- E poi quest'anno i miei cognati si sono separati. Capirai l'atmosfera...
- Io poco fa avevo voglia di scrivere sul mio blog come passavamo il Natale ai bei tempi.
- lo hai fatto?
- Ci ho ripensato.
- Capisco.
- Ti ricordi ancora tutto anche tu?
- Perfettamente. L'albero lo facevate in tavernetta, sul banco bar.
- Ventiquattro a tavola. Poi, fammi contare... Quindici adulti che facevano un regalo a tutti o quasi. E per noi bambini più di uno...
- Un paio di centinaia di pacchetti sotto l'albero. Pazzesco. Adesso i ragazzi mi chiedono soldi e poi si comprano le cose da loro.
- Idem le mie figlie.
- Io però qualche pacchettino... Insomma: è triste regalare solo soldi, no?
- Tristissimo. Io alle ragazze regalo sempre libri, cd, qualche buon prodotto di profumeria. Un gioiellino se me la passo bene. Quest'anno no. Volevo far smontare quell'anello che non indosso mai, perchè ogni volta che lo infilo mi parte un paio di calze.
- Quello con le graffette? Lo smeraldo?
- Sì. Poi le due montature per fare due anelli costavano un patrimonio e ci ho ripensato. Lo farò il prossimo anno. I gioielli sono già piuttosto inutili, ma se non li indossi lo sono del tutto.
- Io come regalo di Natale ai ragazzi ho chiesto una cosa assurda.
- Cioè?
- Che rientrino prima la sera. Il sabato. Almeno d'inverno. Non reggo lo stress. Vanno a ballare lontano, arrivano all'alba. Io non voglio condizionarli, so che è la loro vita, ma stanno accorciando la mia.
- Lo sai che se deve succedere qualcosa...
- Sì, lo sappiamo entrambe. Quanti anni avrebbe, adesso?
- Quarantacinque. Ci pensi?
- Sempre. Tutti ci pensiamo sempre. A Natale, poi...
- Non abbiamo trascorso più un vero Natale insieme, da allora. Mancava sempre qualcuno.
- Sarebbe sempre mancato qualcuno.
- Sono passati 27 anni. Eppure di tutta la mia adolescenza è la sola cosa che ricordo nitidamente. Come se fosse ieri. Il resto è quasi nebbia. Sarà per quello che coi ragazzi sono sempre in ansia. E' stato un trauma, ma per quanto glielo spieghi, loro non capiscono.
- Nemmeno le mie figlie, ed è un bene così. E comunque erano le dieci di sera, era estate, e lui non stava andando lontano. Come vedi...
- Già.
- I tuoi cognati, allora... Proprio finita?
- Alla fine speriamo di sì. Ci spiace per i ragazzi, sai com'è... hanno quindici e tredici anni. E il ragazzino da qualche problema... ma non se ne poteva più. Non ci resta che sperare che non ci ripensino un'altra volta. E' stato un tira e molla che ci ha distrutti tutti.
- Chissà se impareremo mai a piantarci senza far danni...
- I miei cugini negli USA sono tutti presi con le loro famiglie allargate. Cene di Natale con ex mogli, ex mariti, nuove mogli, nuovi mariti e figli e figliastri che saltano fuori da tutte le parti. Bello, no?
- Meglio sarebbe una famiglia sola e che tenga, ma in mancanza d'altro sì, bello.
- Preparerai quel tuo tacchino buonissimo?
- No. Troppo lavoro. Penso che cucinerò pesce. Poca roba, ma ben fatta.
- Non ci hai mai dato la ricetta del tacchino. E nemmeno quella dell'insalata di pollo!
- Quando invento un piatto divento gelosa. Ma quella del tacchino... la vuoi?
- Scherzi? Mi molleresti la ricetta???
- Si, dai. Prendi carta e penna.
- Volo! Accidenti: fantastico!
- A meno che...
- Ci hai già ripensato. Lo sapevo.
- A meno che non lo cuciniamo insieme... Cosa fate per la vigilia?
- Siamo qui, coi miei... Mia sorella non può lasciare Londra. Tu sarai lì con i tuoi?
- Sì. Che ne dici? Sentiamo se gli altri sono d'accordo? Forse arriverà qualcuno dalla Svezia, pare.
- Sì, mi ha detto la mamma. Comunque te lo dico già io che saranno tutti d'accordissimo! Che bello! Lo dico subito ai ragazzi. Le tue figlie ci saranno?
- Solo una, mi sa... L'altra forse andrà a Napoli con il fidanzato, se non è di servizio. Il Comando non si è ancora espresso.
- Ok! Allora perfetto: si cucina il tacchino insieme! Finalmente scopriremo cosa infili in quel ripieno delizioso.
- Ah, fegatini...
- COSA?
- Passati al setaccio, ma sì: fegatini di pollo.
- DIOMIO CHE SCHIFO!!! Ma scherzi, vero?
- No... Lo hai mangiato per anni. Adesso non venirmi a dire che rinunci...
- No no... Bleah... Guagh... Ma quelli li maneggerai tu, eh? Io non li voglio vedere! Dio mio: fegatini! Bah! Ma non si può fare senza?
- No. Sono fondamentali. Scusa se rido...
- Stronza. Era buonissimo... Sicura che non mi prendi in giro? Da piccola mi dicevi sempre cosa conteneva una pietanza dopo che l'avevo mangiata... Ti chiedevano di non dirmelo e tu promettevi, e poi... Sicura che non scherzi?
- Giuro.
- Oddio, FEGATINI!!! Ti odio! Ridi ridi, ti odio!!!
Inviato da: Bastardocomepochio.1
il 10/09/2008 alle 22:02
Inviato da: infinito.Garbo
il 01/05/2008 alle 04:02
Inviato da: m.edea
il 14/04/2008 alle 09:25
Inviato da: infinito.Garbo
il 17/02/2008 alle 04:24
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il 16/02/2008 alle 17:01