EMOZIONI...
Siamo come candele accese. Il rosso della fiamma non è l’unico colore, ma solo il più esterno e visibile. Ci sono anche il giallo e il blu: alla base, intorno allo stoppino. Allo stesso modo in noi convivono tre livelli di “combustione”: il rosso delle passioni all’esterno, il giallo delle emozioni e, alla base, il blu dello spirito. Chi passa la vita a inseguire passioni per provare emozioni fa una cosa molto vitale, ma insufficiente ed è per questo che rischia di rimanere sempre inappagato. Per trarre dai sensi tutto ciò che possono darti, occorre lavorare sullo strato più profondo e nascosto. Imparare a cercare risposte all’interno e non all’infuori di te. Altrimenti sarai sempre vittima delle circostanze e degli ondeggiamenti emotivi altrui.
Massimo Gramellini, da “Cuori allo specchio”
« Come ci siamo ridotti... | Un incendio spettacolar... » |
Non vorrei rubare in casa dei ladri, come si dice a Roma, ma dissento dall'amico Franco Alberoni su come ha definito l'amore sul Giornale. Sono un dilettante in materia, lui invece è un professionista dell'amore, per citare Julio Iglesias, avendo scritto libri famosi sull'amore (ma al festival di filosofia dedicato quest'anno all'amore l'hanno invitato?). Alberoni ha definito l'amore «Il bisogno di stare con chi ti completa». Beh, penso che quella sia solo una modalità dell'amare. Si ama per bisogno di stare non con chi ti completa ma con chi ti svuota, ti fa sentire leggero e ti porta lontano da te, in volo, felice alienato. O il contrario, non ami chi ti completa e dunque ti dà le cose che tu non hai ma chi ti somiglia, è complice, affine e dunque ti raddoppia e non ti completa. Per non dire le mille patologie dell'amore che insieme ne fanno la fisiologia: chi ama per dominare o per essere dominato, chi ama per fare del bene o per farsi del male, chi ama per non pensare o per gratitudine, chi ama per sentirsi bambino e giocare in un mondo parallelo e irreale... È difficile ricondurre tutte queste patologie al desiderio di completarsi. Sull'amore ho scritto tante cose amare (amare, abbreviativo di amarezza); la prima persona del verbo amare coincide con un doloroso abboccamento (l'amo è un gancio letale). L'amore è un dolce transito da un'illusione a una delusione. Alla fine penso che l'amore sia connessione: ti collega al mondo e al sopramondo tramite un altro. Dall'iperuranio Platone e Steve Jobs mi danno ragione. |
https://blog.libero.it/gadan/trackback.php?msg=12181349
I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
|
AREA PERSONALE
TAG
CERCA IN QUESTO BLOG
MENU
I MIEI BLOG AMICI
ULTIMI COMMENTI
Inviato da: gesu_risortoannunz1
il 31/12/2013 alle 16:16
Inviato da: donadam68
il 28/10/2013 alle 20:54
Inviato da: donadam68
il 25/09/2013 alle 19:09
Inviato da: donadam68
il 06/09/2013 alle 08:18
Inviato da: donadam68
il 02/09/2013 alle 17:22
CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.