Negli occhi un'eredità dura da portare...
Anche se non riesco ad entrare in sintonia con un briciolo di quello che, nella vita, è sempre stato...anche se non posso dire sia stato una buona persona o una brava persona... eppure è come se concretizzassi che i miei occhi di quel colore strano che cambia con le stagioni fosse la sua eredità...l'eredità di qualcuno che dovrò portare con me in ogni caso perchè è dentro i miei occhi...
So che questo è un altro di quei momenti in cui tutto cambierà e in parte è come se sapessi che esistono quelle persone che magari non sembrano avere quell'importanza così rilevante eppure rappresentano quei fili di seta che tengono unite tante altre persone, spesso quelle di un'intera famiglia...
Per nonna è stato così...piccola e fragile portava sulle spalle l'intero nucleo familiare...da quando non c'è più, non ricordo nemmeno che viso abbia mia cugina...
Ecco, mia cugina è un altro nervo scoperto...forse lei no ma io accuso quella catena indistruttibile che ha unito le nostre menti dalla nascita all'inizio dell'adolescenza e in un certo senso è una di quelle cose che non riesco a capire, nella vita, che senso possa avere esserci perse così... dall'altro lato sento anche un senso di colpa, forse per essere stata la sua madrina e aver preso seriamente quel compito anche se poi non l'ho mai assolto o forse perchè sono la più grande e avrei dovuto fare io qualcosa... ma la verità è che non puoi tenere qualcuno legato a te se ha preso il volo nei cieli di altri pianeti... il problema forse è che la linea tra il "ti lascio libero per amore" e "ti lascio libero perchè è più facile" è talmente sottile che mi sono persa anche io su questo filo...
Sento una reazione a catena che si sta per innestare e non so fino a che punto distruggerà...
La mia ultima relazione è stata piena di idiozie...ma forse una domanda l'ha aperta: fino a dove può arrivare il mio orgoglio?... o sarebbe meglio chiedermi fino a dove ha sedimentato la paura e sono arrivati i miei meccanismi di difesa?
Il dilemma di ogni INFJ è quanto hai paura che gli altri vedano ciò che sei e quanto, allo stesso tempo, vorresti qualcuno che possa guardare quello che sei?
Arriva sempre quel momento in cui provi a cedere ma non imparo mai la lezione che "è bello" ma solo che tornando indietro "farei una cosa diversa"... la verità è che non è facile, niente in me lo è... e questo non ha niente di "bello" per il mondo e nemmeno per me...
La vita in fondo è facile...è tutto un susseguirsi di stimoli e risposte e un fluire immenso di calcoli perfetti o avvenimenti casuali e le variabili non calcolate non hanno alcun posto nel quadro...
...sono senza speranza... continuando a nutrire speranze... non è forse la tortura più grande?
Non è forse ingiusto quando sai che stai provando tristezza per la condizione di qualcuno che nella vita ha fatto tante azioni poco sensibili, poco altruiste eppure alla fin fine tutti lo amano lo stesso perchè ha fatto ciò che nella vita era semplicemente considerato "la normalità"... fare dei figli che soffrono perchè sono figli e questi a loro volta hanno prodotto dei nipoti che soffrono perchè sono nipoti?
Beh...ingiusto ma è la vita... e a me ovviamente dispiace lo stesso... non sono mai stata l'esempio delle cose lineari e tantomeno delle cose spietatamente giuste, mi lamento ma sentimentalmente dò sempre una mano alle ingiustizie!
Inviato da: cassetta2
il 22/08/2025 alle 19:55
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il 22/08/2024 alle 11:17
Inviato da: ormalibera
il 01/02/2024 alle 10:27
Inviato da: dynastis
il 26/04/2021 alle 18:50
Inviato da: cassetta2
il 29/07/2020 alle 13:50