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IL RACCONTO DI SERENA DALLA CENTRALE ENEL DI BRINDISI

Post n°80 pubblicato il 17 Luglio 2009 da videoGreenpeace
 

Serena, addetta stampa in azione, ha seguito l'occupazione della centrale di Brindisi. Ecco la sua testimonianza: 

La centrale Federico II di Brindisi è un eco-mostro fatto di cisterne, tubi e carbone che scarica in un mare da sogno.

Sono trascorsi già sette giorni dall’azione ma l’immagine dei bambini che fanno il bagno sotto l’ombra vigile della ciminiera e delle mamme che prendono il sole accanto all’acqua calda scaricata in mare dalla centrale non sbiadisce.

È stato impressionante vederli giocare a due passi dall’impianto mentre gli operai entravano ed uscivano a pochi metri respirando un’aria densa di inquinamento.

G8 Azione - Brindisi, Puglia

 

Dalla ciminiera, a 200 metri di altezza, gli attivisti mi hanno raccontato che da lassù il panorama era incredibile.

La centrale sovrasta la costa di Cerano, un paradiso naturale in cui Enel ha costruito il suo fortino più inquinante e le persone comuni, forse ignare, vivono respirando sostanze tossiche come polveri sottili, ossidi di azoto e zolfo.

Il contrasto tra la bellezza del Salento e lo squallore di un luogo come questo è stato fortissimo.
Parlando con la gente che lavora nei pressi della centrale ho capito che per loro quella contro Enel è una battaglia persa.
Un ragazzo mi ha raccontato che a Cerano le persone che si ammalano di tumore sono in crescita.

Francesco, giornalista di una testata locale, mi ha descritto la situazione della sua città, del ricatto occupazionale di Enel sugli operai che lavorano respirando ‘aria nera’ otto ore al giorno pur di avere uno stipendio.

Mi ha parlato della difficoltà di fare informazione, specialmente sul tema ambientale mentre Enel sponsorizza concerti all’interno dei suoi stabilimenti.

Ed è proprio Francesco che mi ha descritto l’origine del nome Federico II, scelto forse dagli stessi bambini che ho visto sotto la centrale. Enel ha fatto battezzare lo stabilimento con un bando dedicato ai più piccoli.
Mi sono venuti i brividi pensando che è proprio la centrale a minacciare il loro futuro.

A Brindisi i climber hanno scritto STUPID.

STUPID perché abbiamo perso una grande occasione per salvare il clima.

STUPID perché il carbone inquina.

STUPID perché Enel potrebbe investire di più nel rinnovabile.

STUPID perché l’ignoranza dilaga a causa di un’informazione viziosa.

Notizie che parlano di operai che protestano quando, in realtà, sono stati proprio loro a portarmi bottigliette d’acqua fresca mentre aspettavo fuori dalla centrale, sotto al sole cocente, che i leader del G8 trovassero una soluzione concreta ai problemi climatici.

 

 

 
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