x sempre
La vita è sostanzialmente tragica, ma qualche volta riesce ad essere meravigliosa. Woody Allen
Se riesci a non perdere la testa, quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa
Se riesci ad avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te,
ma tenere nel giusto conto il loro dubitare.
Se riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare, o essendo calunniato, a non rispondere alle calunnie, o essendo odiato, a non abbandonarti all'odio, pur non mostrandoti troppo buono,
né parlando troppo da saggio.
Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni.
Se riesci a pensare senza fare dei tuoi pensieri il tuo fine.
Se riesci, incontrando il trionfo e la rovina, a trattare questi due impostori allo stesso modo.
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi, o vedere le cose per le quali hai dato la vita, distrutte, e umiliarti, e ricostruirle con i tuoi attrezzi ormai logori.
Se riesci a far un solo fagotto delle tue vittorie, e rischiarle in un sol colpo, a testa o croce, e perdere, e ricominciare da dove iniziasti, senza dire mai una parola su quello che hai perduto.
Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi, a sorreggerti anche dopo molto tempo che non li senti più, ed a resistere anche quando ormai in te non c'è più niente, tranne la tua volontà che ripete: resisti.
Se riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà, o a passeggiare con i Re senza perdere il senso comune.
Se tanto nemici che amici non possono ferirti.
Se tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo.
Se riesci a riempire l'inesorabile minuto, con un momento fatto di sessanta secondi, tua è la Terra, e tutto ciò che è in essa.
E quel che più conta:
sarai un uomo...

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L'AMORE E LA FOLLIA...
Post n°52 pubblicato il 07 Ottobre 2008 da raf.mary_2007
Si racconta che una volta, tanto tempo fa, tutti i sentimenti, le qualità e i difetti dell'uomo si riunirono. Dopo ke la Noia ebbe sbadigliato per l'ennesima volta, la Follia propose di giocare a nascondino. La Curiosità chiese: - A nascondino? E come si fa?- E' un gioco spiegò la Follia, io mi copro gli occhi e incomincio a contare fino a un milione, voi nel frattempo vi nascondete e quando non c'è più nessuno in giro e io ho finito di contare, il primo di voi che trovo si mette a contare al posto mio. L'Entusiasmo ballò seguito dall'Allegria e dall'Euforia e fecero tanti salti che finirono per convincere il Dubbio e l'Apatia che non aveva voglia di far nulla. Ma non tutti vollero partecipare: la Verità preferì non nascondersi, la Superbia disse che era un gioco molto sciocco e la Codardia preferì non rischiare. - Uno due tre- iniziò a contare la Follia...La prima a nascondersi fu la Pigrizia che si nascose dietro la prima pietra incontrata sul cammino. La Fede salì in cielo e l'Invidia si nascose dietro l'ombra del Tronfo che era riuscito a salire sulla cima dell'albero più alto. La Generosità invece non riusciva a nascondersi, ogni posto trovato lo lasciava ai suoi amici: un lago cristallino? Ideale per la Bellezza. Un cespuglio? Perfetto per la Timidezza. Un soffio di vento? Ideale per la Libertà. Finchè la Generosità non decise di nascondersi dietro un raggio di sole. L'Egoismo invece prese il posto migliore tutto per lui. La Bugia si nascose...veramente non si sa dove. La Passione e il Desiderio si nascosero dentro un vulcano e la Dimenticanza...veramente non ce lo ricordiamo! Quando la Follia finì quasi di contare, l'Amore non aveva ancora trovato un posto dove nascondersi, finchè non vide un roseto e decise di nascondersi lì fra le bellissime rose. Un milione!! Disse la Follia iniziando a cercare i suoi amici. La prima a farsi scoprire fu la Pigrizia, poi la Fede, la Passione e il Desiderio che aveva sentito ardere dentro il vulcano. Trovò poi l'Invidia che si era nascosta nello stesso posto del Trionfo. Camminando verso il lago trovò la Bellezza e il Dubbio che non aveva ancora deciso dove nascondersi. Eppoi uno dopo l'altro incontrò tutti gli altri, eccetto l'Amore. La Follia iniziò a cercarlo nel bosco, sulle cime degli alberi, tra le montagne...e quando fu sul punto di darsi per vinta vide il roseto e iniziò a muovere i rami, quando all'improvviso si udì un doloroso grido: le spine avevano ferito negli occhi l'Amore. La Follia non seppe cosa fare e come chiedergli scusa. Pianse, pregò, implorò e chiese perdono. Da allora, da quando per la prima volta sulla terra si gioca a nascondino, l'Amore fu cieco e la Follia non lo lascio mai più.
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FANTASIA - EDUARDO DE FILIPPO
Pigliammoce sta vita cumme vene,
llassammo for' 'a porta 'a pucundria,
mparammece a campà c' 'a fantasia:
nce sta cosa cchiù bella pè campà?
'A fantasia se sceta ogne matina
comme si fosse prencepe rignante,
affonna 'e mane aperte int' 'e brillante
e nun s' 'e ppiglia: che s' 'e ppiglia a ffa?
E che curredo tene! Nu mantello
ca luce cchiù d' 'o sole e nun è d'oro;
quanno se mena ncuollo stu tesoro,
abbaglia 'a vista: nun se può guardà.
Pò tene nu relogio cumpiacente,
cu sissanta minute d'allegria,
mmiez' 'o quarante liegge: FANTASIA
e fa tà-tì, tà-tì, nun fa tì-tà...








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