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ANGEL SANCTUARY
Se quello che hai raccontato fosse vero, avresti ragione ad odiare noi uomini. Tuttavia non commettiamo gli errori coscientemente. In qualsiasi epoca gli uomini hanno fatto ricerche e lavorato credendo che sarebbe stato utile per rendere migliore il loro mondo... ma sono arrivati fin qui senza sapere che in realta' lo stavano rovinando. Non pensavano a nient'altro che a vivere... perche' erano davvero deboli! Guarda come ci siamo ridotti: ammassati in un paese piccolo come una scatola di fiammiferi e stiamo lottando. Non tutti hanno uno scopo nella vita. E anche se lo hanno non sempre possono realizzarlo, anzi nella maggior parte dei casi non ci riescono. Tutti soffrono, sono tormentati e impauriti. Ci sono quelli che si suicidano perche' non possono piu' resistere pero' dobbiamo vivere in ogni caso... Per questo cerchiamo di dimenticare la nostra paura ignorando la realta' e divertendoci in modo scatenato.
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Last Exile
Post n°93 pubblicato il 17 Gennaio 2007 da The_Death_Gidget
Last Exile ci racconta un pezzo di storia del mondo di Prester, mondo alquanto particolare nella sua forma, simile ad una clessidra, ai cui estremi si trovano due regni: Anatory e Disith. Questi regni sono separati tra loro dal Grand Stream, un luogo angusto e pericoloso, a causa del quale, poche sono le possibilità dei due regni di comunicare. In seguito ad un brusco abbassamento della temperatura e ad un radicale cambiamento delle condizioni climatiche, l'impero di Disith decide di attraversare il Grand Stream con la sua flotta navale, ed occupare Anatory.Quando inizia la storia i due regni sono ormai da tempo coinvolti in una lunga ed estenuante guerra. Il ruolo della gilda,figura alquanto emblematica, è quello di supervisionare gli scontri tra i due regni. http://www.p2pforum.it/forum/archive/index.php/t-25147.html |
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I PENSIERI DI NOA
Io ricordo il giorno in cui sono nata.
La mente sgombra da ogni pensiero, nessun sogno, solo sensazioni...
...lui che mi donava la vita...
Questo per me era ieri.
Oggi è solo paura.
Svegliarsi la mattina con i primi raggi del sole,la sveglia che suona alle sette.La mamma che grida dal corridoio 'alzati Bunny è ora!' e io mezz'addormentata che rispondo 'ancora cinque minuti'.Correre come una disperata,senza neanche aver fatto colazione,per prendere l'autobus.Arrivare in ritardo. Entrare in classe.Essere costretti ad andare in presidenza. Studiare.Studiare.E poi prendere dei brutti voti.E dopo le lezioni,andare con le amiche a prendere un gelato.Guardare con occhi estasiati le vetrine dei negozi del centro. E' questa la vita che voglio,voglio una vita così.Sono queste le piccole cose che mi rendono felice.




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il 13/08/2007 alle 14:52
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