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La Preghiera Del Marinaio Cantata

 

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LA PREGHIERA DEL MARINAIO

La preghiera del marinaio.

A Te, o grande eterno Iddio,
Signore del cielo e dell'abisso,
cui obbediscono i venti e le onde, noi,
uomini di mare e di guerra, Ufficiali e Marinai d'Italia,
da questa sacra nave armata della Patria leviamo i cuori.
Salva ed esalta, nella Tua fede, o gran Dio, la nostra Nazione.
Dà giusta gloria e potenza alla nostra bandiera,
comanda che la tempesta ed i flutti servano a lei;
poni sul nemico il terrore di lei;
fa che per sempre la cingano in difesa petti di ferro,
più forti del ferro che cinge questa nave,
a lei per sempre dona vittoria.
Benedici, o Signore, le nostre case lontane, le care genti.
Benedici nella cadente notte il riposo del popolo,
benedici noi che, per esso, vegliamo in armi sul mare.
Benedici!

 

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Bastardo Blu, il pesce dal bacio che fa male

Post n°1186 pubblicato il 16 Settembre 2015 da giulik.38

È blu, difficile da catturare e sfida i nemici baciandoli.

 

Bastardo Blu

Una nuova specie è stata scoperta in Australia: si tratta di un pesce blu lungo fino a un metro con dodici spine dorsali e un comportamento da vero "bullo". A causa della sua aggressività è infatti soprannominato Bastardo Blu (blue bastard) dai pescatori locali. E anche il nome scientifico che gli è stato affibbiato rispecchia questa sua natura: Plectorhinchus caeruleonothus dove caeruleum in latino significa blu e nothus bastardo (o figlio illegittimo). La sua scheda è stata pubblicata sulla rivista di zoologia Zootaxa. La conferma della scienza. Curiosa è anche la storia della sua scoperta. Il pescatore Ben Wright, non riuscendo a identificare il pesce appena pescato, ha deciso di inviare una foto al Queensland Museum. Dopo cinque mesi di ricerche e analisi del DNA, l’ittiologo del museo, Jeff Johnson, ha confermato che il Bastardo Blu fa parte di una nuova specie del genere di pesci ossei, a cui è stato dato appunto il nome di Plectorhinchus caeruleonothus. Un bacio doloroso. Curiosa pure la caratteristica distintiva del pesce. Alcuni pescatori hanno affermato di aver visto coppie di Bastardi Blu agganciati per la bocca, come uniti in un bacio. Non si tratta di una tecnica di seduzione, bensì di un morso usato dagli esemplari maschi nei combattimenti per il controllo del territorio: i pesci si stringono per la mascella e si dimenano in questa posizione finché uno dei due molla la presa. Habitat e abitudini. Il luogo prediletto dal Bastardo Blu sono le acque torbide e scure a nord dell’Australia, dove può cacciare piccoli crostacei e larve di gamberi e granchi. Crescendo, il pesce cambia il suo aspetto cromatico: inizia la vita nero a strisce gialle e col tempo diventa progressivamente blu.

 
 
 

La scoperta di un più vecchio Stonehenge

Post n°1185 pubblicato il 08 Settembre 2015 da giulik.38

Un più grande e più vecchio Stonehenge è stato portato alla luce dagli scienziati ad un miglio dall’originale.
Gli archeologi hanno scoperto un monumento massiccio di pietre sepolte nel terreno a soli tre chilometri (1,8 miglia) dal famoso sito di Stonehenge. I ricercatori ritengono che sia più vecchio di Stonehenge ed è stato usato come una “arena rito” di qualche tipo.
“Non pensiamo che ci sia niente di simile in nessun’altra parte del mondo”, ha detto Vince Gaffney, capo ricercatore, dell’Università di Bradford. “Questo è completamente nuovo ed è straordinario.” Utilizzando tecnologia radar multi-sensore all’avanguardia, gli archeologi hanno trovato che c’erano una volta circa 90 pietre -di cui 30 sono sopravvissuti intatti-seppelliti sotto Durrington Walls, un vasto insediamento neolitico vicino a Stonehenge.
Le pietre, alte circa 15-piedi si ritiene che siano stati collocati circa 4.500 anni fa e formano un teatro enorme intorno a Durrington Walls, che si allinea perfettamente con il sorgere del sole al solstizio d’inverno.
I ricercatori ritengono che le pietre sono state deliberatamente sradicate, nel tentativo di preservarli per la storia. Il fatto che le pietre sono state rovesciate e poi sepolti potrebbe essere la prova di una rivoluzione religiosa, attorno a cui il più famoso sito di Stonehenge è cresciuto.
Purtroppo, le persone che hanno costruito Stonehenge non hanno lasciato alcuna traccia, scritta o altrimenti, e quindi non siamo sicuri esattamente quale fosse il loro scopo.
Ma sappiamo che la maggior parte del sito è allineato al tramonto del solstizio d’inverno e il sorgere del sole al solstizio d’estate.
Avrebbe potuto essere un tempio per il culto del sole, o un luogo di sepoltura per “Stone Age elite”, o antichi motivi di guarigione. Ma ora gli sforzi per comprendere queste società neolitiche probabilmente si sposteranno verso lo studio del nuovo sito “Superhenge”. Stonehenge e “Superhenge” sono ben lungi dall’essere gli unici monumenti Henge -molti altri si alternano in tutta la Gran Bretagna- e molti rimangono un mistero.

 

Dall'Articolo PPcNews La scoperta di un più vecchio Stonehenge.

 

 
 
 

Chiusp Per Ferie.

Post n°1184 pubblicato il 08 Luglio 2015 da giulik.38

 
 
 

Umberto Eco e i Social Network

Post n°1183 pubblicato il 12 Giugno 2015 da giulik.38

I social network hanno dato davvero il diritto di parola a legioni di imbecilli, come ha sostenuto Umberto Eco?
Le parole di Eco che hanno citato tutti i grandi media, trovando poi in rete uno straordinario riverbero, sono note:
I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli. La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità. Meno noto è quanto ha dichiarato Eco, nella premessa, rispondendo alla domanda di una delle persone presenti.
Il fenomeno dei social network è anche positivo, non solo perché permette alle persone di rimanere in contatto tra loro. Pensiamo solo a quanto accaduto in Cina o in Turchia dove il grande movimento di protesta contro Erdogan è nato proprio in rete, grazie al tam-tam. E qualcuno ha anche detto che, se ci fosse stato Internet ai tempi di Hitler, i campi di sterminio non sarebbero stati possibili perché le informazioni si sarebbero diffuse viralmente.

Per farsi un'idea completa di quanto dichiarato dal professor Eco c'è il video integrale dell'incontro con i giornalisti al termine del conferimento della Laurea Honoris Causa in Comunicazione e Culture dei Media dell'Università degli Studi di Torino reso disponibile su Youtube.


 
 
 

Il 10 giugno del 1934

Post n°1182 pubblicato il 10 Giugno 2015 da giulik.38

Il 10 giugno del 1934 l'Italia vince per la prima volta i mondiali di calcio.
Nella finale giocata a Roma la squadra di Vittorio Pozzo ha battuto la Cecoslovacchia per 2 a 1.

Ecco la rosa degli azzurri campioni del mondo nel 1934:
P Cavanna • P Combi • P Masetti • D Allemandi • D Caligaris • D Monzeglio • D Rosetta • C Bertolini • C Castellazzi • C Ferrari • C Ferraris IV • C Meazza • C Monti • C Pizziolo •C Varglien I • A Arcari • A Borel • A Demaría • A Guaita • A Guarisi • A Orsi • A Schiavio •
CT: Pozzo

 
 
 

Il 2 giugno è la Festa della Repubblica italiana

Post n°1181 pubblicato il 01 Giugno 2015 da giulik.38

Il 2 giugno è la Festa della Repubblica italiana, la principale festa nazionale italiana.
Viene celebrata a ricordo della nascita della Repubblica.
In questa data si ricorda il referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946 con il quale gli italiani furono chiamati a scegliere la futura forma di governo, nel ballottaggio monarchico-repubblicano.
Nel giugno 1948 ai Fori Imperiali di Roma si svolse la parata militare in onore della Repubblica.
Tutt’oggi la Festa della Repubblica prevede la deposizione di una corona d'alloro al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria a Roma (il Vittoriano) e una parata militare ai Fori Imperiali alla presenza delle più alte cariche dello Stato.
Nel pomeriggio vengono aperti al pubblico i giardini del Palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica Italiana.

La Festa della Repubblica è l’occasione per rivisitare i simboli della nostra Patria.

 
 
 

Emigrant Eyes

Post n°1180 pubblicato il 25 Maggio 2015 da giulik.38

 

Emigrant Eyes
Delores Keane Autore:
Guy Clark e Roger Murrah

Vecchio Ellis Island pullulava,
come una scena di un ballo in maschera,
Vestiti con i colori dell'Europa,
On fire con la speranza di tutto,
Erano in fila, proprio come il bestiame,
sono stati spinti e ordinati e spinse;
Alcuni erano una scrivania lontano dal dolce libertà,
alcuni sono stati strappati da qualcuno che amavano.

Per questa torre tentacolare di Babele
venuto un giovane uomo confuso e solo,
determinato e diretta verso l'America,
Portare tutto ciò che possedeva,
il padre di mio padre stava rannicchiato
con la stanchezza e gli affamati e spaventati,
Un giro del pellegrino secolo,
In amore con il sogno che hanno condiviso.

A volte, quando guardo negli occhi emigrati di mio nonno,
vedo che giorno rifletteva, non posso tenere i miei sentimenti dentro. Vedo che iniziano con niente e lavorare sodo per tutta la vita,
'Quindi non diamo per scontato' dire nonno occhi emigranti.

Ora rocce e lui guarda fuori dalla finestra,
ma i suoi occhi sono ancora altrettanto chiaro
come il giorno in cui entrò nel porto,
a sbarcare sull'isola di lacrime.
giorni di mio nonno sono contati,
ma non voglio lasciare che la sua matrice di memoria ,
Per me ha dato il dono di questo paese,
e il suo sguardo emigrati.

A volte, quando guardo negli occhi emigrati di mio nonno,
vedo che giorno rifletteva, non posso tenere i miei sentimenti dentro. Vedo che iniziano con niente e lavorare sodo per tutta la vita,
'Quindi non diamo per scontato' dire nonno occhi emigranti.

Come guardo con orgoglio i miei figli,
e mi meraviglio di quanto velocemente sono cresciuti,
nato e cresciuto in America,
E 'l'unica casa che abbiano mai conosciuto.
Non hanno mai saputo il loro bisnonno,
O che era determinato e in largo ,
Ma spero che ho passato sul suo spirito,
e il suo sguardo emigrati.

A volte, quando guardo negli occhi emigrati di mio nonno,
vedo che giorno rifletteva, non posso tenere i miei sentimenti dentro. Vedo che iniziano con niente e lavorare sodo per tutta la vita,
'Quindi non diamo per scontato' dire nonno occhi emigranti.

 
 
 

Prima Guerra mondiale 24 maggio 1915

Post n°1179 pubblicato il 24 Maggio 2015 da giulik.38

24 maggio 2015. L’Italia dichiara guerra all’Impero d’Austria-Ungheria. Il Re Vittorio Emanuele III invita i soldati ad essere uniti e completare quel percorso, che con il sacrificio del sangue, ha portato all’Unità nazionale. L’ormai vecchio Kaiser Franz Josef I invece si rivolge, come di consueto nei proclami emessi durante la guerra, “an Meine Völker” (ai miei popoli); quei popoli che formano il suo impero, così eterogenei, che stanno iniziando (in quel periodo soprattutto italiani e ungheresi, senza sottovalutare però i moti cechi e degli slavi del sud) a mal tollerare il dominio di Vienna, affinchè sia mantenuta l’unità per superare l’ennesima guerra, dichiarata da un “nemico vile e traditore”. Effettivamente, l’Italia era legata alla Triplice Alleanza, con Impero austro-ungarico e Impero tedesco, sin dal 1882. Era un’alleanza, molto particolare, sicuramente non destinata a durare: troppe province a maggioranza italiana erano sotto il controllo austriaco. Ci furono poi molte frizioni già nel 1908: l’Austria-Ungheria annettè la Bosnia e come compenso per controbilanciare il crescente potere austriaco sull’Adriatico si erano pattuite le cessioni all’Italia del Trentino e della Venezia Giulia, esclusa Fiume; ma il patto non fu rispettato. Al momento dell’entrata in guerra degli Imperi centrali contro la Triplice Intesa, nel 1914, la Germania propose all’Italia, tramite l’ambasciatore von Bülow, il Trentino e la Venezia Giulia. Ciò in cambio della neutralità italiana (la Triplice Alleanza non obbligava i contraenti ad entrare in una guerra di aggressione e la guerra l’aveva scatenata l’Austria); mancando però il consenso dell’Austria, interessata dalla cessione territoriale, l’accordo non andò in porto. In Italia però fibrillavano già le associazioni irredentiste, che prevalevano nei consensi nell’opinione pubblica italiana (soprattutto tra i borghesi e le classi medio-alte, dotate di istruzione e infarcite di ideali di Unità nazionale da intellettuali quali i futuristi e D’Annunzio). “Trento e Trieste devono tornare italiane!” Questo lo slogan nelle piazze delle maggiori città del nord e nelle università; i fautori della neutralità erano i socialisti, vicini alle classi più misere, specialmente del Sud, i cui figli sarebbero stati (e in effetti furono) carne da cannone. Inghilterra e Francia, già provate dall’inizio della guerra di trincea, fecero un’offerta che non si poteva rifiutare. In cambio dell’entrata in guerra, l’Italia avrebbe ottenuto il dominio dell’Adriatico, con l’annessione di tutta la Dalmazia fino a Cattaro e il riconoscimento dell’influenza italiana in Albania, nonchè l’annessione dell’Alto Adige (allora Sud-tirolo), terra a maggioranza tedesca. Arriviamo quindi al 24 maggio 1915, accolta con entusiasmo arriva la guerra per gli italiani. Fu lunghissima, quasi quattro anni, combattuta sul fronte alpino -il più duro dell’intero conflitto- dove le temperature furono quasi sempre sotto lo zero e sull’Isonzo, dove centinaia di migliaia di soldati di ambo le parti morirono scagliati da comandanti incompetenti contro le mitragliatrici. Ci fu Caporetto, ma gli Italiani in trincea si fecero un popolo e una nazione, difesero i confini e infine risorsero sul Piave, dove ci fu l’offensiva finale che culminò con la Vittoria, il 4 novembre 1918. Circa seicentocinquantamila soldati italiani e cinquecentomila soldati austroungarici non c’erano più, come non c’erano più le cime del Monte Lagazuoi e del Col di Lana,sulle Dolomiti, devastate dalla guerra di mine. Neanche l’antico Impero austro-ungarico era sopravvissuto al massacro, le sue etnie si erano rese indipendenti, formando nuovi stati nell’Europa Centrale, lasciando Vienna una capitale decaduta di un corpo atrofizzato, che sarà poi preda di Hitler nel 1938. I confini italiani si spostarono fino a Fiume, inizialmente non compresa nel Regno d’Italia e annessa nel 1924, e a nord fino al Brennero, annettendo un territorio popolato in maggioranza da popolazione di lingua tedesca, dando adito a un problema di integrazione che ha i suoi strascichi ancora ai giorni d’oggi. 24 maggio 2015. Cento anni dalla guerra, le province di Trento e Bolzano, nonchè molti relativi comuni, si rifiutano di esporre il Tricolore sugli edifici pubblici, come richiesto da una circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La motivazione: non si può festeggiare l’evento che ha portato alla morte milioni di giovani europei. Sicuramente questo è vero, la guerra è stata una tragedia, ma è stata la prima guerra mondiale l’evento unificatrice della Nazione italiana (non a caso all’epoca se ne parlò come di “quarta guerra d’indipendenza”) e ciò non solo a livello territoriale, ma soprattutto a livello umano. Gli italiani ebbero modo di conoscersi nelle trincee, da nord a sud confluivano al fronte; essi non erano più sconosciuti, uniti in modo formale da uno stato giovane e ancora “piemontesizzato”. I dialetti si mescolarono e si misero da parte i regionalismi, si cominciò a pensare da Nazione unita come si può vedere nel bellissimo film “La Grande Guerra” di Monicelli con Sordi e Gassman. Nei panni di soldati guasconi, uno romano e uno milanese, essi diventano eroi loro malgrado, morendo senza tradire la loro Patria. L’Italia è nata dalle macerie della guerra, grazie al sacrificio di quei seicentomila che sono morti al fronte. Bisognerebbe spiegare questo ai trentini e agli altoatesini -ancora anacronisticamente legati al proprio singolo campanile-: non è una macabra festa della morte, ma è una festa della vera Unità Nazionale.

Dall'Articolo: 24 maggio 1915. Ieri e oggi
di Alessandro Sassoli

 
 
 

Curiosity ha ripreso un incredibile tramonto su Marte

Post n°1178 pubblicato il 14 Maggio 2015 da giulik.38

Il 15 Aprile 2015, il laboratorio della NASA su Curiosity ha catturato 4 fotogrammi di immagini del sole al tramonto.

I tramonti marziani sono sorprendenti ancora di più quando se visti in movimento

 
 
 

Primo Maggio 2015

Post n°1177 pubblicato il 30 Aprile 2015 da giulik.38

Una festa importante quella che si celebra il Primo Maggio, una festa che, senza cadere nella retorica, intende ricordare le battaglie operaie per la conquista di un diritto ben preciso:
l' orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore.

Mancano ormai poche ore al tradizionale appuntamento con il Concerto del Primo Maggio che, come di consueto, andrà in scena dalle ore 15 in Piazza San Giovanni in Laterano a Roma.
Quest’anno si festeggerà il venticinquesimo anniversario della manifestazione che dal 1990, il giorno della Festa dei lavoratori, richiama centinaia di migliaia di spettatori in una delle piazze più importanti della capitale.

 
 
 

Un cane...diabolico!

Post n°1176 pubblicato il 30 Aprile 2015 da giulik.38

Siamo abituati a pensare ai labrador come a spericolati salvatori intenti a trascinare persone fuori da laghi o fiumi, ma in natura esistono anche delle assurde (ed esilaranti) eccezioni!
Questo cane per esempio sembra avere una predilezione particolare per gli scherzi: appena qualcuno si mette in piedi sul bordo della piscina lui non resiste alla tentazione di fargli fare un bel bagno.

 
 
 

25 Aprile 1945, 70 anni fa la Liberazione

Post n°1175 pubblicato il 25 Aprile 2015 da giulik.38

Settant’anni fa la Liberazione dall’occupazione nazi-fascista, ancora oggi una festa che consolida il senso di appartenenza.
L’Anniversario del 25 aprile è la festa dei valori di libertà e di democrazia di tutti gli italiani.

 
 
 

Dopo l’eclissi di Sole, la Luna di sangue

Post n°1174 pubblicato il 01 Aprile 2015 da giulik.38

Sabato 4 aprile la Luna sarà protagonista di un’eclissi totale, la più breve del ventunesimo secolo. Da quando avrà inizio a quando si sarà conclusa, passeranno neanche cinque minuti: rispettivamente, dalle 13:57:54 alle 14:02:37. L’orario serve solo per chi vorrà sintonizzarsi online e ammirarne da lontano lo spettacolo della Luna che si tinge di rosso. L’eclissi, infatti, sarà visibile nella sua totalità dall’America occidentale, l’Asia orientale, il Pacifico, l’Australia e la Nuova Zelanda. Nelle Americhe lo spettacolo andrà in onda al tramonto lunare (la mattina del 4 aprile) e al sorgere della Luna (quindi la sera del 4 aprile) per Asia e Australia. Per tutta L’Europa, l’Africa, Groenlandia e Medio Oriente sarà possibile seguirla in live streaming dalla Slooh Community , dal Virtual Telescope e dal canale Ustream. Quando la Terra si frapporrà tra il Sole e la Luna (che si muoverà nell’ombra proiettata dalla stella brillando di fronte al pianeta) la sua atmosfera impedirà di farla scomparire donando a questa un aspetto rossastro. Le frequenze dal verde al viola che compongono la luce solare sono filtrate dalla nostra atmosfera, mentre lo stesso non accade a quelle rosse, che riescono a passare giungendo fino a tingere la superficie lunare, che per questo prende popolarmente il nome di Blood Moon, Luna di sangue appunto. "Luna di sangue" non è un termine scientifico. Questo termine è stato usato nell'antichità e associato a imminenti catastrofi. Per un discorso di probabilità, è quasi inevitabile che qualcosa di negativo accada subito dopo un'eclissi, come in qualunque altro momento dell'anno, poi di questi tempi le brutte notizie non mancano. Siamo sopravvissuti alla profezia Maya e alla cometa Ison, il mondo non finirà anche questa volta. Quella di sabato sarà la terza di una serie di quattro eclissi lunari la prima è stata quella del 15 aprile scorso, la seconda quella dell’8 ottobre e l’ultima avverrà il prossimo 28 settembre.

 
 
 

Inghilterra, all'asta la prima foto sportiva della storia .

Post n°1173 pubblicato il 29 Marzo 2015 da giulik.38

L'immagine è sfocata e il color seppia contribuisce a immaginare un salto (visivo) all'indietro nel tempo. I protagonisti sono impegnati in una partita di cricket. E' il primo evento sportivo di cui si ha testimonianza nella storia dello sport, grazie agli scatti, risalenti al 1862, di Victor A. Prout.
Nelle immagini, ambientate nella scuola superiore inglese di Eton sono raffigurati undici giovani studenti in divisa impegnati in un incontro. Questi cimeli verranno battuti all'asta a Cirencester, nel Gloucestershire, dal banditore Dominic Winter che ha ipotizzato per le opere cifre di vendita che potrebbero raggiungere addirittura 680mila euro.

Fonte Max Pollo

 
 
 

Eclissi di sole il 20 Marzo

Post n°1172 pubblicato il 16 Marzo 2015 da giulik.38

Il 20 marzo tutti con il naso all'insù per un evento spettacolare :
L'eclissi solare.


La Luna inizierà a coprire il Sole alle 9.24 di mattina.
Il massimo dell’oscuramento si avrà attorno alle 10.40 mentre il fenomeno si concluderà alle 11.43, con l`uscita definitiva del nostro satellite dal disco solare.

Tempi che variano di qualche minuto a seconda delle località italiane da cui si osserva l’eclissi.
Le prossime eclissi visibili dall’Italia saranno tutte parziali: il 6 giugno 2020 soltanto al Sud, il 10 giugno 2021 solo al nord e il 25 ottobre 2022 da tutt’Italia.
Fare attenzione e non osservare mai il Sole senza adeguati filtri,guardare il sole ad occhio nudo potrebbe provocare gravi danni alla vista.
Esistono speciali occhialini che utilizzano particolari materiali in grado di proteggere al meglio gli occhi.
Altrimenti è possibile seguire,in diretta,l'eclissi in streaming http://www.virtualtelescope.eu/webtv/
In alternativa fare un piccolo foro su un cartone, orientandolo verso il Sole e l’immagine dell’eclissi verrà proiettata per terra o su una qualsiasi superficie.

 
 
 

Giornata Internazionale della Donna

Post n°1171 pubblicato il 08 Marzo 2015 da giulik.38

8 marzo festa della donna perché?
La leggenda narra che la data fosse stata scelta per ricordare le centinaia di donne morte durante un incendio scoppiato in una fabbrica di camicie, a New York, peraltro inesistente, l'8 marzo. In realtà l'incendio avvenne in febbraio e secondo i Paesi cambiano le date, i luoghi e il numero delle vittime.

L’iniziativa di celebrare la giornata internazionale della donna fu presa per la prima volta nel febbraio del 1909 negli Stati Uniti su iniziativa del Partito socialista americano. L'anno seguente, nel 1910, l'iniziativa fu raccolta da Clara Zetkin a Copenaghen durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste.
Dai documenti del congresso non sono chiare le motivazioni che spinsero alla scelta proprio di quella data. In realtà fino al 1921 i singoli Paesi scelsero giorni diversi per la celebrazione.
Durante la Seconda conferenza delle donne comuniste a Mosca (1921), è confermata come unica data per le celebrazioni l’8 marzo in ricordo della manifestazione contro lo zarismo delle donne di San Pietroburgo nel 1917.

In Italia, la prima Giornata della Donna, è nel 1922 e si festeggia per opera delle donne dell'UDI, poi sarà ufficializzata nel 1946 quando fu introdotta anche la mimosa come simbolo delle celebrazioni.
Infine, nel 1977, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite stabilì ufficialmente che l’8 marzo fosse istituita, nel mondo, la giornata dedicata ai diritti della donna.

"Donna è il nome più nobile / che si possa dare all'anima. / Molto più nobile che vergine." Così Maurizio Cucchi in “La luce del distacco".

Lo scrittore tedesco Jean Paul aveva scritto:
"Nelle donne tutto è cuore, persino la testa".

G
uido Gozzano:
"Donna, mistero senza fine bello"
è un verso quasi proverbiale della celebre "Signorina Felicita".

Cesare Pavese, in "Feria d'agosto":
"Una donna, una che trasforma il remoto sapore del vento in sapore di carne".

John Steinbeck, "La santa rossa":
"C'è il deserto se manca lei".


 
 
 

Lucio Dalla

Post n°1170 pubblicato il 01 Marzo 2015 da giulik.38

Il terzo anniversario dalla scomparsa di Lucio Dalla sarà celebrato con un’iniziativa unica ed innovativa che s’ispira alla principale eredità artistica del cantautore bolognese: la sua capacità immaginifica e fantastica. Nell’occasione la Casa dell’artista di via D’Azeglio, a Bologna, diventerà una 'wunderkammer' dell’immaginazione, un susseguirsi di innumerevoli storie, visive, musicali e di parola, raccontate dai grandi protagonisti del mondo culturale e artistico contemporaneo.

 

Dall'articolo:Tre anni senza Lucio Dalla, la casa di Bologna aperta alle visite. adnkronos


 
 
 

Aurora boreale

Post n°1169 pubblicato il 25 Febbraio 2015 da giulik.38

Secondo gli esperti, il 2015 sarà uno degli anni migliori per osservare il fenomeno dell'aurora boreale in Islanda.
Il fenomeno dell'Aurora Boreale si verifica quando, durante le grosse esplosioni ed eruzioni solari, enormi quantità di particelle vengono sparate dal sole. Quando queste particelle incontrano il campo magnetico terrestre interagiscono con gli strati superiori dell'atmosfera regalando questo incredibile spettacolo.
Secondo una leggenda lappone sono i “fuochi della volpe“, effetti di luce creati dalla coda di una grande volpe che colpendo la neve crea scie di colore nel cielo.
Scienza o leggenda, spirito o natura che sia, l'aurora boreale è uno degli spettacoli da vedere almeno una volta nella vita.

L'aurora boreale in Islanda, ma anche negli altri paesi del Nord Europa, ha più probabilità di presentarsi durante gli equinozi, cioè nei giorni vicini al 20 marzo e nei giorni vicini al 22 settembre.


 
 
 

SAN VALENTINO...CURIOSITY

Post n°1168 pubblicato il 13 Febbraio 2015 da giulik.38

Il giorno di San Valentino ha radici nella festa pagana chiamata Lupercalia, durante la quale gli uomini si denudavano, afferravano delle fruste e colpivano giovani donne nella speranza di aumentare la loro fertilità.
In Giappone, il giorno di San Valentino le donne donano cioccolato ai loro compagni, tradizione iniziata dalle compagnie giapponesi produttrici di cioccolato. Gli uomini devono ricambiare il favore il 14 Marzo, giorno conosciuto come "Il Giorno Bianco".
La vendita di profilattici aumenta dal 20 al 30% durante i giorni che precedono San Valentino.
In Galles, il regalo tradizionale nel giorno di San Valentino è un cucchiaio di legno
,
chiamato "cucchiaio dell'amore.
La più bella lettera d’amore mai scritta è di Johnny Cash. L’ha stabilito un sondaggio online, promosso da Beagle Street, in occasione del 14 febbraio, la festa degli innamorati.
"The Man in Black”, la leggenda della musica folk Johnny Cash, scriveva, nel 1994, all’adorata consorte June per il suo 65° compleanno:
Siamo invecchiati e ci siamo abituati l’uno all’altra. Pensiamo allo stesso modo. Ci rispecchiamo l’uno nella mente dell’altra. Sappiamo cosa l’altro vuole senza dover chiedere. A volte ci irritiamo un po’. Forse qualche volta ci diamo per scontati. Ma di tanto in tanto, come oggi, medito su tutto questo e mi rendo conto di quanto sono fortunato a condividere la mia vita con la più grande donna che abbia mai incontrato”.

La prima lettera di San Valentino fu inviata da Carlo, Duca di Orleans, alla moglie nel 1415, durante la sua prigionia nella Tower of London. Rimasto prigioniero di guerra per i successivi 24 anni.

 
 
 

Spettacolare video del Sole di Mezzanotte

Post n°1167 pubblicato il 12 Febbraio 2015 da giulik.38

Capo Nord è una falesia situata sulla punta nord dell’isola di Mageroya, nella parte più settentrionale della Norvegia ed è famosa per il sole di mezzanotte.


 
 
 
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