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Da Mario de Andrare, la mia anima ha fretta ...

Post n°368 pubblicato il 04 Aprile 2018 da estoycontigo
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LA MIA ANIMA HA FRETTA
Ho contato i miei anni e ho scoperto che ho meno tempo per vivere da qui in poi rispetto a quello che ho vissuto fino ad ora.
Mi sento come quel bambino che ha vinto un pacchetto di dolci: i primi li ha mangiati con piacere, ma quando ha compreso che ne erano rimasti pochi ha cominciato a gustarli intensamente.
Non ho più tempo per riunioni interminabili dove vengono discussi statuti, regole, procedure e regolamenti interni, sapendo che nulla sarà raggiunto.
Non ho più tempo per sostenere le persone assurde che, nonostante la loro età cronologica, non sono cresciute.
Il mio tempo è troppo breve: voglio l’essenza, la mia anima ha fretta. Non ho più molti dolci nel pacchetto.

Voglio vivere accanto a persone umane, molto umane, che sappiano ridere dei propri errori e che non siano gonfiate dai propri trionfi e che si assumano le proprie responsabilità. Così si difende la dignità umana e si va verso della verità e onestà
È l’essenziale che fa valer la pena di vivere.
Voglio circondarmi da persone che sanno come toccare i cuori, di persone  a cui i duri colpi della vita hanno insegnato a crescere con tocchi soavi dell’anima.

Sì, sono di fretta,  ho fretta di vivere con l’intensità che solo la maturità sa dare.
Non intendo sprecare nessuno dei dolci rimasti.  Sono sicuro che saranno squisiti, molto più di quelli mangiati finora.
Il mio obiettivo è quello di raggiungere la fine soddisfatto e in pace con i miei cari e la mia coscienza.
Abbiamo due vite e la seconda inizia quando ti rendi conto che ne hai solo una.

Mi piace concludere con una citazione di Oscar Wilde: La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri

J L

 
 
 

Ogni tanto ...

Post n°367 pubblicato il 26 Marzo 2018 da estoycontigo

Ogni tanto mi riaffaccio al mio blog, che è stato per tantissimo tempo il mio specchio. Chi mi conosce sa che mi piace parlare delle mie emozioni. Questa volta ce ne è una che bussa forte. Proviamo a descriverla un po'.

E' evidente che mancando dal mio blog per tanto tempo ho perso praticamente tutti i miei fedeli lettori. Ne è rimasto solo uno, la mia fedele e insostituibole amica Roth, più qualcun altro che di nascosto, da sempre, viene a leggermi per carpire qualce segreto che potrebbe servirgli.

Uno di questi sei tu.

No, caro amico mio, si fa per dire, qui non troverai mai nulla per te interessante, se fossi più intelligente lo capiresti. Mica vengo a scrivere qui le cose che riguardano la mia vita privata. Quelle notizie sono custodite nella mia memoria e nel mio cuore e, quando ho avuto voglia di scriverle, gli ho riportati insieme alle foto in file che non vanno in rete e sono ovviamente protetti da password.

Tu, però, forse non sai che le tue visite lasciano comunque delle tracce, i tuoi indirizzi IP, che per la tua privacy non riporto. Gli ho ben identificati e ho localizzato la loro origine.

Non fa niente, vieni pure a leggermi, se vuoi, mi disturba poco. Tu però hai sottovolatuto che così facendo ti umili e mi spiace per te, ovviamente. De resto, quella di spiami è un'abitudine di famiglia, non sei solo. Io non lo faccio. Non provo ad entrare nei vostri profili di FB perché so che non sarebbero gradite le mie visite.

Pensa, invece, che avremmo potuto essere realmente amici, solo se mi avessi contattato apertamente. Non ti avrei negato la mia amicizia e la mia sincerità.

Non te la prendere molto per ciò che ho scritto.

Buona fortuna, I. M.

P.S.

La mia correttezza mi impedisce di scrivere il tuo nome, ma, credici, sei proprio tu.

J L

 

 

 
 
 

Inizia l'avventura

Post n°366 pubblicato il 05 Novembre 2017 da estoycontigo
Foto di estoycontigo

E' il 12 giugno. La zaino è pronto. Pesa 9,200kg, troppi, però ha circa 600gr di cibo che consumerò presto.

Mi accompagnano e rimangono con me sino all'imbarco, poi, un saluto, una promessa e i miei pensieri si librano nel cielo insieme al mio aereo.

Ho scelto di atterrare a Barcellona dove ho pernottato. Barcellona è la città che amo di più e mi sembrava di buon augurio iniziare la mia avventura passando di lì.

Il mattino seguente sono nella stazione in attesa del treno per Pamplona e vedo avvicinarsi una coppia con lo zaino e l'abbigliamento tipico del pellegrino.

Chiedo: Estas aqui para el camino?

Sì, tu tambien?

Buen camino

Buen camino

E' il saluto che accompagna i pellegrini del cammino di Santiago. E' stato  il primo saluto.

Il viaggio scorre velocemente, poi a Pamplona senza sosta per il bus per Saint Jean Pied de Port.

Bellissima cittadina. Sono in territorio francese con abitudini praticamente spagnole. Tanti come me sono in giro per le strade in attesa di domani, l'inizio del cammino.

Sento dentro di me timore.

 

 
 
 

Ultreia Y Suseia Il mio cammino di Santiago, la partenza

Post n°365 pubblicato il 27 Settembre 2017 da estoycontigo
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Nessuno inizia il cammino per caso, anzi, c'è sempre una forza misteriosa che spinge ad andare. Forse è il desiderio bdi fuggire da qualcosa o da qualcuno, forse è solo voglia di andare per chiudere un capitolo importante della propria vita ed essere pronti a iniziare a scriverne un altro.

Non so perché, ma sento che il cammino di Santiago è un confine forte tra due vite. Per iniziare la nuova vita ho bisogno di varcare questo confine.

So solo che sta iniziando una nuova vita che richiede la purificazione del mio io.

E' già quasi pronto lo zaino. Mi ero ripromesso che non avrebbe dovuto pesare più di due chili. Sono già a 8 chili e 200 grammi e devo ancora metterci della roba. Devo soprattutto trovare il posto per due pietre da lasciare alla Cruz de Hierro (la croce di ferro) sul cammino, a Foncebadon dopo Astorga. Le pietre hanno perso diverso. Una, la più pesante è a forma di cuore e l'altra più piccola e bianca. Le ho raccolte in uno dei posti che amo di più, dove il mare le ha lambite da sempre con le sue onde e con le sue maree. Ho raccolto prima la piccola. Si distingueva dalle altre per il suo colore, l'unica bianca tra tante pietre grigie e marroni. E' per l'unica persona a cui abbia fatto del male nella mia vita. L'altra, la più grande a forma di cuore è per qualcosa di importante che ho perso. Le poserò nel punto più alto sotto a croce, lasciandole lì per il resto dell'eternità.

 

 

 
 
 

Ultreia Y Suseia, Il mio cammino di Santiago

Post n°364 pubblicato il 16 Settembre 2017 da estoycontigo
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Prologo

 

Immaginate, una persona viene da voi e vi propone di andare da Bari a Milano a piedi. Voi lo guardate, sorridete e, in base alla confidenza o conoscenza che avete col vostro interlocutore, gli date del pazzo. E sì! Percorrere i circa 900 km a piedi, oggi nell'epoca dei treni ultraveloci e dei voli low cost non ha alcun senso. Eppure, circa 12000 persone, ogni anno si avventurano su questo percorso da Saint Jean de Pied de Port sui Pirenei a Finsterre sull'oceano atlantiico, ognuno con la sua motivazione, che sia religiosa, spirituale, di avventura, di sfida con se stessi. Credo però che ognuno abbia la stessa ed unica meta, ritrovare se stesso.

Perché proprio il cammino di Santiago? Questo è un mistero.

Non è necessario perdersi del tutto per decidere di intraprendere il cammino. E' sufficiente il disorientamento che a volte ci pervade, anche se la vita ci offre tutto o quasi.

J L

 

 
 
 

Lupo di Mare

 

Sarago pizzuto

 

MARATONETI

 

 

 

Yo quier que me mates, 
Con un beso, 
y otro beso para resucitar. 

J L

 

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