"Ho una fantasia ricorrente: vorrei poter tornare indietro nel tempo, riavvolgere il nastro della mia vita... Una decina d'anni dovrebbero andar bene.
Potendo scegliere, forse mi converrebbe andare anche un po' più indietro, a quando avevo 13/14 anni: in questo modo potrei correggere una vita di errori fin dall'inizio. Ma credo di ricordare che a quell'età i miei compagni di scuola fossero davvero terribili, non so se ce la farei ad affrontare un mondo così infantile con la mentalità di adesso... No, penso che 16 anni sarebbe perfetto! Scommetto che mi piacerebbe riprovare l'esperienza delle scuole superiori, adesso. Studierei anche volentieri... Mi sento terribilmente ignorante quanto a nozionistica di base (voglio dire: a Trivial Pursuit sono una vera schiappa)! E poi scommetto che avrei un gran successo con le ragazze: adotterei da subito un look più moderno e poi, con la mentalità di un adulto, chi mi resisterebbe?? Dopo il liceo, invece di iscrivermi all'università, mi cercherei subito un lavoro; farei tutte le esperienze che non ho fatto quando potevo farle e sarei una persona realizzata! L'unica cosa che mi spiacerebbe perdere, tornando indietro nel tempo, è l'amicizia di Takashi... lui è l'unico che mi abbia mai capito, ed io sono l'unico che lo possa capire! Quanto a questo non credo che sarebbe possibile riformare il legame che abbiamo adesso, perché lui sarebbe solo un ragazzo e dunque non ci sarebbe la stessa intesa che invece si è venuta a creare crescendo insieme. Però... sarebbe l'unica perdita. Per il resto non lascio proprio nulla di importante qui nel presente. Non ho nulla. A parte questa amarezza per aver sprecato gli anni in cui avrei potuto costruirmi una vita migliore. Ormai è troppo tardi... ho già 26 anni e non ho ancora concluso gli studi, non ho esperienze di alcun tipo... sono un fallito. Vorrei poter tornare indietro nel tempo... ma non posso!! L'unica cosa che posso fare à saltare fuori dal cerchio. Il cerchio della vita!"
Dalla sfera nera partirono nuovamente quegli strani raggi laser, e un'altra persona venne materializzata, pezzo per pezzo, nella stanza. Stavolta si trattava di un giovane sui 25/26 anni, un tipo longilineo, quasi sottopeso a giudicare dal volto scavato (o forse erano solo i lineamenti spigolosi contrapposti ai capelli cortissimi che davano questa impressione). Indossava un paio di jeans e una camicia a scacchi di quelle che non si usano più da anni, aveva la barba non fatta da diversi giorni e nel complesso un'aria abbastanza trasandata.
Se, come gli altri occupanti della stanza avevano ipotizzato, le persone venivano teletrasportate lì un attimo prima della propria morte, probabilmente quel ragazzo era precipitato da un palazzo o qualcosa del genere; infatti, quando la sua immagine ebbe finito di ricomporsi, egli precipitò sul pavimento, provocando, tra l'altro, l'ilarità di quei ragazzini impertinenti. Il giovane si rialzò dal pavimento di scatto, spaventato, sudato, confuso, terrorizzato.
"E con lui siamo sette." disse funereo l'uomo col sigaro.
Inviato da: blacksphereintheroom
il 22/07/2006 alle 14:50
Inviato da: eufemia_g
il 21/07/2006 alle 08:44
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il 17/07/2006 alle 18:10
Inviato da: Chand79
il 14/07/2006 alle 21:37
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il 10/07/2006 alle 16:32