Carmilla ForeverI kiss your neck with my moon-white fangs and you shall be eternally mine. Area personale- Login
Cerca in questo BlogMenuALBASCURA - Subsonica, AmorematicoFrasi che ora sanno d’inutilità, Di desideri tiepidi già smossi. Lei si riveste, ormai non la diverte più. Probabilmente lui vorrebbe anche ricominciare. Alibi che attenuano l’oscenità Riflessa intorno alle bottiglie vuote Dai suoi vent’anni opachi e rispettabili: Così si sa che c’è qualcosa che non va. La notte schiude le sue braccia fragili Tra le emozioni che si intrecciano E lei confonde spesso forza ed esperienza Per tutti gli uomini osservati da sotto. Si nutre di cose che fanno male E ama quando è l’ora di odiare, Si nutre di cose che fanno male E odia quando è l’ora di gridare. Abiti firmati d’inutilità Riscattano un affetto che ora latita. Buone maniere che sono sempre le stesse: Da sempre sa che c’è qualcosa che non va La notte che sorride ha denti fragili Per tutti i calci che l’aspettano. Generalmente lei non dà la confidenza A tutti quelli che si atteggiano troppo. Si nutre di cose che fanno male E ama quando è l’ora di odiare, Si nutre di cose che fanno male E odia quando è l’ora di gridare. Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare la mia faccia contro il muro. Solo una cosa so di sicuro: lasciare andare tutto il mio dolore contro questo muro. So di sicuro: lasciare andare la mia faccia contro il muro. Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare tutto il mio dolore contro questo muro. Bocche dal sapore d’eventualità appiccicano sguardi, l’aria è satura. Quasi vorrebbe la scoprissero gettarsi in pasto giusto il tempo di ricominciare. A casa questa notte non ritornerà. E' in viaggio fuori-serie verso nessun posto. Narici rispettabili festeggiano: Così si sa che c’è qualcosa che non va. La notte scivola sugli occhi gravidi, Gonfi di amaro che rovesciano. Generalmente lei riserva indifferenza A tutti quelli che si stringono troppo. Si nutre di cose che fanno male E ama quando è l’ora di odiare, Si nutre di cose che fanno male E odia quando è l’ora di gridare. Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare la mia faccia contro il muro. Solo una cosa so di sicuro: lasciare andare tutto il mio dolore contro questo muro. So di sicuro: lasciare andare la mia faccia contro il muro. Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare tutto il mio dolore contro questo muro. È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità. È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità. È l’aria della notte nella sua città. |
Nei secoli adesso
Post n°42 pubblicato il 20 Marzo 2008 da Firefrost
Sono la figlia della Strega Cattiva.
Quell’odore. Non avrà mai fine. Quel dolore.
Ho visto i miei polsi sottili lividi dalla morsa delle catene, la pelle diafana e fragile slabbrata nella stretta.
Posso contare tutte le mie ossa.
Progenie di una donna con troppe conoscenze, vedo la pira a me destinata innalzarsi sulla chiazza bruciata lasciata dal fuoco che ha consumato mia madre.
Le mie sette stelle sul braccio bruciano, si aprono da sé. Il sangue rosso scorre sulle catene, che cadono a terra, aperte. Scorre sulla mano che tocca il chiavistello, la porta si spalanca. Scorre sulla strada che porta al rogo. La folla si apre in due ali per farmi passare, ammutolita.
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