Alla mia amica pittrice ed esperta di colori e restauroTi ripeto in breve quello detto al post n°1 del 11. 8. 2009Sembrerà strana la dedica di questo blog,ma lo voglio dedicare a me non solo per i due anni trascorsi nella ricerca di termini complicati e argomenti da trattare del vino.La passione per il vino risale intorno agli anni settanta,allora non c'era internet e riviste specializzate. IL fatto di aver perso la parola per l'ischemia avuta nel 2001 e 2003 e di avere tanto tempo a disposizione non per mia volontà, Omero direbbe fato avverso Guccini userebbe un termine più colorito "un cazzo in culo"non mi piango per questo anzi mi ha dato più forza di volontà e non è un handicap anzi se penso al rapporto che ho con i terapisti è davvero ottimo mi danno tanto e credo di dargli tanto pure io.Due tra tutte Mina Provenzano fisioterapista e le logopediste Dott.ssa Francesca Adamo e Loredana. Non ci sono andicap con la forza di volontà puoi rompere anche il muro in cemento armato con la testa. Io l'ho fatto con la mia passione e nella ricerca continua di argomenti e termini del vino.CORREZIONE DEL MOSTOPer sopportare eventuali carenze del mosto originario si procede alle cosidette correzioni,che si possono riassumere così:°aumento o diminuizione di°grado zuccherino,se la maturazione è stata incompleta.La legislatura italiana vieta l'uso di saccarosio per cui si ricorre a tagli con mosti più o meno ricchi di zucchero.Un esempio è costituito dal cosidetto mosto concentrato e rettificato(MCR) che si ottiene facendo evaporare l'acqua e creando un mini-mosto da utilizzare per integrare altri mosti carenti oppure dal mosto muto(reso infermenscibile per azione di SO2);°grado di acidità,se l'annata è stata fredda e umida.Si ricorre all'uso di acido tartarico o citrico per elevare l'acidità,a sali come il carbonato di calcio o a tagli con mosti meno acidi per ridurla;
CORREZIONE DEL MOSTO
Alla mia amica pittrice ed esperta di colori e restauroTi ripeto in breve quello detto al post n°1 del 11. 8. 2009Sembrerà strana la dedica di questo blog,ma lo voglio dedicare a me non solo per i due anni trascorsi nella ricerca di termini complicati e argomenti da trattare del vino.La passione per il vino risale intorno agli anni settanta,allora non c'era internet e riviste specializzate. IL fatto di aver perso la parola per l'ischemia avuta nel 2001 e 2003 e di avere tanto tempo a disposizione non per mia volontà, Omero direbbe fato avverso Guccini userebbe un termine più colorito "un cazzo in culo"non mi piango per questo anzi mi ha dato più forza di volontà e non è un handicap anzi se penso al rapporto che ho con i terapisti è davvero ottimo mi danno tanto e credo di dargli tanto pure io.Due tra tutte Mina Provenzano fisioterapista e le logopediste Dott.ssa Francesca Adamo e Loredana. Non ci sono andicap con la forza di volontà puoi rompere anche il muro in cemento armato con la testa. Io l'ho fatto con la mia passione e nella ricerca continua di argomenti e termini del vino.CORREZIONE DEL MOSTOPer sopportare eventuali carenze del mosto originario si procede alle cosidette correzioni,che si possono riassumere così:°aumento o diminuizione di°grado zuccherino,se la maturazione è stata incompleta.La legislatura italiana vieta l'uso di saccarosio per cui si ricorre a tagli con mosti più o meno ricchi di zucchero.Un esempio è costituito dal cosidetto mosto concentrato e rettificato(MCR) che si ottiene facendo evaporare l'acqua e creando un mini-mosto da utilizzare per integrare altri mosti carenti oppure dal mosto muto(reso infermenscibile per azione di SO2);°grado di acidità,se l'annata è stata fredda e umida.Si ricorre all'uso di acido tartarico o citrico per elevare l'acidità,a sali come il carbonato di calcio o a tagli con mosti meno acidi per ridurla;