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LE PECORE
Post n°57 pubblicato il 20 Aprile 2010 da lorenzo77dglo
A proposito di religioni diverse e di diverse pratiche di vita informate a quelle. Da una parte i talebani con il loro fanatico oscurantismo medievale, a sottoporre ogni palpito e sospiro umano al volere divino. Dall'altra parte noi, con un papa che chiede ai farmacisti -tanto per dire dell'ultimo degli esempi in chiave- di non vendere le medicine contrarie alla visione cattolica della vita. Ed ha un bel ricordare, la Federfarma, che invece "il farmacista non può mai rifiutarsi di distribuire i farmaci perchè deve rispettare la decisione del medico per legge, per i farmacisti non è prevista obiezione di coscienza". Se all'obiezione chiama il papa, chiama in nome della religione. "Nella distribuzione delle medicine, il farmacista non può rinunciare alle esigenze della sua coscienza in nome delle leggi del mercato, nè in nome di compiacenti legislazioni. Il guadagno, legittimo e necessario, deve essere sempre subordinato al rispetto della legge morale e all'adesione al magistero della chiesa". La legge di Dio, insomma, superiora ai dettati della legge umana. Ridotta, nella visione magistrale del papa, da sovrana legislazione laica in materia sanitaria ad anticattolica compiacenza di mercato. In questo occidente, in quest'Italia a suo modo anch'essa talebana. |


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il 27/07/2011 alle 09:27
Inviato da: lorenzo77dglo
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il 07/07/2011 alle 09:24
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