
Angolo di casa, due foglie profumate
un ombrellone e da seduto miro
davanti a un vecchio ferro da stiro
i miei piedi e cosce nude muoversi
e scorre d’estate l’acquacheta.
El tempo pur tuttavia fugge
e nel mio cuor la bestia rugge
intanti che la zia è presa dalla malattia
I morti lunghi e corti e' il pensier de l’etade.
Ricordi e accordi di musiche sfinite
solitudini di amicizie sperse
mi lascio a sensazioni primeve
Interrotto da Vero urlar
Che scopar la casa devo!
Tante mie cose non mostro a nessuno
per l’amicizia anziana non v’è niuno,
sono con Cecco il 20 giugno 1291
nella luce di questo jorno
non farò piu’ ritorno
Ma un pensier mi brama
di veder il TG e la sua trama
di tagliare il melone a fette
in questo 12 agosto 2007.
Inviato da: giansartoretto
il 21/01/2015 alle 18:07
Inviato da: giansartoretto
il 21/01/2015 alle 17:57
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il 02/11/2014 alle 21:26
Inviato da: salamandraf
il 08/09/2014 alle 12:11
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il 17/02/2014 alle 22:08