Creato da amoildeserto il 08/12/2006

beatitudineecastigo

Blog per pochi. Sono gradite menti elastiche ed eleganti. Eleganti … di chi è capace di umiltà (non solo intellettuale). Elastiche … di chi ama il confronto. Non è quindi gradito chi ama autoincensarsi.

 

« Messaggio #36 »

Lupi, bambini e ninnananne

Post n°35 pubblicato il 28 Marzo 2007 da amoildeserto

immagine

Un Capodanno di qualche anno fa mi trovavo in uno splendido paese della provincia di Treviso.
L’amica della quale ero ospite fece riferimento al mio luogo di origine e una deliziosa signora presente alla cena, se ne uscì con un …
“Ma daiiii, tu sei stata una bambina di … !!”
E mi spiegò cosa intendesse dire.
Quando era piccola, il suo babbo le aveva letto un articolo di giornale in cui si parlava di questo paese, un luogo fra neve e lupi. Ovviamente il suo pensiero era andato ai bambini che lì vivevano e la sua mente li aveva inseriti in un contesto fiabesco non privo di rischi :)
Talmente colpita dall’idea della difficile vita di quei poveri, sfortunati, bambini, quotidianamente alle prese con terribili lupi famelici, se ne ricordava a distanza di molti anni.
Le dissi di come la mia ninnananna, nella casa sulla rupe, fosse davvero, a volte, il rumore del vento e l’ululato dei lupi e di come ricordassi ancora chiaramente i suoni che si mescolavano in quelle fredde notti d’inverno.
Abbiamo sorriso.

E le ninnananne non dicono solo di angioletti e stelline …

Questa è un’antica ninnananna che ha legami con la cultura e la tradizione di luoghi impervi, di gente umile, di duro lavoro, di bambini dalle guance rosse …

Ninnananna


Sciònna, sciònna, sciònna ninnarella

r lup z’ha magnata la pecorella

z l’ha magnata e nen z l’ha fenuta

vicina a ru vallone l’ha rimanuta.

Tu pecorella mèia come faciste

quand mocca a ru lup te truviaste?

Suonn ca ‘ngannaste ru pastore

‘nganna ru figlie mie ca mo è l’ore.

Fatte la sciònna e fatte ‘n lunghe suonne

L’uòcchie so biglie e n’ieanne de bisuògne.

De bisuògne n’ieanne l’uòcchie tiè

Fatte la sciònna e beneditte sciè.


Dormi, dormi, dormi ninnarella

il lupo ha mangiato la pecorella

l’ha mangiata e non l’ha terminata

vicino al dirupo l’ha lasciata

Tu pecorella mia come ti sei sentita

quando ti sei trovata nella bocca del lupo?

Sonno che hai ingannato il pastore

inganna il mio figlioletto che adesso è ora

Fai la nanna e fai un lungo sonno

i tuoi occhi sono belli e ne hanno bisogno

bisogno ne hanno gli occhi tuoi

fai la nanna e che tu sia benedetto



Diventai poi, con grande fatica, una bambina di città … mi mancavano i prati, i boschi, i fiori, i giochi nella piazza, i racconti di paura davanti al camino …

immagine

E ... specie in tempi di sgomitate ed arrivismo, a me piace invece ricordare le mie origini pastorali .

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Commenti al Post:
roky.gz
roky.gz il 28/03/07 alle 11:15 via WEB
Quando si lascia un luogo "aperto" per andare a vivere in uno spazio organizzato e, naturalmente, "chiuso" come la città, credo che si perda inevitabilmente qualcosa. Non che tu abbia "perso" nel senso di "non avere più" ma nel senso di non vedere, toccare, annusare, ecc. Io mi sono accorto di essere un animale campestre. Mi trovo bene con una giacca a vento e scarponi. Mi sento a mia agio, come se fosse la cosa più naturale per me. Gian.
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 30/03/07 alle 21:36 via WEB
Ci si abitua poi a modalità di vita diverse e ci si accorge che sono anch'esse belle ... ma un tuffo nei boschi è un rituale che non può mancare per ritemprare l'anima ... scarponi e via! :)
 
legs_68
legs_68 il 28/03/07 alle 18:28 via WEB
adele, ricomincia il racconto...pat
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 30/03/07 alle 21:38 via WEB
Continuo a venire da te ... ma non vedo racconti, a meno che tu non intenda racconto poetico ... o che? Lo sai che sono un po' (molto) svampita ... poi stasera sono così stanca che connettere è un optional che non mi hanno dato! :))
 
   
legs_68
legs_68 il 03/04/07 alle 11:09 via WEB
;-) il tuo racconto! lascia stare và, un bacino te lo meriti lo stesso, pat
 
     
amoildeserto
amoildeserto il 03/04/07 alle 18:15 via WEB
Ma come sono messa??? :))) Un bacio grande per farmi perdonare le mie disattenzioni ... chiamale disattenzioni!!!
 
rinny005
rinny005 il 28/03/07 alle 23:45 via WEB
Il ricordo.... di dove si è vissuti da piccoli non si può dimentichare...sempre bei ricordi questi....Rinny.
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 30/03/07 alle 21:40 via WEB
Sì, quei ricordi in cui a volte è piacevole rifugiarsi :)
 
bimbadepoca
bimbadepoca il 29/03/07 alle 10:52 via WEB
Io credo che i bambini, nati e cresciuti in posti come il tuo paese d'origine, si portino dietro una ricchezza di giochi, affetti, tradizioni e valori, che i bambini di città non conosceranno mai. Purtroppo in Italia abbiamo dimenticato le origini contadine dei nostri nonni, un passato nemmeno troppo lontano di cui ci vergogniamo e che cerchiamo di nascondere dietro l'ostentazione di beni materiali, quasi fosse un riscatto sociale. Quando in giro vedo solo prepotenza e superbia, mi verrebbe veramente la voglia di scappare in quei paesini sui monti, ritornare ad un modo di vivere più autentico e più umile.
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 30/03/07 alle 21:45 via WEB
Io adoro le mie origini, quei nonni umili e splendidi ... quel lor aver vissuto con poco e quel loro aver costruito tanto. A volte anch'io penso che mi piacerebbe tornare ad una vita più tranquilla e autentica ... mi hai fatto venire in mente che avevo scritto un post carino immaginandomi là ... piacevole sensazione :) Ti abbraccio ... scusami se sono poco presente ... ma è un periodo così ... Un abbraccio :)
 
sonouncantastorie
sonouncantastorie il 29/03/07 alle 15:01 via WEB
"Diventai poi, con grande fatica, una bambina di città". A chi lo dici... ancora oggi ne soffro.
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 30/03/07 alle 21:50 via WEB
Sì è stata una gran fatica, ricordo che piangevo tanto ... poi nuovi amici, nuove sensazioni e il sorriso è tornato, ma la necessità di respirare quei luoghi è rimasta :)
 
marea14
marea14 il 30/03/07 alle 00:11 via WEB
Non è nè populismo nè campanilismo ... è che non si può fare a meno delle proprie radici ...
:-)
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 30/03/07 alle 21:53 via WEB
Popolulismo in senso romantico, campanilismo soft ... Certo, si tratta di non poter rinunciare alle proprie radici ... non dover rinunciare :)
 
animedeserte
animedeserte il 30/03/07 alle 13:51 via WEB
anche per me le origini del paesello toscano in val d'orcia,,sono un sereno ricordo e non lo chiamerei populismo...ma radici..eh un abbraccio anna
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 30/03/07 alle 21:55 via WEB
Chissà che immagini deliziose avrai nella tua memoria :) Un abbraccio a quella bimba della Val d'Orcia :)
 
rinny005
rinny005 il 30/03/07 alle 22:51 via WEB
Ciao carissima....la foto che hai visto sul mio blog, e della Namibia, la foto non è mia...e presa dal web,quando ci sono stato non avevo ancora la macchina fotografica digitale.......un viaggio che ti consiglio...un buon fine settimana...bye Rinny.
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 31/03/07 alle 07:38 via WEB
Foto splendida ... luoghi che non conosco ... dovrò provvedere :) Buon week-wnd anche a te :)
 
briciolabau
briciolabau il 30/03/07 alle 22:57 via WEB
Mia dolce Amo fai benissimo a voler ricordare le tue origini pastorali, sono stupende, perchè rinnegarle? Un bacio grande grande. Isa
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 31/03/07 alle 07:38 via WEB
E chi le rinnega? Io ne vado fiera. Un abbraccio :)
 
magdalene57
magdalene57 il 31/03/07 alle 21:46 via WEB
che bella storia adele. sai che come ho aperto mi son detta questa è capracotta!! e ho ricordato i racconti che ci hai fatto nella tua casa di campagna... perchè sarai una bambina cresciuta in città, ma ora se una bella ragazza di campagna.... e scusa se è poco..:-)) un bacio!
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 01/04/07 alle 10:35 via WEB
Dalla città alla campagna ... il verde c'è ... e i lupi pure :)) Un abbraccio, ragazza :)
 
nana050
nana050 il 02/04/07 alle 19:45 via WEB
Un bacio, Adele.
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 02/04/07 alle 22:24 via WEB
Un bacio a te e speriamo che giunga un po' di sole :)
 
animedeserte
animedeserte il 03/04/07 alle 18:48 via WEB
sta tuonando...anche stasera il cielo piange...serena serata anna
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 03/04/07 alle 19:13 via WEB
Qua il tempo è bello ... almeno quello! :)) Passa anche tu una buona serara :)
 
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Camminare fra le stradine di ciottoli, ammirare la magnifica architettura delle case giallo-ocra, le splendide chiese, l’affascinante visione dei tre imponenti vulcani, Agua, Fuego e Acatenango, ha rappresentato per me la realizzazione di un sogno, neppur sognato.
Antigua il luogo dove vorrei vivere, non so se questo mai accadrà, mi sono però fatta la promessa di trascorrervi almeno un anno dei miei giorni.

 

LEI. FRIDA KAHLO

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In un articolo su Leon Trotskij, comparso su Frigidaire nei primi anni ‘80, venni per la prima volta a contatto con la figura di Frida Kahlo.
Mi parve da subito una donna di grande coraggio e intelligenza e decisi di approfondire attraverso alcune letture.
Moglie del più grande muralista messicano, Diego Rivera, ebbe, oltre la poliomelite, due gravi incidenti: il primo a 18 anni quando, in uno scontro fra un tram e l’autobus su cui viaggiava, rimase trafitta e ciò le comporterà nel corso degli anni la non possibilità di vivere la maternità e il dover subire un gran numero di interventi, fino all’amputazione di un piede prima, della gamba poi … il secondo … l’incontro con Diego, che lei soleva dire, a volte per scherzo, a volte per rabbia, essere stato un incidente decisamente più grave del primo!
Frida dipinse nelle opere, in modo crudo e aspro, ma al contempo dolce e delicato, la parte dolorosa della sua realtà.
Nonostante l’handicap e le grandi sofferenze è riuscita a vivere coraggiosamente, anche in modo estremo, giorni pieni di ideali, di passioni, di amori, di incontri.
E’ stata adorata da Diego e lo ha adorato nonostante i ripetuti tradimenti: non era, di questi, il rapporto fisico che la distruggeva, ma il tradimento mentale, la mancanza di lealtà e, in quelle sue ferite, penso ci si possano riconoscere e ritrovare molte donne.
Divorzieranno, si cercheranno di nuovo e si sposeranno ancora … fa venire alla mente i tanti rapporti indefiniti, a volte conflittuali, così difficili da recidere, coppie addomesticate, in cui nessuno riesce a fare a meno dell’altro, forse, per amore.
E’ stata amata da tanti per quella vivacità, trasparenza, duttilità e finezza mentale, che le hanno permesso di vivere e coltivare, nei momenti in cui tutto luccicava, i fiori del giardino della sua vita e di sostenere, con grande forza, la solitudine nei tanti momenti bui.
Fosse lo stesso per tutte quelle donne che, da regine, si ritrovano un giorno, non più accolte!
Nella sua casa, Casa Azul, ora museo, fra le sue cose, i suoi colori, le sue opere, si respira un’aria tersa, linda, che ti entra dentro e ti riempie l’anima .
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(scritto nel giorno del 50° della sua morte 13 luglio 1954 - 2004)


 

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