Lucertola (Banana Yoshimoto)
[...]Avevo difficoltà a separarmi da lei come se fossimo stati lì molto,molto a lungo,viaggiando attraverso Tokyo,vedendola con gli occhi delle sue luci,dei palazzi,della gente,avevo la sensazione di un'organismo vivente che nel suo pulsare comprendeva in se qul mio sottile senso di estranietà nei confronti della mia vita e dell'intera esistenza,il profilo di Atsuko,e il dolore di tutto ciò. Questa città respira in profondità gli infiniti paesaggi che ognuna delle persone che sono qui porta dentro se.
[...]No,era quella voglia di toccarla a tutti i costi,di baciarla,di stringerla,quel tremendo desiderio di avvicinarmi a lei anche di poco,anche senza essere ricambiato,a qualunque costo,quella voglia di farlo con lei,in quello stesso momento,con nessun'altra che non fosse lei, Già,era così l'amore,ricordai.[..]
[...]Il mio amore è un pò diverso da tuo. Per esempio quando tu chiudi gli occhi,in quel preciso istante il centro dell'universo si raccoglie dentro di te. Allora la tua figura si fa infinitamente piccola e alle tue spalle si incominciano a vedere infiniti paesaggi che si espandono attorno a te a velocità incredibile:il mio passato,tutto ciò che è stato prima che nascessi,tutte le cose che ho scritto,tutti i panorami che ho visto,le costellazioni,fino ad arrivare allo spazio buio del cosmo dove la terra appare azzurra e lontana
[...]...Per me che dopo aver scoperto che in questo mondo in un attimo tutto può cambiare e finire,che avevo tanta paura da non riuscire più a credere in nessuna cosa,per me fu come una formula magica,le persone che pronunciano parole cosi,lo fanno come per caso,come se non avessero nessuna importanza,ma in realtà,in qualche parte profonda di loro,devono conoscere il potere di quello che hanno appena detto. Sentire di averti dato qualcosa che hanno portato da chissà quale meraviglioso luogo infinitamente distante.
[...]"hai qualcosa che fa sentire l'altra persona tranquilla,e nello stesso tempo ti da la sensazione che possa sempre succedere qualcosa di nuovo,di diverso. Non so come chiamarlo...un senso di speranza,di potenzialità. C'era tutto un mondo dentro di te che sapevo che non sarebbe cambiato mai. Come un film che puoi proiettare molte volte e ti farà sempre sentire bene. Il mondo di Akemi. Un film bellissimo,anche se uno non ne fa parte,le immagini continuano a scorrere e senza che te ne renda conto ti coinvolge in modo tanto intenso che non puoi fuggire."[...]
[...]...E mentre pensavo queste cose,mi sono accorta che qualcosa dentro di me scintillava. Al mattino la superficie del fiume splende come se migliaia e migliaia di fogli d'oro stropicciati scorressero sull'acqua. La luce che scintillava dentro di era altrettanto radiosa. E per un momento pensai che forse era quella che gli antichi chiamavano speranza[...]
Tutto questo tempo a chiedermi
Cos’è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così
Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo
Dopo quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c’è
Invece di guardare il sole sorgere
Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c’è
Invece di guardare
Il sole sorgere
E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c’è un segreto
E’ fare tutto come
Se vedessi solo il sole
Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
E non
Qualcosa che non c’è