Scontro diplomatico24 settembre - Nuovo scontro diplomatico tra Usa e Venezuela. Il ministro degli Esteri venezuelano, Nicolás Maduro (nella foto Telesur), è stato trattenuto dalle autorità statunitensi per quasi due ore all'aeroporto John F. Kennedy di New York, con il pretesto di un controllo di identità. Sulla vicenda il governo di Caracas ha annunciato la presentazione all'Onu di una denuncia formale. Secondo Maduro, si è trattato di una ritorsione dopo il discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in cui il presidente Chávez aveva attaccato George W. Bush. "In questa stessa tribuna ieri c'era il diavolo": in questi termini si era espresso Hugo Chávez riferendosi al presidente statunitense. "Si sente puzza di zolfo", aveva aggiunto, iniziando poi una vera e propria requisitoria contro il capo della Casa Bianca. "Come portavoce dell'imperialismo è venuto a dare le sue ricette per tentare di mantenere l'attuale schema di dominazione, sfruttamento e saccheggio dei popoli del mondo. Non possiamo permettere che questo avvenga, non possiamo permettere che si consolidi la dittatura mondiale". Anche altri capi di Stato latinoamericani non avevano lesinato i toni duri. L'argentino Kirchner aveva criticato il Fondo Monetario Internazionale, con cui il suo governo è ai ferri corti: "Il mondo è cambiato e questi organismi no, insistono nel mettere in pericolo lo sviluppo con il loro intervento sbagliato. Per questo appoggiamo, insieme alla maggioranza dei paesi, la riforma dell'architettura finanziaria internazionale, in modo che risulti funzionale al progresso delle nazioni con meno risorse". La presidente cilena Michelle Bachelet aveva chiesto "un sistema commerciale e finanziario più aperto, trasparente e giusto". La Bachelet aveva inoltre criticato la protezione concessa da Washington ai terroristi anticastristi quali Posada Carriles, responsabile nel 1976 dell'attentato a un aereo cubano che costò la vita a 73 persone. Infine il vicepresidente cubano Esteban Lazo aveva accusato gli Usa di appoggiare finanziariamente e materialmente azioni sovversive contro il governo dell'Avana.