Novembre. Solo quando si pronuncia il nome di questo mese si mette davvero fine all'estate. Stamattina ho voglia di scrivere..ma come al solito un argomento preciso non c'è. Ci sono solo tante parole che fanno rumore..che chiedono di essere lasciate libere. E allora seguo il loro richiamo..Oggi piove..da giorni è cosi. Il tempo mi condiziona..mi solleva e mi riporta giù. Mi rende malinconica. O forse a farmi sentire cosi è solo il cigolare della porta del cuore che lascia entrare ma che non riesce a buttare fuori nessuno. Ho pensato spesso di non sentirlo più il cuore. Abituata a razionalizzare tutto, ad organizzare i pensieri..e a vivere del poco che a volte la vita regala. Mi accorgo che il mio cuore è grande..e non è per esibirlo come un vanto che lo dico..ma è perchè lo sento..sento quante persone riesce a portare dentro. Sento che si muove..sento quando batte più forte..e sento quando è ferito. Il muro crolla..polvere su polvere..e indifeso e con gli occhi assolati il cuore viene fuori a vedere se qualcosa è cambiato. Gli occhi si abitueranno presto a questa nuova luce..e le gambe spingeranno più forte per risalire in superficie..dal mare della paura..della paranoia. Per la prima volta, dopo non so quanto, ho passato il pomeriggio a controllare il cellulare..perchè lele non si fa sentire. L'ho sentito ieri sera..e come niente, mi ha detto che avrebbe voluto essere con me. L'inquietudine si scioglie appena lo decide lui..questo mi fa paura..perchè sento i cardini di quella porta che si fermano. Immobili. Perchè lo vogliono far entrare..e magari richiudersi subito dopo. Per lasciarlo li. Mi dico che ogni emozione è degna di vivere..anche se dovesse finire l'attimo dopo. Ma devo ancora imparare a vivere leggera..e spero sia la volta buona. L'ho maltrattato il mio cuore..l'ho preso in giro..l'ho offeso..l'ho annegato..ma lui è rimasto li. è forte e non si è mai arreso. Nemmeno quando gliel'ho chiesto in lacrime. E ha ripreso i battiti grazie a tutte quelle persone che negli ultimi mesi mi hanno ridato coscienza di essere importante per loro. Ho imparato che dire grazie è importante. E allora dico grazie..a Angela..che mi ha concesso di diventare una parte di lei..ai miei bambini..che riempiono le mie giornate di sole..che mi fanno tornare ad essere libera..perchè non chiedono e non pretendono..a lele..che mi farà faticare lo so..ma che spero un giorno ritrovi in me quello che sta cercando..e grazie a tutti quelli che mi sono accanto..e che chiedono la mia attenzione..che ne tengono conto. E grazie alla vita sempre e comunque..che a volte esalta e più spesso bastona ma che è unica.Pioggia di pensieri sparsi che non hanno una direzione certa, ma che mi hanno liberato la testa. Le parole sono uscite..il disegno è completo..un altro pezzetto di me che viaggia..che forse colpirà altri occhi..altri cuori..o che verrà cancellato con un semplice click del mouse. Non importa dove andranno a finire le mie parole..se si prendono gioco di me..se mi corteggiano insistenti e poi quando cedo mi abbandonano.Questa è un'emozione.
..pioggia di pensieri sparsi..
Novembre. Solo quando si pronuncia il nome di questo mese si mette davvero fine all'estate. Stamattina ho voglia di scrivere..ma come al solito un argomento preciso non c'è. Ci sono solo tante parole che fanno rumore..che chiedono di essere lasciate libere. E allora seguo il loro richiamo..Oggi piove..da giorni è cosi. Il tempo mi condiziona..mi solleva e mi riporta giù. Mi rende malinconica. O forse a farmi sentire cosi è solo il cigolare della porta del cuore che lascia entrare ma che non riesce a buttare fuori nessuno. Ho pensato spesso di non sentirlo più il cuore. Abituata a razionalizzare tutto, ad organizzare i pensieri..e a vivere del poco che a volte la vita regala. Mi accorgo che il mio cuore è grande..e non è per esibirlo come un vanto che lo dico..ma è perchè lo sento..sento quante persone riesce a portare dentro. Sento che si muove..sento quando batte più forte..e sento quando è ferito. Il muro crolla..polvere su polvere..e indifeso e con gli occhi assolati il cuore viene fuori a vedere se qualcosa è cambiato. Gli occhi si abitueranno presto a questa nuova luce..e le gambe spingeranno più forte per risalire in superficie..dal mare della paura..della paranoia. Per la prima volta, dopo non so quanto, ho passato il pomeriggio a controllare il cellulare..perchè lele non si fa sentire. L'ho sentito ieri sera..e come niente, mi ha detto che avrebbe voluto essere con me. L'inquietudine si scioglie appena lo decide lui..questo mi fa paura..perchè sento i cardini di quella porta che si fermano. Immobili. Perchè lo vogliono far entrare..e magari richiudersi subito dopo. Per lasciarlo li. Mi dico che ogni emozione è degna di vivere..anche se dovesse finire l'attimo dopo. Ma devo ancora imparare a vivere leggera..e spero sia la volta buona. L'ho maltrattato il mio cuore..l'ho preso in giro..l'ho offeso..l'ho annegato..ma lui è rimasto li. è forte e non si è mai arreso. Nemmeno quando gliel'ho chiesto in lacrime. E ha ripreso i battiti grazie a tutte quelle persone che negli ultimi mesi mi hanno ridato coscienza di essere importante per loro. Ho imparato che dire grazie è importante. E allora dico grazie..a Angela..che mi ha concesso di diventare una parte di lei..ai miei bambini..che riempiono le mie giornate di sole..che mi fanno tornare ad essere libera..perchè non chiedono e non pretendono..a lele..che mi farà faticare lo so..ma che spero un giorno ritrovi in me quello che sta cercando..e grazie a tutti quelli che mi sono accanto..e che chiedono la mia attenzione..che ne tengono conto. E grazie alla vita sempre e comunque..che a volte esalta e più spesso bastona ma che è unica.Pioggia di pensieri sparsi che non hanno una direzione certa, ma che mi hanno liberato la testa. Le parole sono uscite..il disegno è completo..un altro pezzetto di me che viaggia..che forse colpirà altri occhi..altri cuori..o che verrà cancellato con un semplice click del mouse. Non importa dove andranno a finire le mie parole..se si prendono gioco di me..se mi corteggiano insistenti e poi quando cedo mi abbandonano.Questa è un'emozione.