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.. Il pescatore di sogni ..........

Post n°85 pubblicato il 19 Aprile 2011 da antonellabellaalb
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... Il pescatore di sogni ...
Di pochi uomini il mare conserva un buon ricordo. Di poche anime ne sente il respiro. Di pochi cuori ne ascolta il battito. Come gli uomini che parlano ai cavalli, così i pescatori di sogni parlano all’acqua; che non è come parlare al vento.
I pescatori di sogni raccolgono dalle onde leggere i respiri di un amore, dagli anfratti scogliosi colgono immagini lontane di vita che si rinnova onda dopo onda,dalla sabbia fina e leggera,che basta un po’ di vento per farla volare, i pescatori di sogni prendono le orme dimenticate e le riportano in vita. Ascoltano l’eco delle voci dei bambini ed il rumore silenzioso dei loro castelli sgretolati. I pescatori di sogni non hanno bisogno di alcun tempo per recarsi al mare,il mare vive in loro. Basta chiudere gli occhi,per un pescatore di sogni, per sentire il profumo della vita in continuo movimento,il rumore leggero delle onde che scivolano alla riva, dei cavalloni che si infrangono schiumeggianti alle scogliere e ridere,sorridere,ricordando di quando sono stati bambini…..
Si narra di uomo che, avendo scelto il mare per amico,confidava a lui ogni cosa. Un amore,un desiderio,un dolore grande e insopportabile,una gioia infinita da riuscire a tenerla chiusa in petto.
Fin da bambino(bambina) viveva con il mare dentro al cuore. Gli bastava vederlo per sentirsi felice. Passava ore e ore a guardare il movimento lento,continuo,perenne delle acque bagnanti la riva che,come per magia, si ritiravano lentamente ritornavano,si ritiravano e ritornano sempre,per sempre….
Da bambino  (bambina),quando andava al mare,passava le sue giornate in acqua incurante dei richiami della mamma.....

....Era bellissimo.............un gran respiro e giù a prenderle. Era bellissimo affondare le mani nella sabbia morbida ed uscire coi pugni pieni di conchiglie. ..era poca cosa al confronto della gioia provata ad ogni risalita.......Il mare era generoso con il suo amico...sapeva di farlo felice. Man mano che cresceva imparò tutti i segreti della pesca senza mai abusare nell’approvvigionamento di quei doni. Il bambino cresceva e l’uomo pian piano si allontanava dal tempo dei giochi, delle corse sulla sabbia e dei castelli con i suoi canali, i ponti, le gallerie, franate rovinosamente come i sogni della vita, i sogni che poi, domani, sarebbe andato a ricercare…..
E trovò il suo primo amore, una sera, seduto alla riva; e trovò gli occhi dimenticati di suo padre,seduto alla scogliera; e trovò le carezze da bambino,di sua madre e la voce calda, lo sguardo dolce della nonna e il suo migliore amico,..............

...Il pescatore di sogni lanciava la sua lenza e aspettava paziente,non il pesce,ma lo scorrere del tempo.L’esca,erano i suoi pensieri che,attirati dall’odore forte del mare, si tuffavano nelle acque fresche alla ricerca non di prede,ma di soluzioni,di intuizioni,di promesse dimenticate da portare a termine,di un momento di pace, di refrigerio, di conforto per la sua anima.
Il pescatore di sogni parlava al mare che gli rispondeva; bisbigliava la sua voce fra le onde e urlava il disappunto o il suo consenso attraverso i fischi dei gabbiani.
Il pescatore di sogni credeva che per ogni stella caduta in mare,un’anima si reincarnava nel corpo di un uomo e allora chissà,se quella notte, in cui le stelle caddero a decine,il suo amico non tornò a vivere chissà dove…..e magari un giorno, chissà, si sarebbero incontrati ancora e il mare, glielo lasciò credere.
Si dice che il mare all’orizzonte si unisce al cielo ma gli uomini ormai, non ci credono più.
Solo il pescatore di sogni conosce la verità, gliel’ha detta il mare una sera che pioveva forte. La pioggia batteva sui vetri dell’auto, i fari illuminavano la scogliera ........

.....Le gocce rimbalzavano sul mare come ballerini all’opera, ballavano una danza antica come il mondo e una musica si sollevava adagio nell’aria. Il bisbiglio delle onde si trasformò in una voce calda, lenta, forte:
Questa sera ti confido un segreto, amico mio, allontana i tuoi pensieri e ascoltami. La leggenda è vera; il mare all’orizzonte si unisce con il cielo. Il mondo è una palla gigantesca e il cielo altro non è che il mare alto;il mare altro non è che il cielo basso.
Gli uomini non possono saperlo questo segreto,tienilo per te. Gli uomini sono ingordi di sapere, vogliono scoprire sempre mondi nuovi. Guai se il segreto venisse svelato. Il cielo sarebbe invaso da loro,sporcato dai rifiuti, avvelenato dagli scarichi,contaminato dall’odio e dalla sete di potere e non potrebbe più rigenerare il mare, che ancora è vivo grazie a questo mutamento continuo, a questo rotolare insieme invisibile delle acque e delle nuvole.....

 
 
 
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