Creato da Alma_oscura il 05/04/2010

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..dagli occhi entri e negli occhi resti_

Post n°81 pubblicato il 24 Aprile 2011 da Alma_oscura

“Tu sei un muro ed io non voglio più sbatterci contro.”

Mi tornano in testa le tue parole. Non avevo mai pensato a me come a un muro. Ho sempre saputo di essere una spugna. Di quelle grandi, anche ingombranti. Con tutti quei buchi..grossi come voragini. Una di quelle spugne che assorbe qualsiasi liquido, anche acqua sporca. Tutto entra, viene assorbito. E ogni volta, qualsiasi cosa entra, resta lasciando un segno. Niente mi è indifferente. Ora, ripensando alle tue parole non riesco a vedermi diversa. Ma arrivo alla conclusione che sì, a volte, anzi spesso avrei voluto essere altro. E non una maledetta spugna. Avrei voluto essere impermeabile quando da quella bocca piovevano violente parole di odio per me. Impermeabile quando dagli occhi, rovinose lacrime gocciolavano per rientrare nella mia pelle come aghi avvelenati. E avrei voluto essere invisibile ieri ai tuoi occhi che insolenti mi vedevano nuda. E muta, per non rispondere alle tue accuse. E ferma per non correrti dietro e toccarti ancora e lasciarmi toccare ancora e mostrarti che poi non sono un muro. E avrei voluto essere impermeabile l’altro giorno per non assorbire né dalla pelle né dalle orecchie né dagli occhi che anche l’ultima certezza che avevo è crollata. La consapevolezza di non avere neanche più un lavoro. Mi mancava. Quel lavoro che spesso mi ha costretto a vivere quando nient’altro lo faceva. L’unica radice che ancora mi teneva legata alla terra. -“Ci dispiace, ma sei una spesa che non possiamo più sostenere.” - Io una spesa che non si può più sostenere.  Io un muro. Io una spugna da strizzare. Io una piccola donna nata sola e destinata a restare tale. Io un’Anima incastrata in un corpo. Io un grido senza nota. Io una nuvola senza cielo. Io monca. Senza rami né radici. Io che vorrei essere impermeabile, sorda e invisibile e non so farlo. E mi accorgo che tutto, tutto lo vedo, lo sento e lo tocco con gli occhi.

Dagli occhi entri e negli occhi resti.

 
 
 
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"..strade che ho perso dentro i tuoi occhi
neri di fango stanchi di tutto
e fatti di niente ora le cerco
in ogni parola detta per sbaglio
da chi non sa bene come passare
ad altra sorte io vivo disperso
nei sotterranei di questi tuoi giorni
non resta piu' niente
dei tuoi rimpianti solo il ricordo
di alcuni istanti stretti a dovere
intorno alla pancia come una cinghia
per non dimenticare
il tempo che fugge verso i tuoi giorni
che sono niente ora che anch'io
non ho direzione e vago nel buio
non ho destinazione
e dammelo tu un nuovo indirizzo
dove trovarmi appeso a uno specchio
ad ogni ritorno un nuovo ritratto.."

Negramaro

Londra Brucia

 
 
 

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