
LEGGENDA
Ci fu un tempo in cui le persone che vivevano nelle baite e nei casolari del Monte Basso non riuscivano a raggiungere Lanzo facilmente perché dovevano attraversare il torrente Stura, piuttosto stretto e profondo in quel punto. Per attraversarlo più agevolmente decisero di costruire un ponte, che mai si riuscivaa completare.
Si cominciò a mormorare che il diavolo ostacolasse la costruzione per impedire ai contadini di andare a messa a Lanzo. Questa voce arrivò al reverendo prevosto che decise di fare delle novene e delle processioni.
Un giorno un mandriano, che pascolava le mucche sulla montagna incontrò un santo eremita che viveva in una grotta, in meditazione e preghiera. Il contadino gli confidò le dicerie sul ponte.
Dopo aver meditato, l'eremita rispose che l'unico modo per ottenere il ponte era accordarsi con il diavolo.
Il pastore rimase molto stupito nel sentire queste parole e gli propose di intercedere per la cittadinanza ed egli accettò. Così l'Eremita patteggiò con il diavolo ed ottenne in cambio della costruzione del ponte ad una arcata, in una sola notte, un'anima. Il Santo aggiunse che l'anima doveva essere sorteggiata tra i contadini per ragioni di equità e gliel'avrebbe portata sul ponte dentro un sacco.
Il diavolo lavorò alacremente tutta la notte e costruì il ponte. Per salvare le anime dei suoi concittadini l'eremita, che aveva con sé un cane molto vecchio e cieco, pensò di offrirlo al diavolo, anche se a malincuore. All'alba, rinchiuso in un sacco di tela, lo adagiò sul ponte.
Il diavolo accortosi della burla si infuriò e trasformò il cane in una pietra che ora si trova vicino alla cappella di San Rocco.
STORIA
Il ponte "del roc" ( in piemontese roc = masso) o del diavolo, sulla Stura di Lanzo, è certamente uno dei più noti monumenti delle Valli di Lanzo.
Il ponte trecentesco, che unisce il monte Buriaco e il monte Basso, fungeva da collegamento tra le Valli e la pianura. Il 1 giugno 1378 la Credenza lanzese, riunita nella chiesa di Sant'Onofrio, alla presenza di Aresmino Provana approva la spesa di 1400 fiorini per la costruzione del ponte.
L'ardito ponte, ad un solo arco a schiena d'asino, è alto m. 16 ed ha una luce di m. 37. La zona circostante, dal 1979, è ora parco protetto.
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