Ebbene sì, signore e signori, ecco il culmine.
Io adoro il mio lavoro, mi piace e fin qui non ci piove. Ma odio il mio "capo".
Io e lui lavoriamo insieme soltanto due ore il mercoledì mattina (oltre alle milleottocentoventinove volte che mi chiama tutte le settimane per ogni tipo di bazzecola possibile ed immaginabile) ma sono le due ore peggiori di tutta la mia settimana!
Non so se voi mi potete capire, perchè è difficile da spiegare cm lui sia... Molti si staranno già immaginando il classico datore stronzo, altezzoso, che impone ordini ed esige sempre ottimi servizi e invece... non è così!
In primis, non si presenta affatto come una persona imponente, non tanto fisicamente, quanto caratterialmente...! Tu devi fare le cose come... non ti è stato insegnato (a me quel lavoro non lo ha mai insegnato nessuno, quello che so l'ho imparato da sola in questi sei mesi e basta). Dunque...Tu devi fare le cose a modo tuo. Ed ecco allora che insorgono i primi problemi. Il mio modo di fare è completamente diverso dal suo... a sua detta io sarei troppo... "pignolina, precisina, perfettina" perchè magari mi preoccupo di pulire i tavoli ogni volta che un cliente si alza, oppure perchè faccio la raccolta differenziata o perchè a metà mattinata passo la scopa per terra, perchè tengo in ordine le entrate e le uscite per la spesa, perchè ho fatto appendere dei quadri su quelle pareti vuote ed altro ancora. Come secondo punto... sono "spendacciona" nel senso che se faccio la spesa, la faccio fatta bene, e non compro la cagatina del minimarket in fondo alla strada dalle pareti gialloniole e dalla porta che scricchiola con pericolo topi sotto gli scaffali. Altro problema tra di noi è che... se io faccio qualcosa per tenere quel posto in ordine lui non lo nota affatto... quando però io, di mia spontanea volontà (un po' come se fosse la prova del nove) me ne sto con le mani in mano, lui ha già subito la critica pronta. Dice che parlo troppo, che quando si lavora si deve stare in silenzio e che con i clienti non bisognerebbe avere troppo dialogo e adesso ditemi voi se non vi andrebbe di scambiare due parole con la nonnina che ogni settimana viene a prendersi il caffè per passare anche solo cinque minuti in compagnia di qualcuno piuttosto che, nei momenti di calma, parlare del più e del meno con le colleghe.
Una mia collega mi ha consigliato, per andare d'accordo con lui, di parlare di qualcosa che non riguardi il lavoro.
Ok, ci ho provato... allora, non parliamo del lavoro, parliamo del tempo. Argomento classico e banale, non dovrebbe creare problemi giusto!? E invece no... parlando gli ho detto del mio finesett in mezzo alla neve e anche lì ha avuto di che criticare. Cambiamo argomento. E' un uomo, gli piaceranno le auto... peccato che lui preferisca l'utilitaria priva di estetica ke consumi poco e io invece guardo un po' anke lo stile oltre che a prediligere un motore diesel. Cambiamo di nuovo... parliamo di sport: io juve, lui toro, io bici, lui corsa... Cos'altro resta?! Economia e Politica... em, no ecco direi che il giorno che noi arriveremo a toccare questo tasto, sarà la fine.
E' veramente stancante, cavoli! Ho già avuto a che fare cn dei "superiori" ma cn lui è veramente... veramente... agonizzante? Angosciante? Devastante? Nemmeno io saprei come definirlo... -_-
Ora so solo una cosa: come ogni mercoledì, anche oggi dovrò smaltire quelle due ore, facendo le cose più impensabili di questo mondo per non pensarci! -ELI
Inviato da: luce776
il 26/01/2012 alle 16:09
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il 17/04/2009 alle 05:38
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il 16/04/2009 alle 07:05
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il 16/04/2009 alle 05:52