HO TROVATO UN ARTICOLO INTERESSANTE SU COME INSEGNARE AI BAMBINI A CRESCERE AMANDO LA LETTURA.
LO TRASCRIVO QUI SOTTO.
"Oggi adulti e bambini, quando vogliono "ricrearsi" assistono ad una trasmissione televisiva, ascoltano musica, sfogliano periodici o fumetti; dei libri, quando non del tutto ignorati, si fa uso per studiare o aggiornarsi: raramente vengono usati per svago. Verrebbe da pensare di essere di fronte ad un tramonto del libro quale strumento per fruire positivamente del tempo libero.
Ebbene, proprio perché oggi l'uomo vive nell'epoca delle mille informazioni e delle immagini, la lettura attenta lo deve aiutare a cogliere il significato delle esperienze che compie, a pronunciarsi criticamente sul valore delle sollecitazioni che riceve.
La lettura deve ricreare veramente, restaurando cioè le energie spirituali per ridonare e perfezionare l'armonia interiore; deve far convergere le nostre riflessioni verso argomenti diversi da quelli della vita quotidiana per allargare gli orizzonti della mente. Una buona lettura non è una forma di ozio infecondo ma una sosta attiva: una sosta perché costituisce una pausa al consueto lavoro, attiva perché permette di concentrarsi. Dialogando idealmente con gli altri, per mezzo del libro siamo stimolati a conversare con noi stessi, rendendoci conto delle nostre aspirazioni, dei nostri limiti, delle nostre convinzioni e dei nostri sentimenti.
Per queste ragioni la lettura è un aspetto essenziale dell'educazione contemporanea: il piacere di leggere deve quindi essere sviluppato dall'infanzia perché solo con una tempestiva, lunga e graduale educazione si possono amare i libri.
Venendo a noi come insegnanti di scuola d'infanzia, gli stessi Orientamenti ci richiamano a questo obiettivo. Nei "Nuovi orientamenti dell'attività educativa nelle scuole materne statali" si legge: “Nel piccolo gruppo regolato da un adulto si può parlare delle proprie esperienze personali, discutere di eventi condivisi a scuola, ragionare su fatti e avvenimenti, eseguire un gioco collettivo, ascoltare fiabe, filastrocche, poesie e racconti, produrre, confrontare scritture spontanee, fare giochi di parole, scambiare significati e usi linguistici. Il racconto, il resoconto e l'invenzione di storie contribuiscono a far acquisire, nelle forme del pensiero narrativo, gli strumenti per comprendere il mondo naturale e sociale e per costruire la propria identità. Anche nella scuola, così come per alcuni bambini già avviene nella famiglia, l'interazione fra lingua orale e lingua scritta può continuare a svilupparsi in modo non casuale attraverso la familiarizzazione con i libri, la lettura dell'adulto, la conversazione e la formulazione di ipotesi sui contenuti dei libri letti”.
L'idea di elaborare un progetto di laboratorio di lettura nasce come conseguenza di un percorso per indurre bambini e adulti al piacere di leggere, usando in questo caso i libri in prestito che la biblioteca ci ha fornito.
Obiettivo di questo progetto è proprio far conoscere i libri ai bambini per stimolare in loro il piacere della lettura; da qui l'organizzazione di un laboratorio di lettura all'interno della scuola, dove l'insegnante si ponga sempre più con un atteggiamento di ascolto e disponibilità, di adattamento al bambino per condurlo verso questi obiettivi.
Puntare sulla lettura come metodo principale all’interno del laboratorio nasce dalla constatazione che ai bambini a cui si leggono regolarmente delle storie evidenziano un ottimo sviluppo del linguaggio, un vocabolario più ricco, una maggiore capacità di esprimere in modo corretto e articolato il proprio pensiero. La lettura inoltre accresce la loro capacità di comprensione e stimola nuovi e più diversificati interessi letterari.
La proposta presenta una parte teorica a sostegno della lettura ad alta voce come metodo principale adottato dalle insegnanti dei laboratori, nonché la descrizione degli altri strumenti metodologici utilizzati.
Segue poi il vero e proprio progetto. Il tutto è elaborato nell'intento di far riflettere su quanto la lettura possa essere importante per l'educazione dei nostri bambini."
http://www.infantiae.org/ferigo050619a.asp
Inviato da: Il_Celato
il 03/08/2011 alle 14:27
Inviato da: chiaracarboni90
il 20/04/2011 alle 10:47
Inviato da: chiaracarboni90
il 19/04/2011 alle 12:21
Inviato da: bettatlc82
il 26/04/2009 alle 13:20
Inviato da: antesignana
il 25/04/2009 alle 17:05