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| « Muse Inspiratrici | Messaggio #16 » |
Nachtfeen
Post n°15 pubblicato il 26 Dicembre 2007 da tigerheart
La mia più cara amica mi ha piacevolmente sorpreso donandomi questo natale una dolcissima FATA, per la precisione una Fata della Notte...il cui compito è di essermi da guida ed aiutarmi ad avverare i miei sogni…dopo che l’avrò battezzata però…(devo aspettare la luna piena) Grazie A. La fata è una creatura leggendaria presente nelle fiabe o nei miti di origine principalmente italiana e francese, ma che trova comunque figure affini nelle mitologie dell'Europa dell'Est. Nell'originale accezione dell'Europa meridionale (senza influenze celtiche) è totalmente sovrannaturale, cioè non ha nulla di umano se non l'aspetto. Il nome fata deriva dall'altro nome latino delle Parche, che è Fatae, ovvero coloro che presiedono al Fato (dal latino Fatum ovvero "destino"). La fata è quindi un essere etereo e magico, una sorta di spirito della Natura. Le fate sono tutte di sesso femminile ed hanno le sembianze di una donna non molto alta e molto gracile dalla pelle chiarissima, quasi perlacea. Il loro abbigliamento è quello tipico delle donne del XIV e XV secolo. Sono esseri che hanno come compito quello di vegliare sulle persone come angeli custodi, quindi di dispensare pregi e virtù tramite le loro Fatagioni (Basile) e di proteggere i bambini, vengono infatti definite "comari" (o madrine nella accezione moderna) e si prendono cura di un figlioccio che viene o affidato loro dai genitori stessi, o viene da loro prescelto. La loro indole tuttavia non è univocamente buona. Oltre alla vanità ed all'egocentrismo che le distingue, sono fortemente permalose ed irascibili, un solo torto può scatenare la loro ira ed il loro dispetto può trasformarle in furie e può spingerle a lanciare maledizioni. Hanno quindi oltre ad un ruolo di premiazione anche un ruolo fortemente punitivo. |
De Profundus clamo a te domine
__________________
Daimen cai
daimen tai da pleiatum
nadum adai con mon taitum edai caiutum
GIORNO & NOTTE
Il giorno brucia e diventa notte,
brucia l'orlo della mia anima,
nella notte io mi frantumo in scintille di sole,
e divento l'estremita del fuoco la polvere delle ossa,
la notte trafigge il mio respiro e inghiotte intera la mia lingua,
Nella notte vedo il reale celato nella sgargiante menzogna del giorno..
Occhi cuciti, i denti sorridono bianchi,
il sonno cammina e parla, i piedi battono il tempo di un ritmo senza percussione...

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Inviato da: vita1954c
il 13/12/2008 alle 18:51
Inviato da: hengel0
il 23/11/2008 alle 11:11
Inviato da: strega74_1
il 08/11/2008 alle 07:38
Inviato da: strega74_1
il 06/11/2008 alle 07:27
Inviato da: strega74_1
il 04/11/2008 alle 06:57