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Corre il grido tra la gente l’ansia di essere parte ma pur stordita mi fermo, traballo poi lenta cammino e respiro quest’aria di niente sospesa senza appigli mi volgo all’incontro di te una sarabanda di volti suoni luci ti nasconde.. quando ti vorrei vicino nel cammino a mezz’aria..
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ubriaca_
Post n°72 pubblicato il 11 Marzo 2011 da Alma_oscura
Ubriaca di Lui. Come la prima volta. Lui la guardò. Nello stesso istante. Occhi negli occhi. L’Emozione di sempre. E ritrovarsi senza capire come..in quell’angolo di mondo buio, il loro Posto. - Vieni, vieni. Pensavo non sarebbe più successo. L’abbracciò con forza, senza darle possibilità di risposta. Neanche il tempo di chiedersi se stava succedendo davvero, si lasciò avvolgere dal calore e dal tremore di quel corpo caldo che sempre e solo suo era stato. Quei corpi rigidi, impacciati, avvolti da troppi ricordi e da imbarazzo. È un errore. Continua a dirsi Lei da dentro. Non funzionava. Non avrebbero dovuto tornare in quel posto. - Non pensare. Gli sussurrò Lui all’orecchio. - Non pensare. Le sfiorò l’orecchio e poi le labbra. Spinse con forza il suo corpo conto quello di Lei quasi stesse lottando per aprirsi un varco ancora prima dentro di se che in Lei. - Aspetta. Sussurrò Lei senza fiato. Non servì. In un attimo..odori e sapori le invasero narici, lingua, palato. Sapori antichi. Sapori familiari. Sentì la mano esplorare il suo ventre lentamente scendere. Una scossa elettrica. Salì lungo la schiena fino alla bocca e lì si concentrò in un vortice mentre tutto intorno era fermo. Stavano misurando di nuovo ogni centimetro dei loro corpi. Lei attraverso Lui. (…) Persi. La sua stretta forte., la fronte appoggiata alla sua. E i respiri che si confondevano. Di nuovo..potevano darsi ciò che volevano. - Noi. Sospirò Lui. Mentre ancora percuotevano la terra sotto di loro. Lei lo guardò. Era Lui. Ed era completamente con Lei. Non esisteva nessun altro al mondo. E pensò a quanto fosse facile lasciarsi avvolgere da Lui. Quanto fosse facile per Lui immergersi in Lei. Completamente. Arrivare alla sue profondità. Tutte. - Mi mancavi. - Anche tu. - Non smettere. |
"..strade che ho perso dentro i tuoi occhi
neri di fango stanchi di tutto
e fatti di niente ora le cerco
in ogni parola detta per sbaglio
da chi non sa bene come passare
ad altra sorte io vivo disperso
nei sotterranei di questi tuoi giorni
non resta piu' niente
dei tuoi rimpianti solo il ricordo
di alcuni istanti stretti a dovere
intorno alla pancia come una cinghia
per non dimenticare
il tempo che fugge verso i tuoi giorni
che sono niente ora che anch'io
non ho direzione e vago nel buio
non ho destinazione
e dammelo tu un nuovo indirizzo
dove trovarmi appeso a uno specchio
ad ogni ritorno un nuovo ritratto.."
Negramaro
Londra Brucia