Creato da parchivimercatese il 12/07/2007
Cosa succede all'ambiente, al paesaggio ed alla qualità della vita nel Vimercatese ? Scrivici: parchivimercatese@brianzaest.it

Ultimi commenti

 
Molto carino questo post. Ciao da chiocciola
Inviato da: diletta.castelli
il 23/10/2016 alle 18:17
 
Vi suggeriamo questo articolo pubblicato sul nostro blog, e...
Inviato da: Brugherio Futura
il 03/12/2010 alle 10:43
 
Bella iniziativa. Ci saro'!
Inviato da: Pietro
il 18/10/2009 alle 13:30
 
Lettera agli aderenti alla catena No al suicidio...
Inviato da: davide.calabria
il 12/03/2009 alle 16:17
 
ciao, ti segnalo questa...
Inviato da: kudablog
il 11/03/2009 alle 10:49
 
 

Tag

 
 

I miei Blog Amici

 

FACEBOOK

 
 
 

Archivio messaggi

 
 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Area personale

 
 

Cerca in questo Blog

 
  Trova
 

Dal BLOG : La Città Continua

 
Caricamento...
 

Transition Towns : Io e la transizione

 
Caricamento...
 

Ultime visite al Blog

 
diletta.castelliurbecomfabio.dorelucarovatiSIMORIGINALDaniele_Brunosdsdd0dream2082hornet18.palecsferrantemassi87MIcitterio.ennioalexccdenricomariaporroopellillo
 

Chi può scrivere sul blog

 
Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 

 

 
« Pedemontana Risposta al sindacoI have a dream: papaveri... »

CEMENTO NEI PARCHI REGIONALI LOMBARDI: NO GRAZIE!

Post n°22 pubblicato il 20 Novembre 2007 da parchivimercatese
 

Dal sito www.eddyburg.it
Data di pubblicazione: 20.11.2007

Vogliono consentire ai comuni di inserire “espansioni insediative” nei parchi regionali. Un appello di eddyburg perché sia ritirato l’emendamento.

La consapevolezza del valore dell’ambiente, della storia, dell’interesse collettivo, sembra essere estranea alla cultura della classe dirigente attuale.Un comunicato stampa del Gruppo Consiliare Verdi per la Pace della Regione Lombardia ci informa che il 7 novembre scorso l’assessore all’Urbanistica della Regione Lombardia Davide Boni, nella seduta della V Commissione consiliare convocata per discutere le proposte di modifica della legge regionale di governo del territorio (n.12/2005), ha annunciato un ulteriore emendamento della maggioranza che potrebbe generare gravissime conseguenze sulla tutela e gestione delle risorse territoriali e sul sistema della pianificazione.

La modifica annunciata consentirebbe ai Comuni di introdurre, mediante i propri Piani di Governo del Territorio e grazie a procedure semplificate attribuite per competenza alla Regione, espansioni insediative all’interno dei perimetri dei Parchi Regionali. Gli ingenti consumi di suolo che si continuano a registrare anche negli ultimi anni nella regione padana, la crescente compromissione delle risorse territoriali ed ambientali, l’importanza dei territori dei Parchi come presidi per la conservazione di ecosistemi naturali e per la realizzazione di reti ecologiche in contesti fortemente urbanizzati (tutte questioni che sono state, ad esempio, assunte come cruciali nella recente proposta di revisione del Piano territoriale della Provincia di Milano) non sembrano preoccupare il governo regionale. Nell’ipotesi avanzata dalla maggioranza lombarda, l’espansione dei singoli Comuni, sottratta a logiche di coordinamento anche nei territori dei Parchi, potrà depauperare gli spazi naturali e le aree dedicate all’agricoltura non solo delle superfici direttamente coinvolte dal processo di trasformazione urbanistica ma anche della loro compattezza, continuità e, in definitiva, della loro effettiva capacità di rigenerazione ecologica.

Tutto ciò avviene mentre il Comune di Milano e la Regione Lombardia, nella promozione dei grandi progetti e dei grandi eventi internazionali, aspirano a diffondere e consolidare una immagine di lungimirante attenzione alla tutela e alla riqualificazione dell’ambiente.
E’ necessario che questo emendamento, palesemente contraddittorio rispetto ad altre ambiziose iniziative attualmente in corso ed inaccettabile per gli effetti territoriali che potrebbe determinare, venga immediatamente ritirato.

Eddyburg si rivolge al mondo della cultura e delle professioni, alle istituzioni e ai comitati per la difesa del territorio affinché venga sottoscritto questo appello, inviando una e-mail contenente cognome, nome, qualifica e indirizzo a
mariacristina.gibelli@polimi.it.

ADERISCI ANCHE TU ALL'APPELLO!

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963