Noi siamo il prodotto dei nostri ricordi.
Le esperienze che hanno fatto parte della nostra vita tessono una ragnatela di richiami che condizionano la nostra visione attuale del presente e del futuro.
Il vero problema e' che quando si parla ci si dimentica che prima di "essere" noi "siamo stati" e necessariamente le nostre nuove idee subiscono un processo di filtraggio dalle nostre convinzioni preesistenti. Per quanto nel nostro presente ci sforziamo di chiarire le cose puntualmente veniamo ostacolati da come lo erano in passato.
Ma allora come uscirne? Per fortuna nessuno di noi segue lo schema di un rigoroso preprogramma. Tutti possiamo assimilare nuove esperienze a patto di combattere le nostre memorie esistenziali attenuandone cosi il forte impatto su di noi. Occorre dare il giusto potere alle nostre esperienze passate per essere liberi di creare il nostro avvenire.
A tal proposito volevo citare Irving:
"La nostra memoria e' un mostro.
Noi dimentichiamo...lei no. Archivia tutto,
tenendolo in serbo per noi, oppure ce lo
nasconde...E lo riporta alla nostra mente
a sua totale discrezione. Noi ci illudiamo
di avere una memoria, ma e' la memoria
ad avere noi!"
Inviato da: massimo.rotoloni
il 01/06/2007 alle 00:10
Inviato da: patzf
il 21/05/2007 alle 13:36
Inviato da: Fatina_Triste
il 10/05/2007 alle 21:36
Inviato da: patzf
il 04/05/2007 alle 13:50
Inviato da: patzf
il 02/05/2007 alle 13:13