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CIRCOLO DEL BINASCHINO - BINASCO,CASARILE,LACCHIARELLA,ZIBIDO

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ELEZIONI REGIONALI 2013

 

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APERITIVO POPOLARE

Post n°73 pubblicato il 10 Febbraio 2013 da fdsbinaschino

APERITIVO POPOLARE

CON I CANDATI DI RIVOLUZIONE CIVILE E ETICO A SINISTRA

DOMENICA 17 FEBBRAIO H. 17.00

Centro Civico di Casarile(MI)

Giovanna Capelli Segretario Regionale Prc 
(Candidata al Senato nella lista Rivoluzione Civile)


Claudio Grassi Segreteria Nazionale Prc
(Candidato alla Camera nella lista Rivoluzione Civile)


Marco Dal Toso Prc Milano
(Candidato al consiglio regionale nella lista Etico a Sinistra)


Sarà presente il consigliere comunale Guido Tafuri

Sabato 16/02 al mercato di Lacchiarella H.14

con LUCIANO MUHLBAUER

(Candidato al consiglio regionale nella lista Etico a Sinistra).

PRC DEL BINASCHINO(LACCHIARELLA,CASARILE E BINASCO).

 
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BANCHETTI CAMPAGNA ELETTORALE

Post n°72 pubblicato il 03 Febbraio 2013 da fdsbinaschino

Di seguito vi comunichiamo i prossimi banchetti:

Lacchiarella 09/02 mercato in via Milite Ignoto dalle 14 alle 18
                    15/02 simply in via F.lli Cervi dalle 14 alle 18
                    16/02 mercato in via Milite Ignoto dalle 14 alle 18

Casarile 08/02 mercato in via Carlo Alberto Dalla Chiesa dalle 14 alle 18
              17/02 angolo edicola in via Puccini dalle 9 alle 13
              22/02 mercato in via Carlo Alberto Dalla Chiesa dalle 14 alle 18

Binasco 02/02 mercato in via Ungheria dalle 14 alle 18
             10/02 Castello piazza Matteotti dalle 9 alle 13

Zibido S. Giacomo 16/02 mercato dalle 9 alle 13

 
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BIOREATTORE LACCHIARELLA-GIUSSAGO

Post n°70 pubblicato il 19 Gennaio 2013 da fdsbinaschino

Riteniamo vergognosa la sentenza emessa dal Tar della Lombardia sul Bioreattore attivabile Giussago-Lacchiarella,continueremo a lottare a fianco dei cittadini e del comitato come abbiamo fatto in tutti questi anni."Morirò con le armi in pugno,non cederò di un millimetro" Fidel Castro

 
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PRESENTAZIONE DEL LIBRO L'ECLISSE DELLA DEMOCRAZIA di VITTORIO AGNOLETTO

Post n°69 pubblicato il 30 Novembre 2012 da fdsbinaschino

 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO L'ECLISSE DELLA DEMOCRAZIA di VITTORIO AGNOLETTO

GIOVEDI 13 DICEMBRE 2012

CENTRO CIVICO DI CASARILE VIA CARDUCCI 13

ORGANIZZA RIFONDAZIONE COMUNISTA CIRCOLO DEL BINASCHINO

 
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DATE CAMPAGNA REFERENDARIA

Post n°68 pubblicato il 15 Ottobre 2012 da fdsbinaschino
Foto di fdsbinaschino

Il 19 ottobre parte la raccolta firme sui referendum art.18(la manomissione dell'art.18 dello statuto dei lavoratori con cui la legge Fornero regala alle imprese la libertà di monetizzare-ossia di cavarsela con un indennizzo economico-l'illegittimo licenziamento del singolo lavoratore al posto della riassunzione),art.8(L'art.8 del decreto legge 138/11 con cui il governo Berlusconi ha esteso il "m

odello Marchionne che consente di derogare ai contratti collettivi nazionali e alle norme che regolano il mercato del lavoro) reddito minimo garantito(legge di iniziativa popolare),contro la casta:cancellare l'articolo della legge che assegna la diaria ai parlamentari.

Firma oggi,pensa al domani

Puoi firmare ai banchetti:

Lacchiarella sabato 20 ottobre dalle ore 14.30 alle ore 18.00 al mercato in via Milite Ignoto

Lacchiarella sabato 3 novembre dalle ore 9.00 alle ore 12.00 al Simply in via f.lli Cervi

Lacchiarella domenica 11 novembre dalle ore 9.00 alle ore 12.00 in Piazza Risorgimento

Lacchiarella sabato 24 novembre dalle ore 14.00 alle ore 18.00 al Simply in via f.lli Cervi



Binasco domenica 21 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 12.00 in Piazza Matteotti

Binasco sabato 27 ottobre dalle ore 14.30 alle ore 18.00 al mercato in via Turati

Binasco sabato 10 novembre dalle ore 14.30 alle ore 18.00 al mercato in via Turati



Casarile 19 ottobre dalle ore 14.30 alle ore 18.00 al mercato in via Carlo Alberto Dalla Chiesa

Casarile 2 novembre dalle ore 14.30 alle ore 18.00 al mercato in via Carlo Alberto Dalla Chiesa

Casarile domenica 18 novembre dalle ore 9.00 alle ore 13.00 in via Puccini

 
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CAMPAGNA REFERENDARIA

Post n°67 pubblicato il 12 Ottobre 2012 da fdsbinaschino

 

E’ partita la campagna nazionale per la raccolta di firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare volta ad introdurre il  Reddito Minimo Garantito in Italia. Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra hanno aderito al comitato promotore insieme ad altri partiti, associazioni e realta’ sociali di movimento.

Breve vademecum per il DDL per l’istituzione sul territorio nazionale del Reddito Minimo Garantito

Finalità:
il reddito minimo garantito ha lo scopo di contrastare il rischio marginalità, garantire la dignità della persona e favorire la cittadinanza attraverso un sostegno economico

A chi:
Beneficiari del reddito minimo garantito sono tutti gli individui (inoccupati, disoccupati, precariamente occupati) che non superino i 7200 euro annui. Devono essere residenti sul territorio nazionale da almeno 24 mesi; devono essere iscritti presso le liste di collocamento dei Centri per l’impiego;

Quanto:
L’ammontare individuale del beneficio del reddito minimo garantito è di 7200 euro annui, pari a 600 euro mensili; tale misura deve essere rivalutata in base al numero dei componenti del nucleo familiare.

Altre misure:
Al beneficio economico diretto del reddito minimo garantito possono concorrere anche le Regioni e gli enti locali attraverso l’erogazione del “reddito indiretto” ovvero favorire prestazioni di beni e servizi.

Sospensione e decadenza:
Vi sarà la sospensione o la decadenza del reddito minimo garantito quando il beneficiario dichiari il falso al momento della richiesta; venga assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato; partecipi a percorsi di inserimento lavorativo retribuiti; al compimento dei 65 anni di età; quando il beneficiario rifiuti una proposta congrua di impiego dopo il riconoscimento delle sue competenze formali ed informali.

Tale disegno di legge inoltre delega il Governo a:
definire una riforma degli ammortizzatori sociali in modo da introdurre un sussidio unico di disoccupazione esteso a tutte le categorie di lavoratori a prescindere dall’anzianità contributiva o dalla tipologia contrattuale; a riordinare le spese delle prestazioni assistenziali in modo da renderle coerenti con l’istituzione del reddito minimo garantito; a stabilire un compenso orario minimo.

 
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riugnone circolo

Post n°66 pubblicato il 04 Ottobre 2012 da fdsbinaschino
Foto di fdsbinaschino

Cari compagn*,

Venerdì 5 ottobre ore 21 riunione Prc/Fds centro civico(Casarile).

O.d.g:

1)Comitato unitario referendum abrogativi art.8,art.18 e riforma delle pensioni

2)Raccolta firme legge di iniziativa popolare reddito di cittadinanza

3)Varie ed eventuali

 

 
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Post N° 64

Post n°64 pubblicato il 26 Settembre 2012 da fdsbinaschino
Foto di fdsbinaschino

Il Partito della Rifondazione Comunista circolo del binaschino(Lacchiarella,Casarile e Binasco) aderisce alla campagna “Reddito minimo per tutte e tutti” sostenendo la raccolta di firme per la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare.Una proposta di legge che prevede che lo Stato finanzi, attraverso la fiscalità generale, il reddito minimo garantito per i disoccupati e gli inoccupati. Uno strumento presente in tutti i paesi europei,  fatta eccezione per Italia e Grecia, votato dal Parlamento europeo e implicitamente  riconosciuto anche dalla nostra Costituzione.La proposta di legge prevede un assegno mensile dell’importo di 600 euro da erogare a chi non ha un posto di lavoro e si trova quindi a vivere in grandi difficoltà.Il tutto per un periodo di 24 mesi, al termine dei quali i beneficiari dovranno ripresentare la domanda. Il diritto a percepire l’assegno, ovviamente, viene meno in caso di assunzione.Oltre a essere una conquista di civiltà questa misura consentirebbe di contrastare il lavoro nero, perché molti giovani si rifiuterebbero di accettare posti di lavoro non in regola, con il rischio di perdere il beneficio. Inevitabilmente, dunque, si innescherebbe un circolo virtuoso, con retribuzioni più eque e minore evasione fiscale e contributiva. Senza considerare che ai disoccupati verrebbe risparmiato quell’inutile rituale di rivolgersi agli uffici pubblici, e ai politicanti di turno, perché magari non si riesce a pagare una bolletta o a fare la spesa.Le risorse per finanziare potrebbero essere reperite facilmente in una riorganizzazione dei contributi alle imprese, che in questi anni non hanno prodotto alcun effetto positivo se non ulteriore precarietà.Nei prossimi giorni comunicheremo data e luoghi dove si può firmare la proposta di legge di iniziativa popolare.

 
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PRESENTAZIONE LIBRO LA MORTE NEL TRULLO di GINO MARCHITELLI

Post n°63 pubblicato il 17 Settembre 2012 da fdsbinaschino
Foto di fdsbinaschino

 


Rifondazione Comunista circolo del binaschino


organizza la presentazione del libro:

"Morte nel Trullo"

di

GINO MARCHITELLI


 Presenta l'autore:


-Rossano Beltrami(Bibliotecario Lacchiarella)

 

-Gino Marchitelli(Autore del libro)

 

Venerdì 28 settembre ore 20.45 circolo ricreativo binaschino

Via Don Minzoni 2 Binasco(MI).

 



http://www.youtube.com/watch?v=lTdIxsAr8JE


http://www.cittadelleidee.net/2012/09/07/gino-marchitelli-morte-nel-trullo

 
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Dax

Post n°62 pubblicato il 11 Marzo 2012 da fdsbinaschino

DAX AMA ANCORA, UN'IDEA NON MUORE MAI!
TRE GIORNATE DI INIZIATIVE ANTIFASCISTE IN RICORDO DI DAX!

Mercoledi 14 Marzo dalle 15.00 @Università Statale di Milano in Via Festa del Perdono
Mostra fotografica sui fatti del San Paolo e dalle 18.00 aperitivo in facoltà nel Cortile del '700!
...

Giovedi 15 Marzo dalle 10.00 @Università Statale di Milano Via festa del perdono||Mostra fotografica sui fatti del San Paolo||

Giovedi 15 Marzo alle 16.00@Università Statale di Milano Via Festa del Perdono
Dibattito: “Dall'omicidio di Dax alla strage di Firenze, ricordi e aggiornamenti sulle nuove destre”.
Parteciperanno: Rosa Piro (Madre di Dax), Saverio Ferrari (Giornalista , Intervento sulle nuove destre in Italia), MIM (Intervento sulle nuove destre in Europa), Brega (Testimonianza della notte nera di Milano), Ass. Dax 16 marzo 2003 e Associazione 130mila.

Giovedi 15 Marzo dalle 18.30@Università Statale di Milano in Via Festa del Perdono aperitivo con dj set e writing antifa!

Venerdi 16 Marzo@Via Brioschi, dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax. Corteo per il Ticinese.

 
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Siamo stati in Val di Susa e abbiamo capito

Post n°61 pubblicato il 07 Marzo 2012 da fdsbinaschino

Siamo stati in Val di Susa e abbiamo capito

Siamo stati in Val di Susa ospiti degli abitanti della valle: insegnanti, agricoltori, pensionati, studenti e abbiamo visto:
Un luogo attraversato da due strade statali, un’autostrada, un traforo, una ferrovia, impianti da sci, pesanti attività estrattive lungo il fiume.
Persone che continuano a curare questo territorio già affaticato da infrastrutture ed attività commerciali e cercano di recuperare un rapporto equilibrato con l’ambiente e la propria storia.
Una comunità che crede nella convivialità e nella coesione sociale e coltiva forti rapporti intergenerazionali.

Abbiamo capito che in Val di Susa non è in gioco la realizzazione della ferrovia Torino-Lione, bensì un intero modello sociale. Un popolo unito e coeso, una comunità forte non può essere assoggettata a nessun interesse nè politico, nè economico. E’ interesse di tutti i poteri forti dividere, isolare, smembrare per poter meglio controllare e favorire interessi particolari.

Abbiamo capito
perché tutto l’arco costituzionale vuole la TAV, non è dificile, basta guardare alle imprese coinvolte:
Cmc (Cooperativa Muratori e Cementist) cooperativa rossa, quinta impresa di costruzioni italiana, al 96esimo posto nella classifica dei principali 225 «contractor» internazionali che vanta un ex-amministratore illustre, Pier Luigi Bersani, si è aggiudicata l’incarico (affidato senza gara) di guidare un consorzio di imprese (Strabag AG, Cogeis SpA, Bentini SpA e Geotecna SpA) per la realizzazione del cunicolo esplorativo a Maddalena di Chiomonte. Valore dell’appalto 96 milioni di Euro.

Rocksoil s.p.a società di geoingegneria fondata e guidata da Giuseppe Lunardi il quale ha ceduto le sue azioni ai suoi familiari nel momento di assumere l’incarico di ministro delle Infrastrutture e dei trasporti del governo Berlusconi dal 2001 al 2006. Nel 2002, la Rocksoil ha ricevuto un incarico di consulenza dalla società francese Eiffage, che a sua volta era stata incaricata da Rete Ferroviaria Italiana (di proprietà dello stato) di progettare il tunnel di 54 Km della Torino-Lione che da solo assorbirà 13 miliardi di Euro. Il ministro si è difeso dall’accusa di conflitto di interessi dicendo che la sua società lavorava solo all’estero.

Impregilo è la principale impresa di costruzioni italiana. È il general contractor del progetto Torino-Lione e del ponte sullo stretto di Messina. Appartiene a:
33% Argofin: Gruppo Gavio. Marcello Gavio è stato latitante negli anni 92-93 in quanto ricercato per reati di corruzione legati alla costruzione dell’Autostrada Milano-Genova. Prosciolto successivamente per prescrizione del reato.
33% Autostrade: Gruppo Benetton. Uno dei principali gruppi imprenditoriali italiani noto all’estero per lo sfruttamento dei lavoratori delle sue fabbriche di tessile in Asia e per aver sottratto quasi un milione di ettari di terra alle comunità Mapuche in Argentina e Cile
33% Immobiliare Lombarda: Gruppo Ligresti. Salvatore Ligresti è stato condannato nell’ambito dell’inchiesta di Tangentopoli pattuendo una condanna a 4 anni e due mesi dopo la quale è tornato tranquillamente alla sua attività di costruttore.

Abbiamo capito che l’unico argomento rimasto in mano ai politico-imprenditori ed ai loro mezzi di comunicazione per giustificare un inutile progetto da 20 miliardi di euro mentre contemporaneamente si taglia su tutta la spesa sociale è la diffamazione. Far passare gli abitanti della Val di Susa come violenti terroristi. Mentre noi abbiamo visto nonni che preparavano le torte, appassionati insegnanti al lavoro, agricoltori responsabili, amministratori incorruttibili.

Abbiamo capito che questo è l’unico argomento possibile perchè ormai numerosi ed autorevoli studi, di cui nessuno parla, hanno già dimostrato quanto la TAV sia economicamente inutile e gravemente dannosa.

Questi i principali:

Interventi scientifici e studi relativi all’Alta Velocità Torino-Lione dei ricercatori del Politecnico di Torino: http://areeweb.polito.it/eventi/TAVSalute/

Analisi degli studi condotti da LTF in merito al progetto Lione-Torino, eseguiti da COWI, rinomato studio di consulenza che lavora stabilmente per le istituzioni europee: http://ec.europa.eu/ten/transport/priority_projects/doc/2006-04-25/2006_ltf_final_report_it.pdf

Contributo del Professore Angelo Tartaglia, del Politecnico di Torino: http:/www.notav.eu/modules/Zina/Documenti/2010_11-Angelo%20Tartaglia%20confuta%20teorie%20S%EC%20TAV%20On.%20Stefano%20Esposito.pdf

Analisi economica del Prof. Marco Ponti del Politecnico di Milano
http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002454.html

Rapporto sui fenomeni di illegalità e sulla penetrazione mafiosa nel ciclo del contratto pubblico del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro:
http://www.notav.eu/modules/Zina/Documenti/2008_Rapporto%20sugli%20appalti.pdf

Risultanze del controllo sulla gestione dei debiti accollati al bilancio dello Stato contratti da FF.SS., RFI, TAV e ISPA per infrastrutture ferroviarie e per la realizzazione del sistema “Alta velocità”:
http://www.notav-avigliana.it/doc/delibera_25_2008_g_relazione.pdf

Presentazione dell’Ingegnere Zilioli, in relazione a “EFFETTI TAV – STUDI EUROPEI/buone pratiche e cattivi esempi”
http:/www.comune.re.it/retecivica/urp/retecivi.nsf/PESIdDoc/CE2F74FF4EBDC0A7C125783000474080/$file/Presentazione%20Ing.%20Zilioli.pdf

Ricerca del Politecnico di Milano sull’alta velocità in Italia che svela un buco di milioni di utenti.
http://www.tema.unina.it/index.php/tema/article/view/486

NON POSSIAMO RESTARE IN SILENZIO, COSTRUIAMO LA NOSTRA INFORMAZIONE DAL BASSO, INOLTRA E DIFFONDI QUESTO MESSAGGIO

 
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Forza Luca

Post n°60 pubblicato il 28 Febbraio 2012 da fdsbinaschino
Foto di fdsbinaschino

 

 

 

 

 

 


Val di Susa: forza Luca
 


di Stefano Galieni
 
È mezzogiorno quando Luca viene dichiarato fuori pericolo di vita dai medici del Cto di Torino. Per 3 interminabili ore si è temuto il peggio, si era arrampicato su un traliccio, sfuggendo ai controlli, per impedire che, con largo anticipo e con incredibile dispendio di mezzi, le forze di occupazioni militari iniziassero l'esproprio dei terreni e l'allargamento del cantiere presso la baita di Clarea a Chiomonte. Ha preso una scarica elettrica ed è caduto da oltre 10 mt, l'ambulanza che lo ha condotto nel punto da cui poteva partire l'elisoccorso è giunta mezz'ora dopo...

Chiomonte, Maddalena, Bussoleno, da paesini sconosciuti della Val Susa, sono divenuti ormai luoghi simbolo di resistenza, contro un opera inutile dal punto di vista del miglioramento dei trasporti, dannosa dal punto di vista ambientale, efficace solo per sperperare denaro pubblico e arricchire speculatori e investitori. Una battaglia che non conosce fine e che domenica ha visto sfilare pacificamente decine di migliaia di valligiani. Alla loro testa gli amministratori locali, che mille volte hanno spiegato in ogni occasione le ragioni della loro opposizione. Una grande manifestazione che ha ridimostrato quanto ampio e radicato sia questo movimento che non parla solo ad una piccola valle ma pone una questione di democrazia che non ha confini. Contro questo movimento e contro chi lo sostiene è in atto da sempre una campagna mediatica, politica e giudiziaria senza paragoni. Chi contesta il cantiere è considerato criminale in partenza, proto terrorista, "camorrista" (qualcuno si è spinto a dire). La giunta comunale di Torino di centro sinistra e quella regionale a guida leghista, non vogliono più ostacoli, non importa che si tratti di dilapidare miliardi di euro per velocizzare di 15 minuti il tratto ferroviario Torino – Lione mentre contemporaneamente si mandano a morire i treni dei pendolari, si utilizza al 30% la linea già esistente, si ignorano le esigenze degli abitanti dei territori. Con il governo Monti, è bene ricordarlo, chi si avvicina troppo ai cantieri rischia condanne pesanti, detenzione fino ad 1 anno, nelle aree circostanti ormai girano i mezzi militari utilizzati in realtà di guerra come l'Afghanistan, ne sono stati fotografati anche recanti ancora sulle fiancate i contrassegni delle Nazioni Unite. Si è decisa insomma una guerra e si è deciso scientemente di interrompere la democrazia in nome dell'Alta Velocità: arresti, intimidazioni, cariche ad ogni manifestazione con il pretesto sempre più flebile della presenza di "infiltrati". Lo si è visto domenica al termine della manifestazione quando alla stazione di Porta Nuova a Torino, centinaia di manifestanti che tornavano a casa sono stati caricati a freddo dalle forze dell'ordine, lo si è visto stamattina con l'operazione spettacolare per impadronirsi definitivamente della valle e annientare le sacche di resistenza. Ma la lotta in Val di Susa, l'intero movimento No Tav sono ormai divenuti rappresentativi di un disagio e di una avversione condivisa in tutto il Paese. Dopo l'attacco non previsto di questa mattina a centinaia sono state le persone che si sono riversate a bloccare strade, binari, autostrada, ad organizzare in fretta e in furia una manifestazione per il pomeriggio di oggi con la richiesta immediata della sospensione delle operazioni. «Nell'esprimere la speranza che Luca Abbà possa rapidamente rimettersi – ha dichiarato Paolo Ferrero, presente alla manifestazione di domenica - voglio denunciare con forza che il suo ferimento è il frutto diretto della sconsiderata azione delle forze dell'ordine. L'esecuzione dell'esproprio di un terreno diventa un'azione militare in cui le regole d'ingaggio dei militari e della polizia sono molto più aggressive di quelle utilizzate in Afghanistan dai militari italiani. Luca Abbà è rimasto fulminato e caduto a terra, inseguito su per un traliccio dell'alta tensione mentre protestava per l'esproprio dei suoi terreni: è una cosa mai accaduta in Italia. Invito tutti i cittadini a riflettere sul fatto che in Val di Susa le forze dell'ordine si comportano come un esercito di occupazione con l'unico compito di "conquistare il territorio" anche a scapito della vita delle persone. Si tratta di un fatto grave e chiedo una volta ancora che il governo abbandoni quest'opera inutile e dannosa e sospenda immediatamente l'esproprio». Ezio Locatelli, segretario del Prc di Torino ha chiesto in aggiunta la rimozione dei dirigenti di polizia che hanno gestito le operazioni e il ritiro delle truppe.

 
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Piů Treni...

Post n°59 pubblicato il 28 Febbraio 2012 da fdsbinaschino

 
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LIBERAZIONE -SCIOPERO DI 3 ORE

Post n°57 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da fdsbinaschino

La manovra ricompatta i sindacati: lunedì sciopero di tre ore, stop di otto per la Fiom

La decisione è arriva questa mattina al termine dell'incontro tra i leader sindacali che hanno anche chiesto un vertice al governo ''per i necessari cambiamenti alla manovra''. Così Cgil, Cisl e Uil proclamano per lunedi' prossimo tre ore di sciopero per protestare contro la manovra varata dal governo.  E' quanto hanno deciso Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti durante un incontro nella sede della Uil. Si terranno anche presidi davanti alle prefetture e davanti alla Camera e al Senato "fino alla conclusione dell'iter parlamentare previsto per la manovra". Nel comunicato diffuso al termine dell'incontro i leader dei tre sindacati si dicono "preoccupati per le conseguenze che la manovra economica determina sui lavoratori dipendenti e pensionati e sulle prosepttive di sviluppo del Paese".  E chiedono di incontrare il premier Mario Monti per affrontare i problemi derivantI dalla manovra e discutere i necessari cambiamenti. Cgil, Cisl e Uil  chiedono inoltre un incontro a tuttii i partiti per "sollecitare la presentazione di emendamenti nella fase di discussione parlamentare della manovra". Oggi nel corso dell'audizione alle Commissione Bilancio di Camera e Senato le tre organizzazioni sindacali presenteranno emendamenti comuni. Al centro dell'opposizione dei sindacati sono in particolare l'intervento del governo sulle pensioni, l'aumento dell'Iva e più in generale la mancanza di equità della manovra, che colpisce "chi ha già dato".  Lunedì sciopererà anche la Fiom , anticipando la mobilitazione programmata più di una settimana fa per il 16 dicembre. Lo stop deciso dal segretario generale delle tute blu, Maurizio Landini, sarà esteso «all’intera giornata», a tutte e 8 le ore, e rappresenterà una protesta non solo contro la manovra, definita «non equa» ma anche contro la scelta della Fiat di estendere il contratto di Pomigliano a tutti gli 82 mila lavoratori del Lingotto.  Landini, annunciando la decisione, ha spiegato che la Fiom «è assolutamente d’accordo con la Cgil» nel protestare attraverso uno sciopero generale visto che il giudizio dei metalmeccanici sulla manovra «è molto negativo», tanto che viene definita «recessiva». Per la Fiom, infatti, non è possibile che «a pagare sia solo una parte del Paese» ed è, quindi, necessario «un cambiamento di linea da parte del governo».

 
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INTERVISTA A PAOLO FERRERO

Post n°56 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da fdsbinaschino

Paolo Ferrero, il comunismo vince.

«Magari».

Parlavo della Russia: Ziuganov è il secondo partito. Torna il pericolo rosso.
«No, a far paura è il potere degli oligarchi, dei ricchi e degli speculatori. Ma l’inversione di tendenza è evidente ovunque: davanti alla crisi del capitalismo, la gente comincia a pensare. Ritorna a considerare il bene pubblico, il valore della solidarietà. La panzana che privatizzare tutto facesse stare meglio i cittadini è scoppiata».

In Italia date voce al movimento «Occupy Wall Street». Il comunismo s’è annacquato?
«Altro che annacquare: in quel movimento composito stiamo dentro come pesci nell’acqua. Due esponenti del movimento Usa sono venuti al congresso di Prc, assieme costruiamo l’alternativa. Qui non si tratta di prendere il Palazzo d’Inverno, ma di de mercificare: di sottrarre tutta una serie di cose alla logica di mercato. Oggi il comunismo è questo».

Attualità del comunismo?
«Il referendum sull’acqua è stato un segnale di come muoversi concretamente. Dopo vent’anni nei quali il capitalismo ha fatto ciò che ha voluto, oggi si scopre che non è in grado né di distribuire ricchezza, né le risorse, ma soltanto di produrre crisi finanziarie e razzismo. L’interesse egoistico individuale produce barbarie».

Tecnicamente parlando, Monti è un capo dei barbari?
«Monti è espressione di quel mondo. C’è stato un colpo di stato monetario: gli stessi signori della finanza che hanno usato i partiti per costruire un’Europa liberista senza regole, ora che la politica s’è resa del tutto impotente, gestiscono in proprio le scelte. Dalla destra populista alla destra tecnocratica: estremizzano le ricette che ci hanno portato alla crisi. Siamo un protettorato tedesco».

Manovra tutta da buttare?
«La stangata sulle pensioni è pazzesca, e non si capisce perché siano andati a pescare proprio lì. Allora, perché non toccare il fondo dei dirigenti, o quello del clero? Tagliano le pensioni dei lavoratori e riducono la massa salariale con le tasse. Così si va alla recessione. Demoliranno il Paese».

Non è troppo catastrofista?
«Macchè. È evidente che con la gente che deve restare a lavorare fino a 67 anni si creerà una massa enorme di giovani disoccupati. E poi, visto che le aziende invece cercano di mandare via a 55-58 anni, ci saranno migliaia di nuovi poveri in attesa di pensione per dieci anni. Una barbarie».

Facile parlare. Lei dove avrebbe trovato i soldi?
«Primo: patrimoniale vera. Chi ha sopra un milione paga l’un per cento sull’eccedenza, chi ne ha 5 l’1,5, chi dieci il 2 per cento. Totale: 20 miliardi. Secondo: tetto alle pensioni di 5mila euro, con divieto di cumulo. Totale: altri 20 miliardi. Terzo: per chi ha aderito allo scudo fiscale, tassazione del dieci per cento. Altri 3/5 miliardi. Quarto: dimezzamento delle spese militari, stop alle commesse di cacciabombardieri e ritiro dall’Afghanistan. Altri cinque miliardi».

Stop, ha superato persino Monti. Ma per lo sviluppo?
«Basterebbe bloccare il progetto della Tav in Val di Susa per risparmiare circa 15 miliardi, da destinare a un piano di riassetto idrogeologico del Paese. Almeno 500mila nuovi posti di lavoro, senza ritrovarci a piangere altri morti e distruzione quando piove».

E gli speculatori finanziari?
«è la cornice generale: andrebbe modificata la struttura europea e la Bce dovrebbe poter finanziare gli Stati e non solo le banche private. Il Giappone ha un debito pubblico pari al 225 per cento del Pil, circa 6 milioni di miliardi, eppure non è oggetto di speculazione. La verità è che la Germania sta usando la clava con noi, dopo averlo fatto con la Grecia, così da poter fare shopping. E se riducono gli stipendi da noi, si abbassa anche il costo della manodopera per tante aziende tedesche. Di fronte a questo dovremmo dire alla Merkel che il debito non lo paghiamo e costringerla a modificare le regole della Ue e della Bce».

«Vox clamans in deserto»?
«Macchè. Su molti temi siamo la maggioranza: la gente è sempre più attenta a come vanno le cose. Monti è l’autista di un autobus che va a sfracellarsi contro un muro. Invece di sterzare, accelera».

Contro tutto questo, ha proposto sciopero generale a oltranza. Non teme di accelerare anche lei verso l’epilogo greco?
«è Monti che ci porta in Grecia: l’anno prossimo ci diranno che la manovra non è bastata. E Bossi verso una guerra tra poveri, come nella ex Jugoslavia. Fuori dal Parlamento si respira aria più sana e più fresca: le idee migliorano».

-intervista di Roberto Scafuri a Paolo Ferrero, da Il giornale di martedì 6 dicembre-

 
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La Federazione della sinistra...

Post n°55 pubblicato il 22 Novembre 2011 da fdsbinaschino

 

 

LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA IL 26 NOVEMBRE SARA’ IN PIAZZA A ROMA CON IL POPOLO DELL’ACQUA PER DIFENDERE DIRITTI E DEMOCRAZIA
LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA IL 26 NOVEMBRE SARA’ IN PIAZZA A ROMA CON IL POPOLO DELL’ACQUA PER DIFENDERE DIRITTI E DEMOCRAZIA

Il 26 Novembre le compagne ed i compagni della Federazione della Sinistra saranno in piazza a Roma con il “popolo dell’acqua” per difendere i diritti e la democrazia oggi pesantemente in gioco.
- Il diritto all’acqua che per essere universalmente riconosciuto, insieme a tutti i beni comuni, deve essere sottratto alle fauci insaziabili di un mercato globale che insieme ad essi sta divorando anche il nostro futuro.
- La democrazia del “popolo sovrano” che, partecipando in massa al referendum del 12 e 13 giugno, ha deciso che la gestione dei beni e dei servizi fondamentali dev’essere pubblica e partecipata, e non può vedersela sottratta, come si sta continuando a fare senza alcun ritegno, da parte di Governi locali o nazionale, di destra, centro sinistra o tecnici che siano, comunque obbedienti alla suprema volontà dei poteri forti e sovrannazionali della finanza e dell’economia.
Saremo in piazza perché in momenti come questi, solo la lotta e la partecipazione diretta, possono aprire strade alternative ad un modello economico e sociale ingiusto e distruttivo in crisi profonda, al quale l’attuale bipolarismo, subalterno a un unico pensiero liberista, non vuole e non riesce ad immaginare altro.
Ci saremo quel giorno a Roma, così come continueremo ad essere presenti e combattivi in tutte le città, nei territori e nelle istituzioni locali con i nostri rappresentanti eletti, affinché attraverso atti formali e innumerevoli vertenze, quella volontà sovrana prenda materialmente corpo.  Affinché a gestire l’acqua non siano soggetti privatistici  come le attuali SpA, private o “pubbliche” che siano, ma organismi di diritto pubblico, gli unici adeguati ad offrire trasparenza ed opportunità di reale partecipazione, come il Comune di Napoli  splendidamente ed autorevolmente ci indica possibile.  Ed affinché il profitto sia subito spazzato via dalle bollette tramite atti dovuti dei gestori, interventi giurisdizionali o, in loro mancanza, da azioni collettive di “obbedienza civile” a quanto la legge impone ma le istituzioni negano.
Ci impegneremo per essere in tanti perché sarà importante contrapporre alla sfacciata ed ostinata continuità dei privatizzatori, che procede avanti nonostante crisi di governo e di sistema, l’irriducibile continuità dell’indignazione e della rivendicazione attiva di un modello economico alternativo che metta al centro la vita ed i diritti umani anziché le merci e la finanza. Un’alternativa che oltre ad essere indispensabile ed urgente sarà concretamente praticabile se, come è certo, non desisteremo.

Massimo Rossi

 

 

 

 

 
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FESTA POPOLARE

Post n°53 pubblicato il 20 Luglio 2011 da fdsbinaschino

FESTA POPOLARE

2-3-4 SETTEMBRE 2011

PARCO MAMOLI - LACCHIARELLA (MI)

INGRESSO LIBERO
LA FESTA RIMARRA' APERTA TUTTI I GIORNI FINO ALLE 23.30

SERVIZIO BAR - GRIGLIA - BIRRA - PANINI - PATATINE ECC.. TUTTO A PREZZI POPOLARI!!!


PROGRAMMA CONCERTI:
_____________________


VENERDI 2:

ORE 21.00 - Mozzaia e la sua orchestra

-------------

SABATO 3:

ORE 21.00 - Jolabona Band (ballo liscio)

-------------

DOMENICA 4:

MUSICA IN LIBERTA'
DALLE ORE 15.30 ALLE ORE 23.30 SI ESIBIRANNO:

- Studio 70
- Unplugged Milano quartet
- Mario Asterix blues
- Roby One (omaggio a faber)
- I Musicanti di Marte (danze popolari)

------------

Mostra a cura della sezione A.N.P.I. dell'ATM di Milano
" Un tram chiamato resistenza"

Saranno inoltre presenti banchetti informativi

festa della Federazione della Sinistra di Binasco - Casarile - Lacchiarella

IMPORTANTE: IN CASO DI MALTEMPO LA MANIFESTAZIONE SI TERRA' AL COPERTO IN UN AMPIO SPAZIO!!!

 
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RIFONDAZIONE ELEZIONI 2013

assemblea circolo

ASSEMBLEA DEL CIRCOLO

DI BINASCO/CASARILE/LACCHIARELLA

OGNI PRIMO E TERZO VENERDI DEL MESE

PRESSO IL CENTRO CIVICO DI CASARILE

VIA CARDUCCI

INIZIO ASSEMBLEA ORE 21.10

PER INFORMAZIONI:

EMAIL: fdsbinaschino@libero.it

TELEFONO: 3333535860 (andrea)

 

 

VI CONSIGLIAMO QUESTO LIBRO

SCRITTO DAL COMPAGNO GINO

UN LIBRO MOLTO COINVOLGENTE E SCORREVOLE OTTIMO DIREI

I COMPAGNI DEL CIRCOLO

 

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