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Post N° 1

Post n°1 pubblicato il 15 Aprile 2007 da esesoyyo

L'anno del blog (brrr!!!) - Ovvero: "Cosa mi dici, mi dici mai!"

step 1

Le due domande: a che cosa serve un blog? E, a che cosa serve a me, un blog?

Risposta uno: un blog, contrazione di Web Log, è un diario on line. Serve a far si che un libero cittadino pubblichi in rete i suoi pensieri. Dando spesso la possibilità ad altri di leggerli e commentarli. Senza intermediari e senza filtri. Risposta due: a niente! Ma seguendo l'esortazione di Beppe Grillo nei suoi spettacoli ne ho aperto uno. Per poter dire: c'ero anch'io!

step 2

Chiunque abbia un blog su Libero ha pure un profilo su Digiland. E molti di questi hanno un profilo su Cupido, la messaggeria sorella di Digiland. A parte il fatto che non si comprende il significato di avere due messaggerie precise identiche nello stesso portale. Una a colori e una in bianco e nero... ma andiamo avanti.

Ho fatto un bel giro su Libero prima di aprire questo mio. Ne ho guardati (se non proprio letti) moltissimi. La Lista blog ne riporta, alla data in cui ho aperto il mio: 10 blog a pagina disposti su 6.224 pagine. Ciò vuol dire coniglietti e conigliette che leggete questo, che solo su Digliand ci sono circa 62.200 blog degli iscritti. Eliminiamone subito gli 8/10 abbondanti. Sapendo che moltissimi sono stati aperti per prova o cazzeggio puro e mai utilizzati. E che Digiland com'è noto non fa nessunissima manutenzione. Io conosco profili in cui il proprietario non effettua il login dal 1999. Figuratevi voi! Ne restano comunque 12.000 potenzialmente attivi. Facendo  un rapido calcolo approssimativo: se uno li leggesse tutti con attenzione, stabilendo una media di 10 minuti a blog, gli ci vorrebbero 2.000 ore per leggerseli tutti (83 giorni). E si badi bene... facendo solo questo! Senza mai né mangiare, dormire, lavorare, andare al cinema, giocare, stare nel traffico e né trombare.

step 3

Voi aprite un po' tutti questi blog, a raffica, senza soffermarvi a leggere tutto il contenuto (vi prego). Vi do 30 minuti. No scherzo! Vi do 5 minuti.

Fatto?

Bene, il quaranta per cento generico degli autori, scrive come scriverebbe un bambino di undici anni, o come scriverebbe Francesco Totti. Pensierini semplici semplici. Il cinquanta per cento delle donne scrive poesie d'amore dedicate (quasi sempre a sé stesse). Ora fatevi una domanda: ma su una poesia che parla di te dedicata a te. Lascia perdere se bella o brutta. Scritta su un blog. Ma io, se pure quel giorno lì mi sentissi un leone della comunicazione. Ma che caspita di commento vuoi che ti lascio?

"Si, mi è piaciuta"

"Tocchi le intime corde dell'animo (tuo) come poche!"

"In confronto a te Neruda dovrebbe leggere le previsioni del tempo"

Eh?

Ma ignorate pure questo passaggio, e proseguiamo. Stranamente sono (guardatele) poesie tutte uguali. Se le passano da un blog all'altro? (è una domanda) Ma no! È frutto di un loro pensier(ino). Dove l'amore il cuore e il dolore fanno sempre rima. Poesie minimali di cinque righe. O lunghe e intricate di trenta. Poesie che esprimono profondamente bene il loro animo profondo. E il bello sapete qual è? Che queste poesie idiote su blog vengono commentate! Quasi sempre dagli uomini. Il che ci porta a perdifiato allo step n. 4.

step 4

Per vedersi il proprio Post con 50 commenti e più, sarebbe meglio per te essere una bella donna. O se proprio non riesci ad essere una bella donna perché magari la natura ti è stata sfavorevole, cerca almeno di essere una donna arrapante (che spesso è ancora meglio). O più semplicemente una donna. Conditio sine qua fors, vedrai commenti pure nel tuo post.

Aperta parentesi: e osservate poi come questo messaggio venga sublimato da chiunque! Andate alla pagina di BlogMagazine della Comunity. Noterete in alto a sinistra la foto di una bellissima ragazza mora sorridente che solleva un papiro. L'avete notata? Dite la verità? Non è proprio una gran bella gnocca quella ragazza lì? Rispondereste voi maschietti a una così su blog? Io si! Ed infine guardate in quanti rispondono al Post del giorno, prima di accorgersi che magari l'autore è invece un cinquantenne butterato, col culo molto basso, un alito da dromedario e la forfora a grana grossa (scherzo non è così). Però intanto nella foto c'hanno messo la gnoccona mora. Perché? Se vogliamo è lo stesso meccanismo dei prezzi. Costa solo: 19,99 Euro. A vederlo così sembra meno di 20,00 Euri. Chiusa parentesi.

step 5

Ai digilander miei amici. Se rispetti queste due semplici regole. E cioè: sei carina o arrapante, vedrai quanto i tuoi pensierini minimali verranno bonariamente commentati dagli iscritti uomini. Nel seguente modo:

Inviato da cavaliere.71 (1)

:)))

Inviato da Ciccio80

Ciao

Inviato da Bello_enonsolo

Ciao. Sai mica come si fa per ingrandire le foto? Io ci provo ma... Un bacio

Inviato da mastrodichiavi

Oltre ke splendida con qllo ke dici dimostri di essere anke 1 donna molto profonda. Penso ke 6...

E sotto è riportato: Sei il visitatore numero 446.738

Cioè mi vorresti dire che me compreso, purtroppo, almeno altre 4.000 persone: escludendo gli abitué i rientrati e tutti gli auto-click del proprietario (2) si sono lette 'ste stronzate?

Note: (1) Li ho inventati io questi nick... non mi querelate! :o] (2) Ho calcolato a un prudenziale centesimo di quelle effettivamente riportate dal Counter di visite. Se pensate che al primo giorno della creazione del mio blog avevo ricevuto 130 visitatori, e che di questi 130... 122 ero io, che mentre scrivevo smanettavo o modificavo, mi visitavo pure! Fatevi due conti.

step 6

Torniamo ad entrambi. Uomini e donne. A quel famoso quaranta per cento. A tutti quelli che incontrano serie difficoltà a coniugare il verbo essere, nelle sue forme più utilizzate. Molti ci provano, e ce la mettono davvero tutta a scrivere un pensiero profondo e maturo sulla vita, sulle cose e sugli uomini. Tutte parole alate... e poi nel testo, come ho visto io, leggi magari frasi come: "ogn'uno di noi è un isola...". Ognuno con l'apostrofo? Ognuno con l'apostrofo? (ripeto) E un'isola, senza? Ma allora scrivi pure: qualc'uno e ness'uno?

È così?

Ragazzi miei, vabbè che non tutti hanno e fanno il blog di Beppe Grillo. E nessuno ve lo chiede. Ma dedicare venti Tag alle poesie tue, stucchevoli patetiche e fintamente romantiche. (*) O scrivere delle vaste vertigini dell'essenza umana non conoscendo la grammatica elementare. Oppure dedicare il blog al tuo gatto Sissy, l'amore della tua vita. Con decine di sue foto. Che, sarà pure più meritevole di tutti gli uomini che hai conosciuto (e viceversa varrà questo), come magari dici. Ma non era meglio allora, invece di fare un blog, farti una indimenticabille trombata? (qui vi rimando allo step n. 2). Ci vuole all'incirca lo stesso tempo ho calcolato.

(*) Un giorno se vi va parliamo del Romanticismo

Ed ora le belle notizie:

Ma non è tutto così il panorama. Per fortuna! Ci sono molti blog qui, come molti profili su messaggeria, fatti da uomini e donne veramente in gamba. Che qualcosa da dire ce l'hanno sul serio. E che vale la pena leggere.

Con affetto. Vostro,

ESE



 
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