Creato da i.quelin il 27/02/2007
Bianco e Nero
Bianco e Nero...se non esistesse l'uno, non avrebbe significato nemmeno l'altro...bene e male, amore e odio, giusto e sbagliato, bello e brutto...tutto soggettivo...l'importante è sapersi e saper emozionare...provare qualcosa, bianco o nero, non importa...solo così potremo aspirare ad una vita a colori.
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Post N° 104
Post n°104 pubblicato il 03 Aprile 2008 da i.quelin
Freddo fuori. Stringo a me il giubbotto di nera pelle sgualcita dagli anni, e nascondo il viso dietro quella sciarpa che sa di te. E cammino, cammino tra pensieri e asfalto qui dove posso immaginare a mio piacimento, in queste vie che sanno di straniere frontiere, di tempi lontani. Io passeggio. Una pioggia fina e pesante annebbia la vista e bagna vestiti e capelli; luci di macchine, semafori e insegne luminose, in queste vie che ovunque voglia mi portano. Prendo un fiammifero e lo sfrego di scatto sulla carta vetrata. Mi accendo una sigaretta spezzata e faccio entrar nei polmoni il fumo caldo. Le macchine sfrecciano, e io passeggio su quel marciapiede sfatto, tra pozzanghere e pantano. L'acqua di pioggia ormai la sento ovunque, fin nelle ossa stanche oggi, e cammino e cammino. In testa pensieri fragili da assecondare. La mente vaga tra volti e città, tra voglie e tristezza. Entro in un bar lasciando sul pavimento tracce di me. C'è una chitarra acustica che suona il suo stridente malinconico lamento, accompagnata da ritmi sporchi del blues di una notte come molte altre. Mi siedo in un angolo su di una sedia timida al mio peso, e ordino all'uomo dietro il banco un caffè. Il gusto amaro scivola giù per la gola, facendomi tossire. Mi osservo attorno: una dozzina di persone, di vite diverse capitate nel medesimo posto. C'è chi abbracciato al proprio compagno non nasconde la voglia di baci e lingua. C'è chi se ne sta con il capo chino a scolarsi l'ennesimo drink di vita persa, barcollante e balbuziente di pensieri. C'è chi invece, imbellettato con gessato da quattro soldi e cravatta, se ne sta appoggiato con il gomito al banco di legno scuro, tentando di immedesimarsi nelle note blue della chitarra, con forse il solo scopo di rimediarsi una scopata. Ed io fradicio mi accendo l'ultima sigaretta del pacchetto, e questa volta me la gusto con calma. |
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