il modo in cui mi fai sentire

Post n°15 pubblicato il 15 Giugno 2014 da MrsMarga

In questo esatto momento, sei tornato da me e io ti chiedo come è stato il viaggio, se sei stanco, affamato, ma la tua risposta è lasciar cadere la valigia e stringermi forte a te. Mentre mi accarezzi i capelli e il viso, mi dici che l'unica cosa di cui hai bisogno sono io, che hai fame solo di me ed io, che non mi sono mai sentita davvero a casa da nessuna parte, penso che il mio posto nel mondo sia proprio qui, tra le tua braccia. Mi baci lentamente sugli occhi, sul naso, sulle guance, scivoli con le labbra lungo il collo e le appoggi lì, in quell'incavo dove puoi sentire i battiti del mio cuore impazzito. Ti piace, dici, sentire come batte forte per te. Mi sussurri qualcosa all'orecchio e lo fai nella tua lingua, perché , in certi momenti, non hai voglia di parlare in inglese e a me, che avevo sempre pensato al tedesco come ad una lingua dura, aspra, tagliente, le tue parole arrivano come una musica soave, dolcissima, lenitiva. Sai che non posso capire quello che dici, ma sai che lo sentirò risuonare dentro di me, nel cuore, nella pancia, nelle viscere, sotto la pelle. Mi spingi delicatamente contro il muro, perché neppure un millimetro separi ancora i nostri corpi, che ora aderiscono l'uno all'altro perfettamente, il mio morbido, burroso, che si scioglie, si liquefa contro il tuo, forte, duro come il marmo. Ora niente mi sembra più così importante: non ci sono più problemi, pensieri, paure; la mia stessa identità mi sembra cosa superflua, irrilevante: sono solo quello che sento, il corpo, la mente, il cuore che si fondono in un tutt'uno con sensazioni ed emozioni ed è tutto quello di cui ho bisogno. Mi spogli della mia corazza esteriore, della mia parte razionale, per poi accarezzare con cura e dedizione la mia anima e le sue fragilità, fino a quando la mia resa a te non è totale. Dopodiché mi rivesti, mi restituisci a me stessa, ma ogni volta, il vuoto che ho dentro lo è sempre meno, colmato dal tuo amore, dalla tua energia, dalla tua forza, dai tuoi sorrisi.

 
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Quello che le donne desiderano o, almeno, io

Post n°14 pubblicato il 12 Giugno 2014 da MrsMarga

Ho quell'età in cui una donna è pienamente consapevole della propria avvenenza e sa che, difficilmente, un uomo potrà sorprenderla ancora. Percepisco gli sguardi maschili che indugiano sulle mie curve, prima ancora di incrociare i miei occhi ( sempre che non si blocchino un pò più giù); so l'effetto che posso ottenere, abbassando la scollatura di un paio di centimetri, piegando un pò in avanti il busto, lasciando scivolare la mano con noncuranza lungo l'abbottonatura della camicetta,  accavallando in un certo modo le gambe. Il problema è che non sono una di quelle donne che si compiace in questo, bensì una di quelle per cui, nel gioco dell'attrazione, l'uso appropriato del congiuntivo è più affascinante di un rolex al polso, di un abito firmato,  di un profumo alla moda, di un'abbronzatura posticcia. Non mi accontento di piacere, che ci posso fare? Io ho bisogno che un uomo mi manifesti il suo interesse per quello che penso e che provo, che desideri entrare nella mia mente e nella mia anima,  prima ancora che nel mio corpo, che mi faccia emozionare, mi lasci senza respiro, senza parole: perché io sono perennemente alla ricerca delle parole giuste da dire, ma solo perché mi sento intimamente incompresa. Noi non abbiamo bisogno di tante parole. Parliamo due lingue diverse e ci incontriamo lungo la strada intermedia di un inglese che né io,né tu padroneggiamo. Eppure e' sorprendentemente facile capirsi:  tu mi presti tutta la tua attenzione,  sei con me con ogni parte del tuo essere. Nei tuoi abbracci sento tutto il desiderio che hai del mio corpo, ma  i tuoi sguardi,  il tuo respiro, vibrano dall'ansia di possedere per prima cosa le mie emozioni, di incatenarle alle tue, che conosci e accogli con semplicità. Perché questo è il tuo segreto: ti emozioni e non te ne vergogni e sai dirlo con la naturalezza e spontaneità di un bambino. Sei bellissimo, potresti avere tutte le ragazze di questo mondo, più giovani e attraenti di me; ti ho chiesto cosa ti piace di me e tu mi hai risposto: "non lo so, è che la tua risata mi rende felice. "

 

 
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Sognatori

Post n°13 pubblicato il 10 Giugno 2014 da MrsMarga

Ti sei materializzato nella mia vita dal nulla e non ha alcun senso chiedermi da dove tu sia venuto, quale vento misterioso ti abbia spinto verso di me: ora sei qui, come se ci fossi sempre stato. Non ti sei perso in chiacchiere, ma con la tua franchezza disarmante hai detto : " Appena ti ho vista ho provato una strana sensazione, mai provata prima. Ho sentito che dovevo conoscerti, sapere tutto di te.". Sarà stato l'inglese sgangherato con cui hai pronunciato queste parole, il tuo sorriso fanciullesco, quella luce nel tuo sguardo, le mie difese sono miseramente crollate ed ho riso, si, finalmente una risata vera, allegra, di quelle che credevo di non saper più fare. " I made you smile, that's what I like it", mi hai detto ed io ho lasciato che tu mi facessi sorridere ancora e ancora e ancora. Ti ho detto " io non so niente di te e tu non sai niente di me ed io sono così complicata e la mia vita lo è più di quanto tu possa immaginare". Hai risposto: " Non è un problema, io sono qui e voglio capirti, raccontami, ma per favore, voglio che tu non mi nasconda mai niente". E io l'ho fatto: ti ho rovesciato addosso tutta la verità che mi chiedevi, il dolore, le paure, le fragilità, i problemi, tutto il peggio di me, in un'unica soluzione, senza sconti, senza edulcoranti. Non l'ho fatto guardandoti negli occhi, ti ho scritto una sera in cui una parte di me sperava che ti spaventassi e sparissi, fuggissi lontano, lasciandomi a crogiolarmi nella mia autocommiserazione. Il mattino dopo ho trovato il tuo messaggio: " Qualunque cosa accadrà, io sono con te.In questo momento voglio solo essere forte per te. Non ti lascerò andare così, perchè io voglio essere felice e non aspetto che le cose accadano, vado a prendermela la mia felicità." Si, le tue spalle sono forti e io mi sono abbandonata contro il tuo petto, mi hai stretta nel tuo abbraccio dentro il quale mi sembra che tutto sia possibile, anche di poter essere ancora felice. Il mio sognatore, così ti chiamo, ma , forse, tutto quello di cui ho bisogno ora, è solo sognare.

 

 
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anima e corpo

Post n°12 pubblicato il 10 Maggio 2014 da MrsMarga

La natura è bizzarra. Che senso ha infilare uno spirito libero in un corpo con i piedi di piombo, saldamente piantati in terra? Coniugare un' anima sognatrice con una mente razionale, un' indole battagliera con un cuore fragile?

 
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Solo 5 lunghissimi minuti. .....

Post n°11 pubblicato il 05 Maggio 2014 da MrsMarga

Adoro la mattina, quando so di dover improrogabilmente uscire, rubare una manciata di minuti di sonno. La radiosveglia si accende e io mi dico "altri 5 minuti....." . E sono 5 minuti bellissimi in cui mi crogiolo in un dormiveglia, nel quale mi lascio cullare dalla musica e dalla voce dello speaker, che, a cadenze regolari, mi rammenta che il tempo scorre, implacabile. Io mi ripeto "solo altri 5 minuti" fino all'oroscopo, il momento in cui so di non poter più rinviare. "Settimana di forti, fortissime emozioni", diceva stamattina. Peccato che io non creda agli oroscopi. Peccato che io non creda quasi in niente. Spero segretamente dentro di me,  tuttavia, che la fortissima emozione non abbia nulla a che vedere con l' appuntamento dal dentista, fissato per giovedì. Di quell'emozione farei, francamente,  a meno. Così io che, insonne, trascorro molte ore della notte sperando passino in fretta, mi ritrovo la mattina a sperare che quei 5 minuti non passino mai, fino al caffè; il primo caldo, dolce caffè della giornata che di lì a poco mi catapulta nella realtà: il mio compagno di viaggio che ascolta in cuffia Gigi D'Alessio,  a volume così alto da costringere anche me a sentirlo, per 40 minuti, più o meno. Rivoglio il mio cuscino,  sulla testa;  o sulla sua faccia........

 
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