Creato da aida.bologna il 15/11/2007
blog in difesa degli animali
 

 

URGENTE

Post n°126 pubblicato il 12 Novembre 2008 da aida.bologna

 DEVIL NON DEVE ESSERE ABBATTUTO !

Avrete certamente tutti sentito la notizia dell'uomo morto sbranato da un cane rottweiler in provincia di Chieti. La vittima, Gabriele Ferri lavorava nel coloroficio di proprietà di Rinaldo Di Donato, titolare della villa dove Ferri era solito fare anche giardinaggio.
Il proprietario del cane "Devil" ha chiesto che l'animale venga abbattuto. Sull'aggressione la procura di Chieti ha avviato un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità. Dopo la tragedia, Devil è stato trasferito al canile di Bucchianico (Chieti).
 
L'intenzione della Asl era quella di abbatterlo immediatamante senza nemmeno attendere la delibera del sindaco ma solo in base al consenso dei proprietari. Dobbiamo ricordare alla Asl che la legge impedisce a chiunque di disporre del proprio cane al punto da farlo abbattere e che il veterinario che si prestasse a farlo sarebbe denunciato ai sensi della legge 189 per SOPPRESSIONE IMMOTIVATA DI ANIMALE. Inoltre, sia per la legge nazionale che per quella regionale sul randagismo, delibera o meno del sindaco, un animale d'affezione può essere soppresso solo se di comprovata pericolosità. Per provare la pericolosità l'unico modo è mettere il cane sotto pratica di morsicatura cioò sotto stretta osservazione per 10 giorni, come previsto anche dal regolamento di Polizia veterinaria per gli animali morsicatori o presunti tali.
  
Il comportamento dei cani, essendo questi animali,  è legato al loro istinto e alla conservazione della specie e  per una convivenza serena  è necessario essere padroni responsabili e capaci. Qualsiasi cane se non è gestito nella maniera idonea o addirittura se viene educato alla presa o all'attacco facilmente sfuggirà dal controllo e il padrone incapace vedrà la soppressione come l'unica soluzione.
Un cane addestrato a mordere per difendere, potrebbe anche equivocare la simpatica pacca sulle spalle , interpretandola come un'aggressione da contrastare. Il cane non è in grado discriminare il buono dal cattivo, l'aggressore dall'amico; la sua reazione è legata ai riflessi condizionati a cui è stato abituato perciò, anche il semplice e innocente gesto, come agitare una mano per salutare, potrebbe essere interpretato come un intento offensivo e quindi innescare un riflesso di difesa attiva. Cani addestrati in modo corretto devono essere condotti comunque da mani sicure, e questo gli esperti seri lo sanno. Un conduttore responsabile e conscio delle potenzialità del proprio cane, non si distrae MAI.
Per anni a certe razze venivano tagliati orecchie e coda per conferire un aspetto più feroce.
Allora bisogna riconoscere che il problema di fondo non è il cane ma l'uomo!
Una persona che decide di prendere un cane si assume una grande responsabilità  cioè quella di conoscere il proprio animale e  stabilire un rapporto di controllo su di esso senza metodi coercitivi violenti. Un cane libero dal controllo è una mina vagante !
Sappiamo anche che un cane gestito correttamente è in grado di essere un amico fedele per la vita, basti pensare ai cani poliziotto, i cani guida dei ciechi, i cani che salvano persone in situazioni di grave pericolo.
 
Anche se Devil conosceva il giardiniere era obbligo del proprietario custodirlo nella maniera idonea!
 
La lav Abruzzo, attraverso l'ufficio legale nazionale ha inviato la diffida a tutte le autorità coinvolte contro una eventuale delibera o decisione di abbattere Devil e ha  ottenuto che il regolamento venga rispettato ma in questi dieci giorni dobbiamo insistere affinchè vengano verificate le eventuali responsabilità da parte dei proprietari di Devil che potrebbero essere accusati di omicidio colposo.

Facciamo adesso sentire tutta la pressione sul comune di S. Giovanni Teatino e sulla ASL di Chieti, chiediamo giustizia anche per evitare che si arrivi ad un nuovo periodo di terrore come quello accompagnato dalle varie ordinanze Storace - Turco, liste di cani pericolosi, abbandoni di massa etc.
 
Scrivete a:
 


 
 
 

Post N° 125

Post n°125 pubblicato il 22 Ottobre 2008 da aida.bologna

L’IPOCRITA CAMPAGNA DIFFAMATORIA SULLE CARNI CLONATE

Valdo Vaccaro

Si è fatto un gran parlare in questi giorni  da parte dei media delle gravi insidie rappresentate dalle carni clonate per la salute dei cittadini.

Può darsi che l'argomento meriti pure di essere preso in qualche considerazione, ma non certo nel senso e nella direzione voluto da chi sta dietro a tutta questa iniziativa, che è non ha chiaramente nulla di salutistico e di igienico-nutrizionale, come vorrebbe far credere, ma è di smaccato carattere propagandistico e commerciale. Quello che più crea incredulità e sconcerto è che a condurre questa campagna diffamatoria contro le carni clonate siano i produttori di carne, ovvero i  produttori bravi e buoni di carni sane e normali. Da quando in qua questa gente si preoccupa della salute dei cittadini?

E, da quando in qua le carni normali si sono mai distinte per non far male, per non causare cancri e cardiopatie, per non avvelenare e dopare pesantemente i malcapitati, gli ignari e i malaccorti che si cibano di esse?

Questo voler fare una netta distinzione e una discriminazione di tipo razziale tra carni normali e carni clonate, magnificando inesistenti doti qualitative delle carni presenti, rispetto a quelle prossime venture, non è altro che una ulteriore buffonata, una delle tante prese in giro per i consumatori, per cui esisterebbero carni garantite, genuine e sicure, e magari persino biologiche (dove bio, nota bene, sta per vita, e non si comprende come un brandello di cadavere macellato, buono e degno al massimo di attenzioni cimiteriali, possa considerarsi biologico), e carni clonate, quindi cariche di insidie e di rischi per chi se ne ciba.

 
 
 

ANCORA INFORMAZIONE SBAGLIATA IN RAI

Post n°124 pubblicato il 16 Ottobre 2008 da aida.bologna

GEO & GEO RAI 3

In relazione alla puntata trasmessa lo scorso mercoledì 8 ottobre, durante la quale era ospite in studio la nutrizionista Paola Scardella, ci dispiace dover notare come siano state espresse inesattezze e luoghi comuni scientificamente infondati riguardo l'alimentazione vegetariana.

La scienza ufficiale riconosce l'alimentazione vegetariana come stile alimentare in grado di promuovere un buono stato di salute a tutte le età, compresa quella infantile, come è opinione di due delle più autorevoli associazioni di nutrizionisti al mondo: la American Dietetic Association e Dietitians of Canada.

Durante la trasmissione in oggetto, invece, la dott.ssa Scardella ha evidentemente espresso una sua opinione personale non corrispondente a quanto ufficialmente riconosciuto, indicando l'alimentazione vegetariana come inadatta in età infantile, in cui sarebbe indispensabile l'assunzione di carne.

E' stato detto, inoltre, che i vegani si nutrono di frutta e verdura, omettendo cereali e legumi, che sono alla base di questo tipo di alimentazione e sono fondamentali per l'apporto di proteine e altri nutrienti essenziali, sminuendone e distorcendone la realtà.

Auspichiamo, quindi, che in una prossima occasione la vostra redazione, trattando questo argomento, inviti in studio esperti informati e aggiornati specificatamente sulla nutrizione vegetariana.

 
 
 

VEGACIBUS

Post n°123 pubblicato il 14 Ottobre 2008 da aida.bologna

LA RAI DELLA VERGOGNA

di Franco Libero Manco

SEMPRE A FAVORE DEI MACELLAI E DEI PESCIVENDOLI A DANNO DELLASALUTE DELLA POPOLAZIONE. ESCLUDE I VEGETARIANI DAI PROGRAMMI TELEVISIVI

Nonostante sia universalmente riconosciuta la dannosità della carne per la salute umana, giornalmente la RAI trasmette spot pubblicitari, rubriche di cucina, informazioni gastronomiche, gite rurali, programmi di salute ecc. che inducono al consumo di questo prodotto, negativo anche sotto il profilo morale. Questi messaggi, in larga parte ingannevoli e ad esclusivo vantaggio delle multinazionali del settore che rappresentano, creano false esigenze a danno del benessere delle persone. Le prove scientifiche degli più accreditati istituti di ricerca del mondo confermano che la carne e derivati animali risultano direttamente responsabili di moltissime patologie comprese quelle cardiovascolari e tumorali. La carne è dannosa non solo perché deriva da animali ammalati, disperati, stressati, trattati con massicce dosi di medicinali a causa delle innaturali condizioni in cui vengono allevati ma perché è un prodotto cadaverico incompatibile con le esigenze biologiche dell'organismo umano.

Favorendo la diffusione e l'utilizzo del prodotto carneo la televisione di Stato si rende responsabile non solo dell'insorgere delle malattie correlate al consumo dei prodotti animali (cardiopatie, tumori, diabete, ipertensione, ictus...) ma di una mentalità di predominio del più forte sul più debole, di una cultura di violenza e di sfruttamento dei diversi, degli animali, che atrofizza la sensibilità dell'animo umano spontaneamente incline alla compassione, ed ostacola il naturale sviluppo civile, morale e spirituale dell'uomo.

Inoltre, sostenendo il consumo della carne, del pesce e derivati animali la RAI favorisce lo sviluppo di alcuni dei problemi più gravi del mondo correlati agli allevamenti intensivi, come: LA FAME NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO; L'INQUINAMENTO AMBIENTALE; LA CARENZA DI ACQUA POTABILE; L'ESAURIMENTO DELLE FONTI DI ENERGIA.

LA TELEVISIONE DI STATO NON PUO' CONSENTIRE E TANTO MENO AGEVOLARE LA DIFFUSIONE ED IL CONSUMO DI UN PRODOTTO NOCIVO PER LA SALUTE DELLE PERSONE E PERTANTO CI APPELLIAMO ALL'ART.32 DELLA COSTITUZIONE CHE RECITA: "LA REPUBBLICA TUTELA LA SALUTE COME FONDAMENTALE DIRITTO DELL'INDIVIDUO E INTERESSE DELLA COLLETTIVITÀ"; CI APPELLIAMO ALL'ART. 444 DEL CP (COMMERCIO DI SOSTANZE ALIMENTARI NOCIVE) CHE RECITA: "CHIUNQUE DETIENE PER IL COMMERCIO, PONE IN COMMERCIO OVVERO DISTRIBUISCE PER IL CONSUMO SOSTANZE DESTINATE ALL'ALIMENTAZIONE, NON CONTRAFFATTE NÉ ADULTERATE, MA PERICOLOSE ALLA SALUTE PUBBLICA, È PUNITO..."

PER TANTO CHIEDIAMO:
1) sia abolita ogni propaganda pubblicitaria, diretta o indiretta, verbale o attraverso immagini, che possa favorire il consumo di ogni tipo di prodotto carneo, compreso il pesce;
2) sia data, nei programmi televisivi, agli esponenti della cultura vegetariana, la possibilità di esporre le proprie argomentazioni in materia di prevenzione e cura delle malattie dovute a cattiva alimentazione;
3) sia sostenuta da parte della RAI la politica della prevenzione delle malattie attraverso programmi di educazione alimentare che pongano in evidenza i benefici dell'alimentazione vegetariana.

Associazione Vegetariana Animalista www.vegetariani-roma.it; t. o6 7022863 - 333 96 330 50

 
 
 

BUONE NOTIZIE DA PARMA

Post n°122 pubblicato il 11 Ottobre 2008 da aida.bologna

10/10/08

I NAS NEI CANILI

 

I Carabinieri del N.A.S. di Parma, agli ordini del Capitano Angelo Balletta, nei giorni scorsi nell'ambito di specifici servizi di ispezione igienico sanitaria, hanno effettuato diversi controlli presso allevamenti, ricoveri di cani, laboratori di pasticceria e ristoranti di Parma e Provincia. Un libero professionista 57enne residente in provincia e un 60enne, legale rappresentante, di una struttura per il ricovero di cani sono stati indagati in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma perché ritenuti responsabili - in concorso - di falsità ideologica in certificati. Nel corso del controllo i militari hanno accertato che uno degli indagati aveva falsamente attestato l'avvenuta identificazione di cani mediante l'applicazione di microchip mentre, il libero professionista, aveva certificato l'avvenuta applicazione dei microchip

 
 
 

NO AI CIRCHI !

Post n°121 pubblicato il 02 Settembre 2008 da aida.bologna

Il circo con gli animali è veramente divertente?

E' naturale per un orso ballare o per delle foche giocare con un pallone? Oppure per un elefante mantenere il suo peso di diverse tonnellate sulle sole zampe posteriori? O per dei felini saltare attraverso un cerchio infuocato, considerato anche il terrore atavico degli animali per questo elemento? Obiettivamente, crediamo di NO! Invece, evidentemente, i circensi trovano che tutto ciò sia naturale e normale per gli animali.

Almeno, così affermano quando li si accusa di maltrattare gli animali. La loro esplicita ipocrisia nel negare gli evidenti maltrattamenti e prevaricazioni nei confronti degli animali che tengono prigionieri, non impedisce a chi è un minimo sensibile di vedere la cruda realtà, dietro una facciata di lustrini e divertimento. Per stravolgere completamente l'istinto di un animale, si deve necessariamente ricorrere alla violenza: per far alzare alternativamente le zampe ad un orso si ricorre a piastre e pungoli elettrici (nel passato a braci ardenti), per fa "sorridere" un pony lo si punge ripetutamente sul muso con uno spillone, in modo che durante lo spettacolo si ricordi il dolore ed esegua l'esercizio.

La stessa circense Liana Orfei sostiene che "la tigre è pericolosa perché, oltre a essere astuta, è vigliacca. La tigre ti attacca a tradimento. Mentre il leone in genere è leale (...). La iena non la domi mai perché non capisce. Puoi punirla cento volte e lei cento volte ti assale e continua ad assalirti perché non realizza che così facendo prende botte mentre, se sta buona, nessuno le fa niente." E ancora, la signora Orfei afferma che le foche "possono essere ammaestrate solo per fame e non si possono picchiare perché lo loro pelle, essendo bagnata, è delicatissima. Ma con un po' di pesce ottieni quello che vuoi". Anche per insegnare alle tigri a salire sugli sgabelli, si usano la fame e le botte, continua la signora Orfei: "... poi ricomincia la storia con la carne finché la belva si rende conto che se va su riceve dieci-dodici pezzettini di carne, sa va giù la picchiano, e allora va su."

Tutto questo dopo che l'animale è stato allontanato dal suo ambiente, nel caso dei cuccioli anche dalla madre, e posto in un luogo sconosciuto e ostile. A parte gli "spettacoli" e gli esercizi, gli animali rimangono per il resto del tempo in gabbie anguste, assolutamente non adatte a soddisfare le più elementari esigenze etologiche, a volte incatenati (come nel caso degli elefanti), soggetti al caldo e al freddo. Per molti animali non abituati al lungo inverno europeo, il freddo rappresenta un vero e proprio tormento. Anche i continui spostamenti creano gravi disagi, visto che avvengono in condizioni durissime ed estenuanti per gli animali.

Gli animali selvatici sono fatti per vivere liberi, hanno tutto il diritto di vivere la loro vita in libertà nella loro terra d'origine, non hanno commesso alcun crimine che giustifichi la loro prigionia a vita, il loro maltrattamento, e la loro umiliazione durante gli spettacoli.

Alcuni circhi hanno scelto di non utilizzare più gli animali: gli australiani "Flyng Fruit", i canadesi "Cirque du soleil", i francesi "Les Colporteurs", gli americani "Minimus", "Nuage", "Hiccup" e molti altri, valorizzando al meglio la bravura dei giocolieri, trapezisti, clown, comici, mimi, contorsionisti. Questa è la direzione da seguire, l'unica civile.

 
 
 

Post N° 120

Post n°120 pubblicato il 16 Luglio 2008 da aida.bologna

GLI ESSERI UMANI NON SONO PROGETTATI PER MANGIARE CARNE

Tratto da "The Comparative Anatomy of Eating" di Milton R. Mills, M.D.

Un'analisi delle caratteristiche anatomiche e fisiologiche umane, che mostra che non siamo ne' carnivori, ne' onnivori.

Gli esseri umani sono molto spesso descritti come "onnivori". Questa classificazione e' basata sull'"osservazione" che normalmente si nutrono di una grande varieta' di cibi vegetali e animali. Tuttavia, cultura, tradizione e formazione giocano come elementi di disturbo nella valutazione delle nostre pratiche alimentari. Quindi, la mera osservazione non si puo' considerare come la tecnica migliore nel cercare di identificare quale sia la dieta piu' "naturale" per l'uomo. Per quanto la maggior parte degli esseri umani siano chiaramente onnivori dal punto di vista "comportamentale", resta da chiarire se lo siano altrettanto da un punto di vista anatomico.

Focalizzarsi sull'anatomia e fisiologia umana rappresenta il modo migliore e piu' obiettivo di affrontare la questione. I mammiferi si sono anatomicamente e fisiologicamente adattati a procurarsi e consumare un particolare tipo di cibo (e' una pratica comune cercare di dedurre la probabile dieta delle specie estinte attraverso l'esame delle caratteristiche anatomiche dei loro resti fossili). Quindi, dobbiamo osservare i mammiferi carnivori, erbivori ed onnivori per individuare quali caratteristiche anatomo-fisiologiche sono associate ai diversi tipi di dieta e comparare le nostre caratteristiche per vedere a quale gruppo apparteniamo davvero.

Volendo definire un metodo per verificare se gli umani sono degli onnivori naturali, la procedura dovrebbe essere questa:

  • definire una lista di caratteristiche fisiologiche e parametri biochimici di tutte le specie naturalmente onnivore;
  • individuare le caratteristiche comuni a tutte le specie;
  • verificare la capacità discriminante di questa lista provando ad applicarla a specie di cui è già noto che sono onnivore, per verificare la bonta' del test e infine, se questo test risulta accurato e corretto...
  • ... verificare se i parametri della specie uomo soddisfano questo test.

Naturalmente, questa verifica, per quanto piuttosto elementare, non è mai stata fatta, e ogni indicazione, di qualunque fonte, del fatto che gli umani siano "onnivori", riferisce solamente le tendenze culturali, e non dati oggettivi di natura fisiologica e biochimica.

Ecco dunque il confronto tra le caratteristiche dei carnivori, erbivori, onnivori (notare che nel seguito, con il termine "erbivori" si comprendono anche i "frugivori").

Muscoli facciali

Carnivori: ridotti, per permettere un'ampia apertura della bocca
Erbivori: ben sviluppati
Onnivori: ridotti
Umani: ben sviluppati

Tipo di mandibola

Carnivori: ad angolo non ampio
Erbivori: ad angolo ampio
Onnivori: ad angolo non ampio
Umani: ad angolo ampio

Posizione dell'articolazione mandibolare

Carnivori: sullo stesso piano dei denti molari
Erbivori: al di sopra del piano dei molari
Onnivori: sullo stesso piano dei denti molari
Umani: al di sopra del piano dei molari

Movimento mandibolare

Carnivori: tranciamento; minimo movimento laterale
Erbivori: nessun tranciamento; buon movimento laterale e anteriore-posteriore
Onnivori: tranciamento; minimo movimento laterale
Umani: nessun tranciamento; buon movimento laterale e anteriore-posteriore

Principali muscoli mandibolari

Carnivori: temporali
Erbivori: massetere e pterigoideo
Onnivori: temporali
Umani: massetere e pterigoideo

Apertura bocca della bocca in rapporto alla dimensione della testa

Carnivori: grande
Erbivori: piccola
Onnivori: grande
Umani: piccola

Denti incisivi

Carnivori: corti ed acuminati
Erbivori: ampi, piatti e a forma di spada
Onnivori: corti ed acuminati
Umani: ampi, piatti e a forma di spada

Denti canini

Carnivori: lunghi, affilati e curvi
Erbivori: non taglienti e corti o lunghi (per difesa), o assenti
Onnivori: lunghi, affilati e curvi
Umani: corti e smussati

Denti molari

Carnivori: affilati, a forma di lama frastagliata
Erbivori: piatti con cuspidi, superfici complesse
Onnivori: a lame affilate e/o piatti
Umani: piatti con cuspidi nodulari

Masticazione

Carnivori: nessuna; deglutizione del cibo intero
Erbivori: necessaria una prolungata masticazione
Onnivori: deglutizione del cibo intero e/o semplice schiacciamento
Umani: necessaria una prolungata masticazione

Saliva

Carnivori: assenza di enzimi digestivi
Erbivori: enzimi digestivi per i carboidrati
Onnivori: assenza di enzimi digestivi
Umani: enzimi digestivi per i carboidrati

Tipo di stomaco

Carnivori: semplice
Erbivori: semplice o a camere multiple
Onnivori: semplice
Umani: semplice

Acidità dello stomaco

Carnivori: pH inferiore o uguale a 1 con cibo nello stomaco
Erbivori: pH 4 - 5 con cibo nello stomaco
Onnivori: pH inferiore o uguale a 1 con cibo nello stomaco
Umani: pH 4 - 5 con cibo nello stomaco

Capacità dello stomaco

Carnivori: 60% - 70% del volume totale del tratto digestivo
Erbivori: inferiore al 30% del volume totale del tratto digestivo
Onnivori: 60% - 70% del volume totale del tratto digestivo
Umani: tra il 21% e il 27% del volume totale del tratto digestivo

Lunghezza dell'intestino tenue

Carnivori: da 3 a 6 volte la lunghezza del corpo
Erbivori: da 10 a piu' di 12 volte la lunghezza del corpo
Onnivori: da 4 a 6 volte la lunghezza del corpo
Umani: da 10 a 11 volte la lunghezza del corpo

Colon

Carnivori: semplice, corto e liscio
Erbivori: lungo, complesso, puo' essere con anse
Onnivori: semplice, corto e liscio
Umani: lungo, con anse

Fegato

Carnivori: puo' detossificare la vitamina A
Erbivori: non puo' detossificare la vitamina A
Onnivori: puo' detossificare la vitamina A
Umani: non puo' detossificare la vitamina A

Reni

Carnivori: urine estremamente concentrate
Erbivori: urine moderatamente concentrate
Onnivori: urine estremamente concentrate
Umani: urine moderatamente concentrate

Unghie

Carnivori: artigli affilati
Erbivori: unghie piatte o zoccoli
Onnivori: artigli affilati
Umani: unghie piatte

 
 
 

Post N° 119

Post n°119 pubblicato il 04 Luglio 2008 da aida.bologna

LETTERA AL WWF SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Per chiedere perche' il WWF si allea con gli allevatori, primi responsabili dell'effetto serra.

Caro WWF,

abbiamo notato che nella vostra campagna "Generazione clima" dedicata all'effetto serra avete scelto come testimonial un... allevatore di mucche!

Ora, va bene ignorare del tutto il fatto che uno dei settori che piu' contribuiscono all'effetto serra e' proprio quello della zootecnia, ma ADDIRITTURA usare come testimonial un allevatore di mucche che si lamenta per i danni che l'effetto serra fa al suo commercio e chiede al Presidente del Consiglio di "fare qualcosa", quando tra i maggiori responsabili dell'effetto serra ci sono proprio gli allevamenti di animali... e' veramente grottesco. Non sappiamo davvero se ridere o piangere, caro WWF.

Il WWF ha sempre voluto a tutti i costi ignorare sistematicamente l'aspetto dell'impatto ambientale devastante degli allevamenti e del consumo di alimenti animali, nelle sue campagne, e questo non va molto bene, perche' vuol dire non guardare in faccia la realta' e non informare le persone sulle scelte piu' POTENTI che possono fare come singoli, ben piu' potenti di usare le lampadine a basso consumo o non lasciare in stan-by le apparecchiature elettriche. Cambiando alimentazione, anche semplicemente riducendo i consumi di carne, pesce, latte, uova, si puo' diminuire il proprio impatto sull'ambiente - effetto serra compreso, ma non solo effetto serra! - in modo veramente drastico.

Questo non lo dite mai.

Ma ora addirittura scegliere un allevatore come testimonial e' un po' troppo. Il signore che si vede nel video che avete pubblicato qui - http://generazioneclima.wwf.it/g8.asp (cliccando su Italia) - mostra anche il suo bell'allevamento intensivo, in cui le mucche sono tenute in piccoli box in cui si possono a malapena muovere, vengono munte con le mungitrici meccaniche, e sono costrette a respirare un'aria povera di ossigeno chiuse in capannoni insalubri.

Quello che non viene poi mostrato e' come queste mucche, per produrre latte, siano ingravidate una volta l'anno, e come ogni anno venga strappato loro il vitellino appena nato, come si disperano per la perdita, come pianga il loro cucciolo, come il cucciolo venga tenuto segregato in capannoni per 6 mesi, come venga macellato, e come le mucche, esauste dopo 5-6 anni di questo sfruttamento, vengano trascinate (in certi casi letteralmente trascinate, perche' nemmeno in grado di camminare) al macello, sgozzate e fatte a pezzi.

Ma lasciamo stare la sofferenza e la morte degli animali, non e' un tema da WWF questo, dato che il WWF non e' un'associazione a difesa e tutela degli animali.

Consideriamo solo la questione ambientalista.

Gli studi sul "consumo sostenibile" offrono ai consumatori un numero sempre crescente di informazioni relative all'impatto sull'ambiente in generale, e sul clima in particolare, delle loro scelte di consumo. Molti di questi studi hanno concluso che l'impatto dei singoli individui è dovuto a tre fattori principali: il cibo, l'energia usata in casa, e i trasporti.

Due ricercatori della Carnegie Mellon University, in un articolo pubblicato nell'aprile 2008 nella rivista scientifica Environmental Science and Technology, fanno notare che di questi tre fattori, quello del "cibo", cioè di che cosa ciascuno sceglie di mangiare, è il più "potente", perché:

  • è quello che in termini quantitativi ha il maggior impatto.
  • Ha il maggior livello di scelta personale, perché non dipende dalle normative, dalla disponibilità di mezzi pubblici o di fonti di energia alternative, ecc. Sul che cosa mangiare il singolo consumatore ha pieno potere.
  • Si può applicare già subito, non è a medio o lungo termine come possono esserlo altri aspetti che implicano cambiamenti nelle infrastrutture, nei beni disponibili, nella tecnologia usata.

Come mai allora voi continuate a parlare sempre e solo di questioni molto piu' marginali come le lampadine a basso consumo o lo spegnere le apparecchiature in stand by, e per il resto chiedete conto solo ai governi, quando invece ciascun singolo individuo puo' fare ben di piu', senza bisogno dell'intevento delle istituzioni?

Lo sa il WWF che le emissioni di gas serra causate dal settore zootecnico sono pari al 18% del totale e che come percentuale questa è simile a quella dovuta all'industria e maggiore di quella dovuta al settore dei trasporti?

Lo sa il WWF che la produzione di un kg di manzo causa una emissione di gas serra e altri inquinanti equivalente a quella che si ottiene guidando per tre ore lasciando nel frattempo accese tutte le luci di casa?

Lo sa il WWF che il bestiame produce circa il 9% del principale gas serra, il biossido di carbonio, ma è responsabile di alte emissioni di altri importanti gas serra - il 35-40% delle emissioni di metano e il 65% di quelle di ossido di azoto (che è circa 300 volte più dannoso del CO2 per il riscaldamento globale) vengono prodotte dal bestiame -?

Lo sa il WWF che anche per quanto riguarda il suggerimento che molti danno di "mangiare locale" (cioe' comprare cibi che non provengono da luoghi lontani, per risparmiare km di trasporto e impattare meno sull'ambiente) consente un risparmio molto minore rispetto al "mangiare vegetale" - si risparmia 8 volte di piu' mangiando "vegetale" piuttosto che mangiando "locale"-?

Perfino il direttore dell'IPCC - il panel intergovernativo sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite - e premio Nobel ha affermato, alla conferenza stampa di presentazione del dossier sul clima dell'IPCC, nel gennaio 2008: "Non mangiare carne, va' in bici, sii un consumatore frugale" - ecco come fermare il riscaldamento globale.

Il WWF lo sa tutto questo?
Se lo sa, perche' usa come testimonial un rappresentante della categoria dei maggiori responsabili di questa devastazione, gli allevatori?
Se non lo sa, perche' non inizia a studiare un po' l'argomento e a fare riferimento a dati scientifici, prima di iniziare campagne dis-informative?

Ve ne saremmo grati.

Saluti,
AgireOra Network

 
 
 

Post N° 118

Post n°118 pubblicato il 18 Giugno 2008 da aida.bologna

Scioperi degli allevatori e sussidi statali 

Scioperi di allevatori e pescatori in Italia e in Europa: smettiamola di mantenerli con le nostre tasse, basta coi sussidi ad allevamento e pesca.

Allevatori e pescatori, un po' in tutta Europa, si stanno lamentando di non guadagnare abbastanza, e minacciano o mettono in atto scioperi. In realta', quel che e' vero e' che l'industria dell'allevamento e della pesca, che comprende comunque tutta la filiera, non certo solo i singoli allevatori, riceve una quantita' enorme di sussidi, provenienti dalle tasse dei cittadini. E quindi, chi deve davvero protestare sono i consumatori.

Questa pratica e' ingiusta e ingiustificabile, perche' allevamento e pesca sono attivita' devastanti per l'ambiente, provocano enorme sofferenza agli animali allevati (o pescati), e hanno un costo enorme in termine di salute umana - le cosiddette "malattie del benessere" sono provocate soprattutto da un abuso di grassi e proteine animali e da un consumo troppo basso di vegetali e fibra.

Quel che e' giusto, dunque, e' che i prodotti animali - carne, pesce, latte, uova - al supermercato siano venduti al loro vero valore, che e' decisamente piu' alto di quello attuale, perche' attualmente i veri costi sono falsati dai sussidi dati agli allevatori e pescatori.

In questo modo, i cittadini che vogliono usare i propri soldi per finanziare attivita' distruttive come quella dell'allevamento intensivo e della pesca, potranno farlo direttamente pagando alla cassa del supermercato, ma chi invece vuole fare una scelta piu' razionale e rispettosa di ambiente, animali, salute umana, potra' evitarlo. Oggi invece tutti siamo costretti a finanziare allevatori e pescatori, nonche' tutta la filiera di produzione, attraverso le nostre tasse. E' il singolo cittadino che deve decidere come spendere i suoi soldi, in questo campo, e il prezzo dei prodotti venduti deve quindi rispecchiare il suo vero costo.

Il problema e' anche legato alla questione di cui sta discutendo la FAO: la mancanza di cibo nel mondo. Teniamo conto che il 50% dei cereali e il 90% della soia prodotta nel mondo non vanno a nutrire le persone, ma gli animali d'allevamento, con conseguenti sprechi elevatissimi - per 1 kg di carne di manzo servono 15 kg di vegetali coltivati appositamente, e tanta acqua quanta ne consuma una persona in un anno intero. E' ridicolo puntare il dito sui biocarburanti, che costituiscono una piccolissima porzione delle coltivazioni, chi lo fa lo fa soltanto per non affrontare il problema vero.

Non possiamo piu' permetterci questi sprechi, per di piu' finanziati con le tasse dei cittadini. Dobbiamo tornare a consumi piu' ragionevoli, dobbiamo basare la nostra alimentazione sui vegetali, e il primo passo per andare in questa direzione e' incentivarne il consumo, e disincentivare quello di alimenti animali.

Il NEIC, Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione propone una petizione popolare a livello europeo che chiede di mettere fine a ogni genere di sussidio all'allevamento, alla pesca e alle coltivazioni di mangimi per animali d'allevamento. La petizione ha lo scopo sia di portare avanti questa istanza presso il Parlamento Europeo sia di sollevare questo problema in vari ambiti, per contribuire ad alleviare l'impatto sull'ambiente e la fame nel mondo

Tutti i cittadini europei possono firmare, su carta o on-line alla pagina www.nutritionecology.org/it/news/stop_subsidies.html

 
 
 

CANE SEGREGATO

Post n°117 pubblicato il 13 Giugno 2008 da aida.bologna

Il cane pastore tedesco, segregato in una cella di cemento di Polignano (Bari), presentava gravi ferite e mutilazioni su tutto il corpo. Si tratta di un animale gravemente ammalato, con zampe lacerate, ferite sanguinanti e gravissime lesioni. Era tenuto in una gabbia circondato da feci e scarti di verdura in putrefazione. E' stato sequestrato su denuncia della LAV, dagli agenti della  stazione di Monopoli del Corpo Forestale dello Stato e condotto presso una clinica veterinaria per le cure necessarie.

E’ uno dei casi più drammatici con i quali ci siamo confrontati – afferma Carla Campanaro dell’Ufficio legale LAV e precisa come “per integrare maltrattamento di animali ai sensi della legge 189/ 2004 non è necessario infierire sull’animale o percuoterlo, potendo la sofferenza consistere in soli patimenti. Basta anche la mera indifferenza del proprietario di un animale alla sofferenza del proprio cane, derivante da una condotta omissiva negligente, come appunto detenerlo in uno spazio angusto e non prestargli le cure dovute.”

Si tratta di un caso di maltrattamento molto grave, – dichiara Ilaria Innocenti del settore cani e gatti LAV - ringraziamo il Comando del Corpo Forestale dello Stato di Monopoli ed in particolare il Comandante Moretti che ha personalmente seguito l’indagine. La celerità nell’intervento è stata un fattore di fondamentale importanza. Ringraziamo inoltre la Procura di Bari per la sensibilità dimostrata, ci auguriamo che il Sostituto Procuratore titolare delle indagini persegua duramente l’agricoltore che si è reso artefice del maltrattamento.”

Con la speranza che il cane possa salvarsi la LAV avvia la ricerca di una famiglia idonea e disposta ad accogliere il cane in affidamento, perché possa al più presto godere di cure e affetto, e recuperare un rapporto di fiducia con gli umani. La richiesta di affido può essere inviata a Pino Pancotti, e-mail: p.pancotti@lav.it; fax: 06.4461326.

LAV Bari
lavbari@yahoo.it
LAV ONLUS
http://www.lav.it/
lav@infolav.org 

 
 
 
Successivi »
 

riflettere!

La tirrannia degli umani ai danni dei non umani sta causando una quantità di dolore e sofferenza che può essere paragonata solo a quella causata dai secoli di tirannia dei bianchi ai danni dei neri.

Peter Singer
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Febbraio 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 5
 

IO L'HO VISTO

DA PRONTOFIDO, UNA GRANDE IDEA CONTRO L’ABBANDONO DEGLI ANIMALI IN AUTOSTRADA!

AUTOGRILL E POLIZIA STRADALE PARTNER DELL’INIZIATIVA.

Se viaggi in autostrada e vedi un animale abbandonato adesso finalmente puoi fare qualcosa anche tu fermandoti alla prima area di sosta e inviando un sms al numero

334 1051030 di “IO L’HO VISTO”

(SOLO PER AVVISTAMENTI IN AUTOSTRADA!)

Il tuo sms sarà pubblicato sul sito http://www.prontofido.net/ e da qui inoltrato alla sede più vicina della Polizia Stradale che attiverà le necessarie operazioni di emergenza ed interesserà le strutture preposte al recupero del cane.
Ricordati di specificare la località, la direzione di marcia e l’ora dell’avvistamento.

Il comunicato per intero:
sezione: Rassegna stampa oppure
http://www.prontofido.net/

 

cosmesi biologica

Nel settore della cosmesi biologica non esiste ancora una norma di riferimento condivisa a livello mondiale ed europeo; per questo motivo alcuni prodotti vantano caratteristiche poco chiare e non verificate, oltre a richiamarsi a un concetto generico di  cosmesi "naturale" . Per contribuire a fare chiarezza nel settore, AIAB e ICEA, in collaborazione con un gruppo di produttori, hanno avviato un  percorso di regolamentazione conclusosi con l'approvazione del Disciplinare per i cosmetici bio-ecologici.
Al gruppo iniziale si sono uniti autorevoli esponenti del mondo accademico e scientifico (Scuola di cosmetologia dell’Università di Ferrara, Dipartimento di Farmacologia dell’Università di Bologna), attorno ad un tavolo tecnico coordinato da AIAB.
Il disciplinare ha il merito di essere condiviso da tutte le parti coinvolte:  rappresentanti dei settori della produzione, della commercializzazione, del mondo scientifico e, fatto importante, i rappresentanti dei consumatori.
Esso prende a riferimento lavori referenziati di altri Paesi Europei, e viene sottoposto periodicamente a revisioni e miglioramenti, con l'obiettivo di tracciare le regole di orientamento per il settore e dare una più chiara visione del cosmetico che è stato  definito "BIO-ECOLOGICO”.
I cosmetici bioecologici che ICEA certifica sulla base del Disciplinare AIAB, soddisfano le aspettative dei consumatori di un prodotto salubre, sicuro e a basso impatto ambientale, fornendo una informazione trasparente e completa di Eco-Bio-Cosmesi.
Il cosmetico Bio Ecologico AIAB, Certificato da ICEA, è un prodotto ottenuto:
-  rispettando una lista di sostanze vietate;
-  senza l' impiego di OGM;
-  senza ricorrere alla sperimentazione sugli animali;
-  senza l'uso di radiazioni ionizzanti;
-  impiegando prodotti agricoli e zootecnici primari da agricoltura biologica certificati in tutti i casi in cui sono disponibili.

http://www.icea.info/Default.aspx?tabid=265

 

Ruminaci sopra...

Chew on this  (clicca sul titolo qui di fianco)
Ovvero: ruminaci sopra... Il filmato e' in inglese, ma le immagini superano ogni barriera linguistica. Dategli un'occhiata...

 

Hamburger?!!

Viaggio al centro dell'hamburger  (clicca sul titolo qui di fianco) 
Breve servizio mandato in onda dalla RAI (7 minuti) in cui viene spiegato l'impatto sull'ambiente, sulla società e sulla nostra salute del consumo di carne.

VIVI E VEGETI, “LE NUOVE LINEE GUIDA DELL’ ALIMENTAZIONE VEGETARIANA”

L'alimentazione basata su cibi vegetali (plant-based diet) si sta sempre di più rivelando una valida alternativa alla dieta occidentale (meat-based diet), responsabile delle principali malattie che affliggono le società ricche. Durante l'incontro saranno passati in rassegna i più rilevanti aspetti dell'alimentazione vegetariana (composizione, adeguatezza nutrizionale) e la sua influenza sullo stato di salute.

Autorevoli studi epidemiologici e clinici hanno dimostrato che i vegetariani, la cui alimentazione è basata su cereali, legumi, frutta, verdura e oli vegetali, hanno una minore mortalità per malattie cardiovascolari e tumori, nonché una maggiore resistenza alle infezioni. La scelta vegetariana protegge la nostra salute ed evita sofferenze agli animali. Le ricorrenti crisi sanitarie dimostrano l’insostenibilità delle “fabbriche animali” sia per gli animali stessi che per la salute dei consumatori. Ognuno di noi può scegliere di aspettare la prossima emergenza sanitaria, oppure decidere per una sana e sicura alimentazione vegetariana.

 

Elenco dei pronto soccorso veterinari

EMILIA ROMAGNA:
Clinica veterinaria 4 zampe,
Via A. Gramsci 6/A - BIBBIANO (RE) Tel. 0522.88.34.80
Clinica veterinaria Avoni Ivano,
Via Emilia Levante 2/A - BOLOGNA (BO) Tel. 051.23.07.09
Clinica veterinaria cucchi,
Via Agnini 10 - CARPI (MO) Tel. 059.68.69.67
Clinica veterinaria estense,
Via Pianelle 31 - FERRARA (FE) Tel. 0532.72.00.33
Clinica veterinaria l'arca,
C.so Isonzo 99/A - FERRARA (FE) Tel. 0532.20.09.53
Clinica veterinaria privata Giardini Margherita,
Via Murri 10/A - BOLOGNA Tel. 051.39.22.90
Clinica veterinaria privata Parco Reno,
Via Ronzani 7/25 - CASALECCHIO DI RENO (BO) Tel.051.59.27.30
Clinica veterinaria privata Semprini Giovanni,
Via Montenero 24/a - BOLOGNA (BO) Tel. 051.64.91.706
Privata,
Via Beati 31 - PIACENZA (PC) Tel. 0523.57.98.37
S.Francesco,
Via P.Giordani S.Nicolò 71 - ROTTOFRENO (PC) Tel. 0523.76.20.27
 

...

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

asterixmaticaemilia.labatediletta.castelligiangermanoAstrid_and_meblogdenoialtriblonde85depcatninograg1alice.arduiniorlando.curioso1AnatoliaEmanuela_Testasilvestrocarminemarygian1882012
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Aiutiamoli

Crudeltà Iams

www.iamscruelty.com

"Ask the experimenters why they experiment on animals, and the answer is: 'Because the animals are like us.' Ask the experimenters why it is morally OK to experiment on animals, and the answer is: 'Because the animals are not like us.' Animal experimentation rests on a logical contradiction."
-Professor Charles R. Magel

www.kentuckyfriedcruelty.com

 

!!!

Quella dei circhi con animali è un’attività obsoleta che riesce a sopravvivere soltanto grazie ai cospicui finanziamenti pubblici e che registra un crollo verticale del pubblico pagante.

Lo spettacolo è basato su una continua violenza perpetrata agli animali: dalle condizioni di detenzione, spazi ristretti, catene e gabbie, al trasporto in carrozzoni/contenitori, per finire con l’addestramento, spesso coadiuvato con bastoni, fruste, finalizzato a soggiogare l’animale alla volontà dell’uomo e costringerlo a ripetere ridicoli ed innaturali esercizi. E’ difficile dire con precisione quanti animali siano attualmente prigionieri dei circhi perché manca un’anagrafe ed è impossibile eseguire un censimento serio, vista l’abitudine dei circensi di scambiarsi gli animali e parcheggiarli, a volte, in zoo o strutture fisse. Si stima comunque che in Italia siano almeno un migliaio gli animali costretti a questa vita, in molti casi si tratta di animali così detti “pericolosi”, tenuti legalmente prigionieri grazie ad una modifica “pro-circo” della legge che ne aveva vietato la detenzione. Così bisonti, ippotami, elefanti, tigri, leoni, orsi, coccodrilli e tanti altri, abbruttiti dalle allucinanti condizioni di detenzione, attraversano la nostra Penisola e costituiscono anche un rischio per la popolazione, come dimostrano le decine di incidenti occorsi negli ultimi anni e riportati nel dossier LAV.

Leggi il dossier LAV

http://www.infolav.org/allegati/2/3904_Dossier_Circo.pdf


 

Parola di Veronesi

prof. Umberto Veronesi

"Gli animali vanno rispettati e non uccisi per poi mangiarli. [...] Si tratta di una scelta che ho fatto molto tempo fa, perché sono fermamente convinto che gli uomini non abbiano diritto di provocare la sofferenza e la morte degli altri esseri viventi." [23 ottobre 2002]
"La carne non è indispensabile alla nostra alimentazione, nemmeno durante lo svezzamento: le proteine necessarie al nostro organismo, oltre che nella carne e nei cibi di origine animale, si trovano anche in molti vegetali, come i legumi. E' dunque possibile trarre dal mondo vegetale una dieta ricca e variata capace di fornirci vitamine, proteine, zuccheri e grassi vegetali in modo completo e calibrato. [...] Esistono poi prove scientifiche che questi alimenti, se consumati in quantità sufficiente, permettono anche di evitare alcune carenze e rinforzano la resistenza contro le malattie infettive. I vegetariani, in genere, hanno non soltanto una vita più lunga dei carnivori, ma evitano malattie croniche invalidanti." [Corriere della Sera on-line, 2-7-2004]

 
 

Numeri da un pianeta in crisi

1 miliardo 300 mila:
le persone che potrebbero essere nutrite con grano e soia destinati ai bovini.
20%:
la quota di grano coltivato per nutrire persone.
38%:
la quota coltivata per nutrire bestiame nel mondo.
9 milioni di acri:
il terreno destinato alla coltivazione di vegetali, frutta e semi.
56 milioni di acri:
il terreno destinato alla coltivazione del fieno destinato a nutrire gli animali da allevamento.
260 milioni:
acri di foresta distrutta per fare spazio a pascoli.
40 mila:
i bambini che muoiono di fame ogni giorno.
10 mila:
i chili di patate che si ottengono da 1 acro di terra.
63:
i chili di manzo che si ottengono da 1 acro di terra.
5000 le tonnelate:
di antibiotici impiegate negli allevamenti europei. Di cui 1.500 per favorire la crescita degli animali.
1000:
animali estinti ogni anno a causa della distruzione delle foreste pluviali.
3 dollari:
costo di un chilo di proteine presenti nel frumento.
31 dollari:
costo di un chilo di proteine animali.
260 anni:
durata delle riserve se tutti fossero vegetariani.
13 anni:
durata delle riserve petrolifere mondiali se tutti gli esseri umani fossero carnivori
500 mila chili al secondo:
produzione di escrementi da parte di tutti gli animali d'allevamento negli Usa.
120 milioni di chili:
i rifiuti tossici prodotti ogni giorno dagli allevamenti di polli negli Usa.
17 miliardi:
i dollari spesi ogni anno per dare da mangiare agli animali nella sola Europa.
 

Le immagini parlano da sole.

 

Parte anche in Italia la nuova campagna-parodia mondiale contro i test cosmetici su animali.

Il detersivo più amato dagli italiani nasconde un piccolo sporco segreto. E la PeTA (People for the Ethical Treatment of Animals) lo ha svelato nel primo annuncio pubblicitario del suo genere per condannare i test cosmetici sugli animali da parte della Procter&Gamble.

La nuova campagna è stata lanciata anche in Italia dalla PeTA nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato la newyorkese "Lady Bunny", star internazionale di cabaret e night clubs e Dan Mathews, Direttore Campagne Mondiali della PeTA.

La campagna apre una nuova frontiera nel mondo del boicottaggio. In passato venivano colpite direttamente le aziende, oggi invece la PeTA attacca i singoli prodotti sperimentati su animali, con pubblicità-parodie basate sulle stesse strategie di marketing delle aziende, per raggiungere così lo stesso target a cui è rivolta la vera pubblicità del prodotto.

Migliaia di animali soffrono e muoiono nei laboratori della Procter&Gamble durante test che non sono richiesti dalla legge. I ricercatori immettono sostanze chimiche negli occhi degli animali, li costringono ad inspirare e deglutire dosi massicce di composti chimici e spalmano il loro pelo o la loro pelle di sostanze irritanti. Oltre 550 industrie garantiscono la sicurezza dei loro consumatori usando metodi più accurati e, soprattutto, non utilizzando animali per i loro test".

Alla nuova campagna mondiale della PeTA il Wall Street Journal ha dedicato recentemente un ampio servizio.