Zurigo, 14 ott. - (Adnkronos) - Di questi tempi puo' essere difficile crederlo, ma in Italia ci sono 1 milione 170 mila milionari. Milionari in dollari, in realta' (e quindi con una ricchezza fra liquidi, attivita' finanziarie e proprieta' immobiliari di circa 770 mila euro), e comunque in via d'estinzione. Il nostro paese, infatti, vanta il poco invidiabile record mondiale di 'scomparsa' dei milionari, quelli che entrano nell'1 per cento della popolazione mondiale piu' benestante. Una e'lite di 28,64 milioni di persone che controlla il 46 per cento della ricchezza mondiale e nella quale - per colpa dell'euro debole e della crisi del debito - si riduce il numero di europei mentre aumenta quello di giapponesi, ma anche cileni o peruviani, a testimonianza dei nuovi equilibri della ricchezza.
La lettura del Global Wealth Report, appena diffuso dal Credit Suisse, conferma cosi' le difficolta' del nostro paese in uno scenario globale nel quale comunque lo scorso anno la ricchezza mondiale delle famiglie e' scesa del 5,2% a 223 mila miliardi di dollari. Un calo - va detto - in parte dovuto all'apprezzamento del dollaro statunitense, valuta di riferimento di queste statistiche, ma che colpisce soprattutto l'Europa, dove i patrimoni scendono di 10.900 miliardi di dollari (su un calo totale di 12.300 miliardi) mentre crescono in Cina (+560 miliardi) e Nordamerica (+880 miliardi). Nel periodo considerato (luglio 2011-giugno 2012), gli italiani - benestanti e non - devono pure fare i conti con un calo record (-23%) della ricchezza legata agli investimenti di borsa.
Ma nonostante tutto, gli italiani - in media - se la passano molto meglio delle loro finanze pubbliche. Prendiamo la ricchezza pro capite che, considerando solo la popolazione adulta, e' di 49 mila dollari. Se i 'paperoni' del mondo, ancora una volta si trovano in Svizzera, dove la ricchezza media per individuo e' di 470 mila dollari (in calo dai 540 mila dollari del precedente rapporto) seguiti da australiani (350 mila dollari) e norvegesi (330 mila), gli italiani si piazzano nella top ten con un patrimonio di 212 mila dollari per ogni cittadino adulto. E qui nonostante il calo dai 239 mila dollari dell'anno precedente, si consuma la rivincita sui tedeschi, fermi a 174 mila dollari a testa. (segue)