...dovrei mantenere alte le barriere...non preoccuparmi troppo della SUA felicità...decidere, una volta per tutte, di salvaguardare quella bimba che ancora non si sente degna di amore...ed aiuta ogni uomo ad alimentare questa sua convinzione...PROMETTO CHE MI PRENDERO' CURA DI LEI...