Chi è Eros?
O meglio, è o era?
E' qualcosa che ancora oggi smuove le acque della nostra esistenza e le rende turbinose e profonde, oppure è ormai morto schiacciato dalle nuove forme di pornografia, dalla banalizzazione del nudo e del sesso?
Sentiamo ancora dentro di noi il richiamo della carne che parla dell'odore della terra, l'erba umida sotto i piedi, il vento sulla pelle ed un senso antico e profondo di fondersi col corpo dell'altro come se ci unissimo all'universo intero? oppure ci nutriamo di momenti costruiti, pianificati, tra lenzuola che sostituiscono con la loro delicatezza il tocco della pelle?
Tra prestazioni che devono essere tecnicamente perfette, ma mancano di trasporto?
Per gli antchi che già avevano capito tutto della vita, Eros era uno spirito della natura, libero, anarchico, imprevedibile dotato di un potere immenso di fronte al quale gli dei e la morte erano impotenti, era la forza che generava la vita, non aveva rappresentazioni se non una pietra grezza.
Ma in una società che si basa su regole per esistere non era pensabile lasciare questa forza libera ed allora gli si è dato forma, ed ecco il giovane bellissimo che fa innamorare di se Psiche.
Eros e Psiche, Amore ed intelligenza, con il divieto per quest'ultima di guardare in viso il suo amante ed effettivamente come si può guardare l'amore con gli occhi della ragione? La forza di Eros si accompagna da sempre alla follia ed è proprio questa che temiamo, illudendosi di poterle sfuggire per non farsi trascinare lontano.
Ma se Follia rimane fuori dalla porta , Eros rimane con lei ed è questa l'impressione che ho oggi, mentre vedo nudi ovunque che ricordano solamente che quella è la base di tutti, ma che non sanno indicare la strada per andare oltre.
Oggi sento parlare di bellezza e sensualità seguendo canoni estetici fasulli, vedo gente che si prende e che si lascia, senza essere riusciti ad entrare in sintonia vedo persone mettere in mostra il loro corpo senza sapere cosa offrire.
Siamo staccati dalla terra, siamo isolati dalle emozioni, abbiamo paura di lasciarci coinvolgere e di fatto portiamo avanti una non-vita senza forza, seguendo ideali che non innalzano lo spirito.
Ma Eros è ancora lì, lui ha pazienza, non sente il tempo che gli scorre addosso perchè esisteva da prima del tempo, è nato con lui ed esisterà ancora quando l'ultimo granello di sabbia attraverserò la clessidra e tutto si fermerà.
E' colpa della chiesa? E' colpa della morale? o è solo colpa nostra che abbiamo dimenticato l'innocenza del bambino, che abbiamo dimenticato la purezza di un corpo nudo?
Nudo, ossia semplice, è questa la traduzione vera , nessun peccato, nessuna colpa, nessuna paura, semplice come quando si nasce, innocenti come quando si nasce ed è questo il significato di Eros, incontrarsi senza colpa, senza inganno, abbandonandosi nella corrente di forza che Eros ha generato e che è diversa per ogni coppia di amanti.
Inviato da: cheriie
il 14/12/2016 alle 19:10
Inviato da: al_habibi
il 18/01/2012 alle 10:44
Inviato da: al_habibi
il 18/01/2012 alle 10:42
Inviato da: angi_67
il 13/01/2012 alle 23:45
Inviato da: dolcepiccante2010
il 07/01/2012 alle 23:48