Creato da enca4 il 15/02/2010
PENSIERI E PAROLE
 

W. Allen

NON E' CHE HO PAURA DI MORIRE.

E' CHE NON VORREI ESSERE LI'

QUANDO QUESTO SUCCEDE.

W. Allen

 

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CANZONE

Che giorno è

E' tutti i giorni

Amica mia

E' tutta la vita

Amore mio

Noi ci amiamo noi viviamo

noi viviamo noi ci amiamo

E non sappiamo cosa sia la vita

Cosa sia il giorno

E non sappiamo cosa sia l'amore

Jacques Prévert

 

I ragazzi che si amano si baciano

In piedi contro le porte della notte

I passanti che passano se li segnano a dito

Ma i ragazzi che si amano

Non ci sono per nessuno

E se qualcosa trema nella notte

Non sono loro ma la loro ombra

Per far rabbia ai passanti

Per far rabbia disprezzo invidia riso

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

Sono altrove lontano più lontano della notte

Più in alto del giorno

Nella luce accecante del loro primo amore.

Jacques Prèvert

 

DALLA - CANZONE

 

N. de Chamfort

CHE COSA DIVENTA UN PRESUNTUOSO

PRIVO DELLA SUA PRESUNZIONE?

PROVATE A LEVAR LE ALI AD UNA FARFALLA:

NON RESTA CHE UN VERME.

N. de Chamfort

 

GLI APOSTOLI DIVENTANO RARI,

TUTTI SONO PADRETERNI

A. Karr

 

 

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AMATI

Post n°370 pubblicato il 13 Agosto 2011 da enca4

Il mio ultimo post ha avuto la visita di sette amici che ringrazio delle loro parole dal profondo del cuore. C’è un commento, però, che mi ha colpito. Non perché chi l’ha scritto, abbia detto cose estremamente significative, tutt’altro, ma perché mi ha detto: “Amati sempre di più”. Non ha detto “amiamoci”, ha detto “AMATI”. Una semplicissima parola che nasconde dentro di se un significato talmente grande e profondo che, a volte, è molto difficile mettere in pratica.

Tutti ci amiamo. Nessuno di noi esseri esistenti sulla terra, vorremmo farci del male. Neppure il suicida vuole farsi del male, sceglie solo quello che lui, in quel momento, considera il male minore.

Amati con tutto te stesso, come sei, a dispetto delle avversità, delle malattie, dei tracolli. Amati e abbracciati. Fai sentire al tuo corpo che lo ami, così com’è, con le sue deficienze, le sue malformazioni. Amati nella mente. Rispetta i tuoi ricordi. Ama il tuo passato che, anche se con dolore, ti ha concesso di vivere fino ad oggi. Ama i tuoi pensieri, le tue sensazioni , le tue emozioni, le tue commozioni;  così come devi amare i tuoi turbamenti, i tuoi sbigottimenti, i tuoi sbalordimenti.

Ama i tuoi dubbi, le tue incertezze, le tue idee. Fanno, ormai parte di te, non puoi più cancellarli dal tuo passato, ne sperare che non si riaffaccino nel futuro.

Ama il dolore che a volte non riesci a sopportare. Ama le notti in cui non riesci a dormire. Ama le piccole cose che riesci ancora a fare (ti accorgerai che non sono, poi, tanto piccole).

Nello stesso tempo ama anche quello che non sei più in grado di fare e che ricordi a volte con piacere, a volte con rimpianto.

Amati quando ti fai la barba o ti lavi il viso. Non girare gli occhi per non guardarti. Quello al di là dello specchio, anche se tu lo rifiuti, sei tu, e sarai sempre tu.

Amati quando scorgi sguardi di compassione o di commiserazione a te rivolti. Ma amati anche quando noti crudeltà o durezza nei tuoi confronti.

Amati di più quando sai che sei l’unico ad amarti. Compensa l’amore che ti viene negato con l’amore in più che ti dai. L’amore che doni a te stesso è molto più grande di quello che speri di ricevere dagli altri.

Amati quando piangi, quando ridi, quando soffri, quando: “quella vena oggi proprio non si trova”.  Amati quando sei da solo. Parla con te stesso e ripetiti: TI AMO!

                                                                                                                             Enrico

 
 
 
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