Donna sull'orlo...

Post N° 68


Cara amica mia...so di parlare ad un individuo che ha vissuto momenti molto difficli...e che forse li vive tutt'ora...Concordo con diversi punti del tuo post...non sono di quelle persone che trovano attenuanti per ogni loro azione o non azione...Credo tuttavia che la ragione per la quale viviamo certe situazioni in modo amplificato, sia data da un'eccessiva percezione della realtà...talmente profonda da esasperare le reazioni e soprattutto le elaborazioni...sappiamo entrambe quanto buona parte della colpa sia da attribuire alla genetica...contro quella nessuno può andare...Non so da dove partire...io e te potremmo andare avanti ore ad argomentare i nostri punti di vista...per poi arrivare a concludere che di fondo abbiamo una visione abbastanza simile...La rabbia che ieri nutrivo nei confronti di mia madre non era dettata da una mia accusa...mi spiego meglio...non credo che il mio malessere sia causato da lei o da terze persone...sono d'accordo con te quando dici che siamo noi ad elaborare le situazioni in modo così analitico da diventare disfunzionale...ma semplicemente non sopporto di dover giustificare il mio malessere...se fossi una malata di tumore non dovrei sentirmi in colpa...non sentirei di continuo il peso del giudizio...nessuno si permetterebbe di fare discorsi del tipo "Se non stai meglio è perchè non lo vuoi"...tutti si limiterebbero ad essere addolorati e comprensivi...io non chiedo e soprattutto non voglio comprensione...ma sono stanca di spiegare quello che provo alle persone della mia famiglia...non perchè lo consideri uno spreco di fiato, ma perchè nessuno di noi può capire fino in fondo la sofferenza di un altro individuo...mi rendo anche conto che vedere una persona vegetare possa innervosire, vorresti prenderla a schiaffi ed urlarle "Torna a vivere!"...ma magari la soluzione fosse questa!Per quanto riguarda il lavoro non posso pensare di essere inefficiente...le persone come noi hanno il cervello che va a mille...probabilmente è proprio uno dei nostri problemi...a livello mentale l'adrenalina è sempre in circolo...per me è insopportabile questo stato di pseudo invalidità...la solitudine mi porta a vivere in modo meno frustrante, perchè in questo momento il misurarsi con la vita e con le altre persone è complicato...purtroppo ho un senso dell'orgolio eccessivo, non mi sento di rilanciarmi nella vita senza avere le carte in regola per poterlo fare...forse questa convinzione genera un circolo vizioso...ma ora devo usare tutti i mezzi per arginare il senso di inadeguatezza...e non credo che tornare a vivere, quando non mi sento all'altezza di farlo, sia la strada giusta...Un grande abbraccio virtuale...nell'attesa che diventi fisico...