KOLO KOLO POLLON (C'era una volta Pollon):Uno spaccato della società modernaNel 1982 la Kokugai Eigasha produsse questo cartone animato, una spassosissima satira della mitolgia greca. Grazie alla chiave umoristica utilizzata, ebbe un successo di gran lunga superiore alle previsioni, spopolando anche in Europa (Italia inclusa chiaramente).La protagonista della serie è Pollon, figlia di Apollo (Dio del sole) e nipote di Zeus (Dio degli Dei). Analizzerò con voi tutti i personaggi, tentando di dare una personale (ma non lontana dalla realtà) interpretazione.Pollon: capelli biondi, occhioni da cerbiatta, abitino rosa. Potrebbe avere otto anni come diciotto. Nonostante l'aspetto da "Candy Candy", in realtà si rivela una ragazzina precoce ed intraprendente. La nostra eroina aspira a diventare una Dea, ma la giovane età e l'inesperienza non le permettono di realizzare nell'immediato questo sogno. Per raggiungere il suo scopo dovrà affronatare una serie di prove improbabili, con un accenno di "morale". In ogni puntata Pollon, nei momenti di difficoltà, chiede aiuto alla Dea delle Dee, una pseudo fata turchina. Quest'ultima, oltre a dispensare consigli, le fornisce una sostenza miracolosa: la "polvere di stelle". Alla fine della serie la protagonista raggiunge l'ambita meta, diventando Dea della Speranza.Non c'è che dire. La biondina Pollon, ai nostri giorni, sarebbe una spigliata fanciulla aspirante Velina. Pronta a tutto pur di ottenere un piccolo ruolo in un programma televisivo. Sarebbe la figlia raccomandata di un noto imprenditore o la nipote di un personaggio politico. La simpatica astuzia che caratterizza la ragazzina, potrebbe essere considerata anche civetteria femminile...in fondo vallettopoli ci insegna che con la seduzione si ottiene tutto. Non trascurabile il particolare delle "polvere di stelle" a cui la piccola ricorre nelle situazioni disperate "Sembra talco ma non è, serve a darti l'allegria" ...ci ricorda qualcosa? E' ufficiale: la Dea delle Dee era il suo pusher!Eros: personaggio di rilievo all'interno della serie. Dio dell'Amore, figlio di Afrodite (Dea della bellezza), ha paradossalmente l'aspetto di un ranocchio. E' senza dubbio il migliore amico di Pollon, ma credo che sia palese il suo coinvolgimento sentimentale nei confronti della peste bionda. Il suo ruolo è quello di utilizzare frecce stregate per fare innamorare gli abitanti della valle. Bisogna ammettere, che nonostante la buona volontà, il ragazzino ha una vera predisposizione a combinare pasticci. Inoltre, la bellezza della madre, non fa che aumentare il senso di inadeguatezza del piccolo "Dio Fantozzi". Eros, proiettato nel futuro, sarebbe indubbiamente "l'amico delle donne". Il classico ragazzo con cui la natura è stata poco generosa, che punta sulla disponibilità totale. Spera di conquistare la sua preda essendo presente e rassicurante, guadagnandosi senza via di scampo lo scomodo ruolo di "amico del cuore"...cioè la persona a cui la ragazza confida le proprie delusioni amorose, il compagno di serate al cinema o in pizzeria, il prezioso confidente, la spalla su cui piangere...ma colui che è destinato ad andare inderogabilmente in bianco. Sembra incredibile che il Dio dell'amore non riesca a trovare l'anima gemella. Il nostro putto sarebbe una sorta di Costantino (ora inviato di Stranamore), ma con l'aspetto di Alvaro Vitali! Apollo: Dio del sole e padre della protagonista. Uomo dalla proverbiale beltà "...è bello come un Apollo!". All'interno dell'Olimpo avrebbe il compito di far sorgere il sole, se non fosse che spesso non sente la sveglia. La mamma di Pollon lo ha abbandonato dopo la nascita della figlia. Così lo sventurato si lascia consolare da compagne occasionali. Lo immagino come un libero professionista (a tratti nulla facente!) del duemila. Sarebbe un belloccio lampadato, con alle spalle il "papi" che sponsorizza. Si crogiolerebbe nella condizione di ragazzo padre incompreso, ma in realtà non avrebbe la minima intenzione di trovare una donna con cui costruire un rapporto stabile. Passerebbe da una fanciulla all'altra, senza avere il coraggio di investire in qualcosa di duraturo. Un pericoloso esemplare di maschio appartenente alla categoria "Se lo conosci, lo eviti!".Zeus: Dio degli Dei, oltre ad essere il nonno di Pollon. Possiamo definirlo la punta dell'iceberg, il boss del "sistema". Peccato che sia un'agglomerato di difetti umani, anzi divini! Trascorre le sue giornate rincorrendo le nifee nel bosco, organizza party in cui ci si ubriaca e si fanno orge, viene puntulamente preso in castagna dalla moglie Era e si permette anche di fare discorsi morali alla nipote. A quanti "Very Important Person" state pensando?!? Decine, o meglio, centinaia...Gli altri personaggi della serie fanno semplicemente da contorno...ricordiamo Era, Dea del matrimonio e moglie di Zeus, una casalinga frustrata e cornuta in calze a rete... Afrodite, la Dea della Bellezza, ossia una prostituta d'alto borgo... Poseidone, il gigante Dio del mare, che ha il terrore di affogare...per non parlare di Dionisio, Dio del vino, uno psicopatico ubriaco dalla mattina alla sera...e per finire Atena, Dea della guerra, una zitella rabbiosa che non accetta la propria omosessualità (per me era lesbica!). Da questo quadretto per nulla incoraggiante, deduciamo che gli abitanti dell'Olimpo mangiano, dormono, si ubriacano, fanno tardi al lavoro e vengono sgridati dalla moglie. Sono ritratti come individui "normali", con le loro nevrosi e le loro passioni.L'intuizione geniale del creatore della serie sta nel voler comunicare, con la giusta dose di ironia, che queste figure mitologiche non sono migliori degli uomini. Anzi, incarnano, chi più chi meno, tutti i grandi vizi della razza umana.
Post N° 64
KOLO KOLO POLLON (C'era una volta Pollon):Uno spaccato della società modernaNel 1982 la Kokugai Eigasha produsse questo cartone animato, una spassosissima satira della mitolgia greca. Grazie alla chiave umoristica utilizzata, ebbe un successo di gran lunga superiore alle previsioni, spopolando anche in Europa (Italia inclusa chiaramente).La protagonista della serie è Pollon, figlia di Apollo (Dio del sole) e nipote di Zeus (Dio degli Dei). Analizzerò con voi tutti i personaggi, tentando di dare una personale (ma non lontana dalla realtà) interpretazione.Pollon: capelli biondi, occhioni da cerbiatta, abitino rosa. Potrebbe avere otto anni come diciotto. Nonostante l'aspetto da "Candy Candy", in realtà si rivela una ragazzina precoce ed intraprendente. La nostra eroina aspira a diventare una Dea, ma la giovane età e l'inesperienza non le permettono di realizzare nell'immediato questo sogno. Per raggiungere il suo scopo dovrà affronatare una serie di prove improbabili, con un accenno di "morale". In ogni puntata Pollon, nei momenti di difficoltà, chiede aiuto alla Dea delle Dee, una pseudo fata turchina. Quest'ultima, oltre a dispensare consigli, le fornisce una sostenza miracolosa: la "polvere di stelle". Alla fine della serie la protagonista raggiunge l'ambita meta, diventando Dea della Speranza.Non c'è che dire. La biondina Pollon, ai nostri giorni, sarebbe una spigliata fanciulla aspirante Velina. Pronta a tutto pur di ottenere un piccolo ruolo in un programma televisivo. Sarebbe la figlia raccomandata di un noto imprenditore o la nipote di un personaggio politico. La simpatica astuzia che caratterizza la ragazzina, potrebbe essere considerata anche civetteria femminile...in fondo vallettopoli ci insegna che con la seduzione si ottiene tutto. Non trascurabile il particolare delle "polvere di stelle" a cui la piccola ricorre nelle situazioni disperate "Sembra talco ma non è, serve a darti l'allegria" ...ci ricorda qualcosa? E' ufficiale: la Dea delle Dee era il suo pusher!Eros: personaggio di rilievo all'interno della serie. Dio dell'Amore, figlio di Afrodite (Dea della bellezza), ha paradossalmente l'aspetto di un ranocchio. E' senza dubbio il migliore amico di Pollon, ma credo che sia palese il suo coinvolgimento sentimentale nei confronti della peste bionda. Il suo ruolo è quello di utilizzare frecce stregate per fare innamorare gli abitanti della valle. Bisogna ammettere, che nonostante la buona volontà, il ragazzino ha una vera predisposizione a combinare pasticci. Inoltre, la bellezza della madre, non fa che aumentare il senso di inadeguatezza del piccolo "Dio Fantozzi". Eros, proiettato nel futuro, sarebbe indubbiamente "l'amico delle donne". Il classico ragazzo con cui la natura è stata poco generosa, che punta sulla disponibilità totale. Spera di conquistare la sua preda essendo presente e rassicurante, guadagnandosi senza via di scampo lo scomodo ruolo di "amico del cuore"...cioè la persona a cui la ragazza confida le proprie delusioni amorose, il compagno di serate al cinema o in pizzeria, il prezioso confidente, la spalla su cui piangere...ma colui che è destinato ad andare inderogabilmente in bianco. Sembra incredibile che il Dio dell'amore non riesca a trovare l'anima gemella. Il nostro putto sarebbe una sorta di Costantino (ora inviato di Stranamore), ma con l'aspetto di Alvaro Vitali! Apollo: Dio del sole e padre della protagonista. Uomo dalla proverbiale beltà "...è bello come un Apollo!". All'interno dell'Olimpo avrebbe il compito di far sorgere il sole, se non fosse che spesso non sente la sveglia. La mamma di Pollon lo ha abbandonato dopo la nascita della figlia. Così lo sventurato si lascia consolare da compagne occasionali. Lo immagino come un libero professionista (a tratti nulla facente!) del duemila. Sarebbe un belloccio lampadato, con alle spalle il "papi" che sponsorizza. Si crogiolerebbe nella condizione di ragazzo padre incompreso, ma in realtà non avrebbe la minima intenzione di trovare una donna con cui costruire un rapporto stabile. Passerebbe da una fanciulla all'altra, senza avere il coraggio di investire in qualcosa di duraturo. Un pericoloso esemplare di maschio appartenente alla categoria "Se lo conosci, lo eviti!".Zeus: Dio degli Dei, oltre ad essere il nonno di Pollon. Possiamo definirlo la punta dell'iceberg, il boss del "sistema". Peccato che sia un'agglomerato di difetti umani, anzi divini! Trascorre le sue giornate rincorrendo le nifee nel bosco, organizza party in cui ci si ubriaca e si fanno orge, viene puntulamente preso in castagna dalla moglie Era e si permette anche di fare discorsi morali alla nipote. A quanti "Very Important Person" state pensando?!? Decine, o meglio, centinaia...Gli altri personaggi della serie fanno semplicemente da contorno...ricordiamo Era, Dea del matrimonio e moglie di Zeus, una casalinga frustrata e cornuta in calze a rete... Afrodite, la Dea della Bellezza, ossia una prostituta d'alto borgo... Poseidone, il gigante Dio del mare, che ha il terrore di affogare...per non parlare di Dionisio, Dio del vino, uno psicopatico ubriaco dalla mattina alla sera...e per finire Atena, Dea della guerra, una zitella rabbiosa che non accetta la propria omosessualità (per me era lesbica!). Da questo quadretto per nulla incoraggiante, deduciamo che gli abitanti dell'Olimpo mangiano, dormono, si ubriacano, fanno tardi al lavoro e vengono sgridati dalla moglie. Sono ritratti come individui "normali", con le loro nevrosi e le loro passioni.L'intuizione geniale del creatore della serie sta nel voler comunicare, con la giusta dose di ironia, che queste figure mitologiche non sono migliori degli uomini. Anzi, incarnano, chi più chi meno, tutti i grandi vizi della razza umana.