Le diciotto lune

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Per i nati nei primi anni 80...

Post n°81 pubblicato il 07 Giugno 2006 da desperado82
Foto di desperado82

Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione,  quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno),quelli  che vedono la casa acquistata allora dai loro genitori valere oggi20 o 30  volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.    Noi non  abbiamo fatto la Grande Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non  abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per  l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90.  Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali,  mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto  sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.      Babbo Natale  non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo  sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti  dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.     Siamo  l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la  corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad  aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o  ad aver visto i cartoni animati a colori.     Abbiamo indossato  pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura  storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e  le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10  anni.     Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi  e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a  fare la Maturità e i pionieri del 3+2.     Siamo stati etichettati come  Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e  Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che  delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli  di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con  Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una  generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.      Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli  per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti  prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento  storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il  muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella  Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della  nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq,  ecc.); abbiamo gridato "NO NATO, fuori le basi dall'Italia", senza sapere  molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.       Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di  chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che  Internet sarebbe stato un mondo libero.     Siamo la generazione di Bim   Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la  generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence  Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a  usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla  Ricerca dell'Arca Perduta.     Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big  Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci  davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di  Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare."), delle sorprese del  Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i  Voltron, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk,  Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù,Creamy, Kiss Me Licia, i  Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di  cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e  Shiro alla fine vanno insieme.     La generazione che non ricorda  l'Italia Mondiale '82, e a cui viene un riso smorzato quando vogliono dare a  bere che l'Italia di quest'anno è la favorita.     L'ultima generazione  a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina  all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli  spinelli.     Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora  vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e  senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da  classe turistica. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di  medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza  casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro  con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.     Non  c'erano i cellulari.Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti  infilati in unacartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e  tanto meno le rotelle!     Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non  eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.     Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99  canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce  la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di  tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi,acqua non  imbottigliata, che devono anche i cani! E le ragazze si intortavano  inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o  a quello della verità, non in una chat scrivendo :) :D :P.     Abbiamo  avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a  crescere con tutto ciò.

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