Format TvIl blog che ti smonta il piccolo schermo e ti insegna a conoscerlo.. |
CONTATTA L'AUTORE
signorformat@libero.it
AREA PERSONALE
TAG
MENU
| « In tv le "meraviglie" ha... | Auditel si o Auditel no?!? » |
Pubblicità e televisione:binomio indissolubile
Parliamo di pubblicità, vera forma di finanziamento dei programmi televisivi (e non solo..). La pubblicità in televisione è legata al numero di contatti che la singola trasmissione e rete riescono a raggiungere ed è perciò fortemente condizionata dall'Auditel (di cui parleremo prossimamente..) che determina il successo e l'insuccesso di personaggi e trasmissioni. La pubblicità diventa il fattore di condizionamento principale nel caso delle televisioni commerciali che reggono la loro esistenza totalmente su di essa; per quanto riguarda, invece, il servizio pubblico radiotelevisivo esso è determinato dal canone (che ahimè paghiamo, sulle polemiche intorno ad esso ci sarà da discutere..) e parzialmente (per circa il 30%) è anche determinato dagli introiti di carattere pubblicitario. Una trasmissione è un vero e proprio investimento. Se la Rete non riesce a raggiungere gli obiettivi in termini di ascolto stabiliti con la società che ha acquistato gli spazi pubblicitari determinerà una vera e propria perdita in termini economici creando in molti casi (per esempio nei flop delle trasmissioni del "Prime time") veri e propri danni all'intero bilancio della stagione televisiva della Rete. Le forme di pubblicità televisive sono davvero molteplici, si passa dallo spot tradizionale della durata media di 12 secondi fino ad arrivare ai mini spot (molto frequenti a La 7) della durata spesso di meno di 4 secondi. Mediaset, ultimamente ha pensato bene di mandare in onda nuove forme di spot tra cui quelle a inizio e fine Meteo per esempio dove non viene subito presentato lo sponsor di riferimento. Il Meteo per la sua brevità e per l'interesse costante che riveste verso il pubblico è un ottimo contenitore di pubblicità perchè in breve tempo si riesce a trasmettere il messaggio pubblicitario riuscendo a determinarne la sua efficacia. C'è una distinzione da fare tra le televendite e i messaggi promozionali. Le prime sono delle vere e proprie promozioni del prodotto che durano diversi minuti e sono indipendenti da un programma (nel senso che non si svolgono all'interno di esso) ed implicano necessariamente la componente di réclame al prodotto comprensiva di vendita dello stesso magari con mega-offerte che possono essere garantite solo acquistando il prodotto attraverso il mezzo televisivo. Alcuni televenditori sono rimasti nella memoria storica del telespettatore e sono poi diventati dei personaggi televisivi che partiti dalle televisioni locali hanno invaso la televisione generalista e non solo. Basti pensare a Roberto da Crema o a Wanna Marchi, passata anche agli onori della cronaca assieme a sua figlia Stefania Nobile per avere truffato i telespettatori che telefonavano alle sue trasmissioni. I messaggi promozionali durano meno minuti rispetto alle televendite, sono contenuti all'interno di un programma televisivo e non si basano sul meccanismo di rèclame e vendita dei prodotti. La novità (abbastanza sorprendente..) riguarda i cosiddetti "sottopancia pubblicitari", ovvero dei brevissimi (durata max 3 secondi) spot che compaiono durante la stessa messa in onda del programma e reclamizzano il prodotto. Tattica usata sempre da Mediaset che non disturba il telespettatore più di tanto e che viene consumato da quest ultimo nel momento stesso in cui fruisce del programma e perciò da utente diventa potenziale consumatore del prodotto. Eccovi un video (in bianco e nero!) tratto dal mitico Carosello in cui si sponsorizza una nota marca di olio.
|



Inviato da: diletta.castelli
il 23/10/2016 alle 17:18
Inviato da: ashley19
il 03/10/2012 alle 17:53
Inviato da: ashley19
il 03/10/2012 alle 17:52
Inviato da: vincenzogattuso67
il 02/04/2009 alle 23:02
Inviato da: la_liu
il 31/07/2008 alle 11:52