§* Cosplay blog *§

In punta di penna


Ogni volta che arriva il proprio compleanno questo sembra quasi trasformarsi in una piccola sveglia messa li per ricordare che in un modo o nell'altro il tempo passa: ieri mi è capitato di fare numerose riflessioni sul percorso di vita intrapreso fin'ora e, alla fine dei complicatissimi calcoli matematici (eeeeh :P) che mi hanno impegnata, posso dire che sono soddisfatta di quello che sono e delle scelte che ho fatto, e a ben pensarci è questo che conta ;)E dato che era da un pò che non postavo una mia creazione letteraria, ecco un piccolo raccontro scritto per una raccolta che avrebbe dovuto esser pubblicata ma ahimè, causa problemi tecnici non lo sarà, x cui eccovela ;)
Nelle giornate in cui c’era più da fare, il Mostro si metteva in moto. Era sempre li, in cima al tavolo,quasi in posa trionfante.Trilly lo guardava sempre con sospetto, soprattutto quando si nutriva; si, perché quando era ora di pranzo il Mostro non si risparmiava di certo, ed emetteva quel tipo di suoni che fanno rizzare ai gatti ogni singolo pelo della coda.Fortunatamente per Trilly, il cibo dell’essere in questione non erano i gatti come lei, ma degli oggetti  bianchi che il Mostro ingurgitava senza pietà; poi, non contento, ne sputava fuori i miseri resti con strane tracce nere su di essi. Di tutte le cose che erano presenti in quella casa, il Mostro era decisamente la più strana, ancor più del quadrato che emetteva suoni e colori e dell’essere che faceva diventare alcune cibarie calde fumanti.Per questo Trilly stava ben attenta a tenersi alla larga dal nemico, soprattutto quando questi entrava in attività e emetteva i suoi strani rumori; no, lei preferiva di gran lunga starsene raggomitolata nel letto della padrona quando faceva freddo, o camminare sul cornicione del balcone nelle giornate estive, quando una lieve brezza le rinfrescava il pelo; certo, una volta, quando la brezza era stata un po’ più forte del solito, da quel cornicione lei ci era caduta, ma, si sa, i gatti cadono sempre in piedi, specie quando si tratta di un volo non troppo lungo.  Che poi nessuno ebbe cura di spiegarle perché fossero tutti così arrabbiati con lei, che in fondo aveva fatto solo il suo dovere, ovvero cadere in piedi, è tutta un’altra storia.
La giornata che però per Trilly segnò un importante svolta fu quello della lotta col Mostro: accadde un giorno di primavera, quando, ingannata dal tepore del sole caldo, si era avventurata nella camera del Mostro per riposare un po’: in casa non c’era nessuno che potesse dare da mangiare all’essere, per cui si decise ad andarlo a scrutare più da vicino. Un po’ diffidente, provò ad annusarlo ma non percepì alcun odore particolare; così, a metà tra il rassegnato e il deluso, si addormentò sulla scatola emittente di suoni e colori, lasciando, forse senza accorgersene, la sua coda a penzoloni accanto alle fauci del mostro. Quando la padrona tornò, Trilly alzò pigramente un occhio per controllare la situazione; lei la accarezzò piano e la gatta si sentì rassicurata, convinta di poter continuare a dormire senza problemi. Tuttavia, prima che potesse rendersene conto, il Mostro era stato attivato,e, nel fagocitare la sua preda, finì che si mangiò anche un paio di peli della sua coda.Trilly fece un balzo rapidissimo sul pavimento e corse sotto il letto, luogo che riteneva essere sicuro. Da allora Trilly alla stampante non si avvicina più, anche perché, ormai, i peli strappati della sua coda le sono ricresciuti…
Ne approfitto per diffondere il premio 10 e lode: tale riconoscimento lo conferisco a:imp.bianco per il suo blog sempre accurato e i suoi post accuratissimiastrofiloso per il suo blog pieno di fantasia ed emozionisummoneryunie perchè è la mia prima amica nel mondo del cosplay e persona fantasticaLe regole le trovate QUI