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quanto poco senso ha l'ostinata ricerca di dover dare un senso
Post n°44 pubblicato il 04 Giugno 2007 da etereo78
A volte penso veramente che ognuno di noi, insoddisfatta unità che arranca alla ricerca di qualche singola verità indiscussa (ma quale verità poi?), archetipo di molteplici pensieri narranti, che da Platone in poi assillano le varie menti; bhè... a volte penso appunto che una visione fisica-matematica possa assumere il ruolo di masterplan all'interno di questo crogiuolo assiomatico di gesti e intenzioni spesso senza senso. Tali idee fuorvianti di ragioni rarametne dimostrabili, si possono riaggiustare penso con l'introduzione di un sistema di assi cartesiani, con una definizione verosimile di spazio concettuale, di spazio forse solo metafisico, di spazio come esclusione di spazio stesso, dove in esso il vettore regna sovrano grazie al suo modulo, verso, direzione e ... elemento che ci differenzia da tutti, componente discriminante nell'originalità di ogni unità arrancante, è il punto di applicazione, inteso come origine del nostro vivere, origine fisica....ma soprattutto temporale di ognuno di noi. "L'uomo delle stelle" - Ciro Palumbo - Olio su tela |
PANTA REI
tutto scorrre...... o meglio, non c'è nulla che non scorre
La ricerca del principio assoluto non sta nel cercare ciò che sta sotto, non ha senso cercare un principio, in quanto sotto il divenire non c'è una realtà fondamentale.
Il principio non è una forza cosmica, ma una legge che regola le relazioni delle cose e le cose stesse
Il LOGOS , cioè l'ordine del reale, l'intelligenza che sa cogliere quest'ordine - Talete -


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