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Post n°71 pubblicato il 01 Novembre 2007 da koinotnak
| 2007-11-01 17:26 |
MORTO PILOTA ENOLA GAY, SGANCIO' LA BOMBA SU HIROSHIMA |
WASHINGTON - Paul Tibbets, il pilota del B-29 'Enola Gay' che sganciò
la bomba atomica su Hiroshima, è morto a Columbus, in Ohio, a 92 anni.
Lo ha reso noto un portavoce della famiglia. Tibbets,
all'epoca un colonnello dell'Air Force, ribattezzò con il nome della
madre il bombardiere B-29 Superfortress che il 6 agosto 1945 colpì la
città giapponese con il primo ordigno nucleare mai usato nella storia.
Tibbets,
secondo quanto ha riferito l'amico di famiglia Gerry Newhouse, ha
lasciato detto di non celebrare un funerale per lui e di non porre una
lapide sulla sua tomba, per il timore che divenga un luogo per
manifestazioni di protesta. Il pilota guido' nel 1945 un equipaggio di
14 persone, che sgancio' un ordigno da 5 tonnellate, battezzato 'Little
Boy'. L'esplosione uccise tra le 70 e le 100.000 persone, mentre altre
decine di migliaia rimasero segnate per sempre dalle radiazioni. Tre
giorni dopo, gli Usa fecero il bis a Nagasaki, spingendo il Giappone
alla resa e chiudendo cosi' la Seconda Guerra Mondiale. ''Non sono
orgoglioso di aver ucciso 80.000 persone - ha detto Tibbets anni fa, in
un'intervista - ma sono orgoglioso di essere partito dal niente, aver
pianificato l'intera operazione ed essere riuscito ad eseguire il
lavoro perfettamente. La notte dormo bene''. Tibbets aveva lasciato
l'Air Force nel 1966 con il grado di generale ed aveva messo in piedi
una societa' di taxi-jet in Ohio.
LA PRIMA VOLTA DELL'ATOMICA
- Il 6 agosto 1945 un argenteo bombardiere quadrimotore B-29 con sulla
fusoliera la scritta "Enola Gay" (dal nome della madre del pilota Paul
Tibbets, morto oggi), sorvola la città giapponese di Hiroshima. Improvvisamente,
alle 8:15, il ventre dell'aereo si spalanca e sgancia una bomba
all'uranio 235 del peso di 4,2 tonnellate, soprannominata 'Little boy'.
Era il primo ordigno nucleare usato in guerra. Esplodendo in aria poco
prima di toccare il suolo di Hiroshima, 'Little boy' sviluppa un'ondata
di calore che raggiunge la temperatura di 4.000 gradi centigradi in un
raggio di 4,5 chilometri, seguita da un sinistro fungo di fumo, macerie
e morte. Appena dopo lo sgancio della bomba, il B-29 compie una brusca
virata in picchiata per aumentare la velocità di fuga che avrebbe
consentito di mettere tra l'aereo e il fungo atomico una distanza di
sicurezza di 18 chilometri e mezzo.
L'aereo torna quindi alla
sua base di Tinian, un'isola nelle Marianne. Centoquarantamila dei 350
mila abitanti di Hiroshima morirono sul colpo, ma l'esplosione atomica
lasciò per anni sulla città una sinistra scia di morte e sofferenza.
Alla fine, a Hiroshima le vittime accertate della bomba atomica furono
221.823, con quelle che hanno perso la vita a distanza dall'esplosione
per i danni arrecati dalle radiazioni nucleari. Il 9 agosto gli
Stati Uniti lanciarono una seconda bomba atomica su Nagasaki, seminando
nuovamente morte, terrore e distruzione. Lì le vittime furono 74 mila.
Tokyo e il mondo intero furono sconvolti. Sei giorni dopo, il Giappone
annunciava la resa. tratto dall'ANSA
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Inviato da: ladymiss00
il 27/04/2008 alle 18:07
Inviato da: missxenya
il 08/02/2008 alle 19:04
Inviato da: ladymiss00
il 13/01/2008 alle 12:09
Inviato da: iononsonoio2
il 23/11/2007 alle 08:43
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il 22/11/2007 alle 19:13